Le regole del delitto perfetto
La serie segue la vita professionale e privata della carismatica Annalise Keating, stimata avvocato e preziosa docente di diritto penale presso una prestigiosa Università di Filadelfia, la fittizia "Middleton University". Con la collaborazione dei "Keating Five", ovvero i 5 studenti scelti per assisterla nei casi giudiziari, e ai suoi associati Bonnie e Frank, Annalise si troverà a dover affrontare vari processi e, soprattutto, il caso di omicidio di una studentessa, che legherà lei, il suo amante e tutti gli altri studenti all'incombente morte del marito Sam.
Le regole del delitto perfetto e una di quelle serie che ti agganciano prima con il meccanismo e poi con il caos. All’inizio sembra un legal drama elegantemente scritto, con casi di puntata, studenti brillanti e una docente capace di dominare qualsiasi aula. Poi capisci che sotto c’e molto di piu: colpa, manipolazione, desiderio di controllo, paura di crollare.
Il centro di tutto resta Annalise Keating. Viola Davis non la interpreta soltanto: la impone. Le da autorita, ferocia, vulnerabilita e un peso scenico che si mangia quasi tutto il resto. Ogni volta che entra, la serie cambia temperatura.
I casi settimanali funzionano, soprattutto nelle prime stagioni, ma non sono davvero il motivo per cui si resta. Il motivo sono i personaggi: studenti intelligenti e spesso insopportabili, legami tossici, segreti che si incastrano male, alleanze che si formano e si rompono nel giro di un episodio.
La prima stagione resta la piu potente per costruzione. Ha ritmo, mistero, montaggio nervoso, continui slittamenti temporali e una capacita quasi sadica di lasciarti sempre mezzo passo indietro rispetto alla verita. Quando la serie gira cosi, e difficile smettere.
Poi arrivano anche i limiti. Le stagioni successive alzano continuamente la posta e a volte sembrano piu interessate a complicare che a chiarire. Non tutto regge allo stesso modo e alcuni snodi si percepiscono come forzature. Ma anche quando sbanda, la serie conserva una sua energia melodrammatica che la tiene viva.
HTGAWM vive proprio in questo equilibrio instabile: legal drama, thriller, soap oscura, tragedia morale. E non sempre e misurata. Pero e quasi sempre coinvolgente.
Alla fine quello che resta non sono tanto i singoli casi, ma il disastro umano che li attraversa. Persone brillantissime che prendono una decisione sbagliata, poi un’altra, poi un’altra ancora. E da li non riescono piu a tornare indietro.
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