John Wick 4
John Wick trova una via per sconfiggere la Gran Tavola. Ma prima di guadagnare la libertà, Wick deve affrontare un nuovo nemico che ha potenti alleanze in tutto il mondo e ha mezzi tali da tramutare vecchi amici in nuovi nemici.
John Wick 4 non prova a reinventare la saga. Fa una cosa diversa: la porta all’estremo.
Quasi tre ore di duelli, corse, inseguimenti e combattimenti coreografati con una precisione che ormai sembra il vero marchio di fabbrica della serie. Qui tutto e piu grande, piu lungo, piu sfacciato. Eppure il film non da mai davvero l’impressione di esagerare a vuoto.
La forza di questo capitolo sta soprattutto nel modo in cui costruisce lo spazio. Ogni ambientazione diventa un’arena con regole proprie: scale infinite, sale eleganti, incroci trafficati, corridoi che sembrano disegnati apposta per trasformarsi in una guerra rituale. Parigi non e solo uno sfondo: e parte del meccanismo.
Anche la colonna sonora lavora bene in questa direzione. Accompagna l’azione senza limitarsi a pomparla, e in certi momenti aggiunge quasi una solennita tragica a quello che sullo schermo resta comunque un massacro stilizzato.
Tra i personaggi, Kane e forse la presenza piu riuscita. Donnie Yen gli da un’eleganza stanca, quasi malinconica, che lo rende molto piu di un semplice avversario. In generale il film sa ancora usare bene le figure che orbitano attorno a Wick: non sono tutti memorabili allo stesso modo, ma servono a dare un senso di mondo e di gerarchia a questa guerra perpetua.
La cosa che colpisce di piu e che John Wick 4 riesce ancora a sorprendere nella messa in scena. Ci sono sequenze che hanno una fantasia visiva vera, non solo budget e rumore. E quando il film trova la sua cadenza, diventa quasi ipnotico: un balletto violento, assurdo e curatissimo.
Non e il capitolo piu intimo della saga. E forse non vuole nemmeno esserlo. E il capitolo che prende il mito di John Wick e lo trasforma definitivamente in leggenda.
Se ti piace il cinema d’azione che sa essere fisico, astratto e spettacolare insieme, qui c’e davvero molto da godersi.
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Una piccola coda di lettura: impressioni, reazioni e ritorni sul pezzo.