Bastard!!
Il Regno di Meta-likana chiede aiuto a un imprevedibile stregone quando forze malvagie minacciano di resuscitare la Divinità della distruzione Anslasax.
Bastard!! non ha mai avuto paura dell’eccesso. Anzi: ci vive dentro con una felicita quasi imbarazzante.
Gia dai nomi degli attacchi, dalle pose, dalle urla e dall’estetica capisci subito dove vuole portarti: in un mondo fantasy che ragiona con l’immaginario dell’heavy metal, senza chiedere permesso a nessuno.
Dark Schneider e il centro perfetto di questo caos. E sfacciato, arrogante, potentissimo, spesso ridicolo e proprio per questo memorabile. Non e l’eroe nobile del fantasy classico: e una rockstar magica catapultata in un universo di demoni, castelli e devastazione.
La serie prende tutto e lo alza di volume. Magia distruttiva, sensualita esibita, armature improbabili, creature mostruose, nomi che sembrano usciti da una copertina metal degli anni ottanta. C’e qualcosa di profondamente tamarro in Bastard!!, ma non nel senso povero del termine: e tamarro come dichiarazione estetica, come gesto programmatico.
E proprio li trova la sua identita. Non cerca la misura. Non cerca la sobrieta. Cerca l’impatto.
Il bello e che sotto l’eccesso c’e anche una mitologia visiva molto precisa. L’immaginario metal non e un semplice ornamento: e il linguaggio stesso della serie. Le urla degli attacchi, i riferimenti musicali, il character design, il gusto per il sacrilego e per il grandioso costruiscono un mondo coerente nella sua follia.
Non e un anime per chi cerca delicatezza. E un anime per chi vuole sentire il fantasy suonato come un assolo troppo lungo, troppo rumoroso e proprio per questo irresistibile.
Bastard!! resta un oggetto strano e riconoscibilissimo. Sporco, esagerato, autoindulgente, spesso sopra le righe. Ma quando entra nel suo ritmo, diventa anche uno spettacolo che sa divertirsi della propria esagerazione.
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Una piccola coda di lettura: impressioni, reazioni e ritorni sul pezzo.