CineNote

Non sono recensioni. Solo appunti di cinema.

anime

Naruto

Il ninja che non si arrende mai
21-04-2026 2002 ⭐ 9.0/10
Naruto
Generi Animazione, Avventura, Azione, Fantasy
Stagioni 24
Episodi 720
Cast Junko Takeuchi, Noriaki Sugiyama, Chie Nakamura, Kazuhiko Inoue, Nana Mizuki

Naruto Uzumaki nasce come il bambino che nessuno vuole. Finisce come l’uomo che salva il mondo.

Nel mezzo ci sono 720 episodi, ventiquattro stagioni, quindici anni di trasmissione e una delle storie di crescita più complete mai raccontate nell’animazione giapponese. Naruto non è semplicemente uno degli anime più famosi di sempre — è uno dei pochi in cui l’obiettivo del protagonista, dichiarato nel primo episodio, viene davvero raggiunto nell’ultimo. Quella coerenza, rarissima nella narrativa popolare di lungo respiro, è forse il suo contributo più importante al genere.

La storia: l’orfano di Konoha

Nel Villaggio della Foglia — Konohagakure — vive un bambino di nome Naruto Uzumaki. Non ha genitori. Non ha amici. Il villaggio lo evita, lo guarda con diffidenza, lo esclude senza spiegargli perché.

Il perché è questo: alla sua nascita, il Quarto Hokage — il leader del villaggio — ha sigillato nel corpo del neonato Naruto una creatura di potere immane, la Volpe a Nove Code, per salvare Konoha da una sua distruzione imminente. Il villaggio sa della Volpe. Non riesce a separare il contenitore dalla creatura.

Naruto cresce sapendo di essere diverso, senza sapere perché. Compensa con il rumore: è il bambino più chiassoso della scuola ninja, quello che fa più danni, quello che non si arrende mai — non per eroismo, ma perché arrendersi significherebbe darle ragione a tutti. Il suo sogno è diventare Hokage: il ninja più forte e rispettato del villaggio. Non per il potere. Per essere visto.

Questa è la premessa di Naruto. Ed è già, in partenza, una storia sulla solitudine e sul bisogno di riconoscimento — temi che la serie non abbandona mai, nemmeno quando aggiunge guerre, divinità e tecniche soprannaturali.

Naruto e Naruto Shippuden: le differenze

Naruto esiste in due parti distinte, spesso confuse da chi si avvicina alla serie per la prima volta.

Naruto (2002-2007, 220 episodi) è la prima parte. Racconta l’infanzia e l’adolescenza precoce di Naruto: l’ingresso nell’Accademia Ninja, la formazione del Team 7 con Sasuke Uchiha e Sakura Haruno sotto la guida di Kakashi Hatake, l’Esame Chūnin, l’arrivo di Orochimaru, e infine la rottura definitiva tra Naruto e Sasuke alla Valle della Fine.

Naruto Shippuden (2007-2017, 500 episodi) è la seconda parte. Riprende la storia due anni e mezzo dopo: Naruto è tornato da un lungo addestramento con Jiraiya, Sasuke è sparito alla ricerca di vendetta, e l’Akatsuki — un’organizzazione di ninja criminali d’élite — minaccia tutto il mondo ninja. Shippuden è più oscuro, più complesso, con villain più elaborati e stakes molto più alte.

La distinzione è importante per capire da dove cominciare. La risposta è sempre: dall’inizio, dalla serie originale, dall’episodio 1. Naruto Shippuden senza la serie originale è incomprensibile — non solo per la mitologia, ma per il peso emotivo dei personaggi.

Il sistema ninja: chakra, tecniche e stili di combattimento

Naruto costruisce il suo sistema di combattimento attorno al concetto di chakra — un’energia che si forma dalla fusione di energia fisica ed energia spirituale. Ogni ninja impara a controllare e canalizzare il chakra per eseguire tecniche chiamate jutsu.

Esistono tre grandi categorie di jutsu:

Ninjutsu — tecniche che usano il chakra per creare effetti fisici o ambientali. Il Rasengan di Naruto è Ninjutsu: una sfera di chakra concentrata che ruota su se stessa con potenza devastante.

Genjutsu — tecniche di illusione che agiscono sulla mente dell’avversario. Il Clan Uchiha eccelle nel Genjutsu grazie allo Sharingan — un occhio con capacità speciali che permette di copiare le tecniche altrui, vedere il chakra e creare illusioni quasi impossibili da rompere.

Taijutsu — combattimento corpo a corpo, basato sulla forza fisica e sulla tecnica piuttosto che sul chakra. Rock Lee è il personaggio che porta il Taijutsu ai suoi limiti estremi: incapace di usare Ninjutsu e Genjutsu, diventa uno dei combattenti più veloci della serie attraverso l’allenamento puro.

Le Nature di chakra aggiungono un altro livello: ogni ninja ha affinità per uno o più elementi (fuoco, acqua, terra, vento, fulmine) che determinano il tipo di Ninjutsu naturalmente accessibile. I ninja più forti padroneggiano più nature o sviluppano nature avanzate tramite la combinazione di due elementi.

Questo sistema — chiaro nella struttura, infinito nelle variazioni — è uno dei motivi per cui il combattimento in Naruto non annoia mai. Ogni scontro è una partita a scacchi con regole precise.

I personaggi: il Team 7 e oltre

Naruto ha uno dei cast più grandi e meglio costruiti dell’anime shonen. Al centro c’è il Team 7 — ma la serie si espande presto a comprendere decine di personaggi con archi narrativi propri.

Naruto Uzumaki è l’esempio più efficace nell’anime shonen di un protagonista che non è mai il più intelligente, il più dotato o il più strategico nella stanza. Vince attraverso la determinazione, l’empatia e la capacità di cambiare anche i nemici. La sua evoluzione da bambino rumoroso e rifiutato ad Hokage amato da tutti non è mai scontata — è guadagnata, episodio per episodio.

Sasuke Uchiha è il contraltare perfetto. Dotato, freddo, ossessionato dalla vendetta per la distruzione del suo clan. Il suo arco narrativo è il più moralmente ambiguo della serie: Sasuke sceglie deliberatamente il percorso sbagliato, non per ignoranza ma per dolore, e la serie non lo giustifica né lo condanna semplicemente. È uno dei personaggi più discussi dell’anime giapponese proprio perché non è né villain né eroe — è qualcosa di più scomodo.

Sakura Haruno è il personaggio più controverso della serie, spesso criticato per la sua caratterizzazione nella prima parte come personaggio passivo. Shippuden la evolve in modo più convincente: diventa una delle medico-ninja più forti del mondo, allieva di Tsunade. Il problema è che i fan hanno già formato le loro opinioni nelle prime duecento puntate.

Kakashi Hatake è il jonin che guida il Team 7. Arriva in ritardo, legge romanzi durante le missioni, sorride sempre sotto la mascherina. È anche uno dei ninja più forti del villaggio, con un passato segnato da perdite che la serie rivela lentamente. Il suo episodio backstory — il doppio episodio dedicato alla storia di Obito — è considerato da molti il momento emotivo più alto dell’intera serie originale.

Jiraiya è il mentore di Naruto nella seconda parte. Uno dei Sannin Leggendari, scrittore di romanzi pervertiti, ninja di grandissimo potere. Il suo finale in Shippuden è il momento in cui la serie smette definitivamente di essere un anime per ragazzi e diventa qualcosa di più.

Itachi Uchiha merita un paragrafo a parte. Introdotto come il villain che ha sterminato il suo clan, rivelato — in uno dei colpi di scena più precisi della narrativa anime — come qualcosa di completamente diverso. Itachi è il personaggio che cambia il significato di tutto ciò che è venuto prima nel momento in cui viene capito davvero.

L’Akatsuki: i villain di Naruto Shippuden

Naruto Shippuden costruisce la sua tensione attorno all’Akatsuki — un’organizzazione di ninja criminali d’élite che raccoglie i fuorilegge più pericolosi del mondo ninja. Ogni membro dell’Akatsuki è un ex-ninja di alto livello con una storia, una motivazione, un potere specifico.

Pain (Nagato Uzumaki) è il leader apparente. Usa il Rinnegan — uno dei dojutsu più rari — per controllare sei corpi come marionette. La sua filosofia è quella del dolore come strumento di pace: solo chi ha sofferto davvero può comprendere la sofferenza degli altri, e solo questa comprensione può fermare il ciclo delle guerre. È sbagliato. Ma si capisce da dove viene.

Konan è la sua partner, l’unica donna dell’Akatsuki. Usa il chakra per trasformare il suo corpo in origami — fogli di carta letali. Il suo scontro con Tobi in Shippuden è uno dei momenti più intensi della serie.

Itachi Uchiha e Kisame Hoshigaki formano un’altra coppia. Itachi porta la sua storia. Kisame porta uno dei design più memorabili dell’anime — mezzo uomo, mezzo squalo — e un senso dell’umorismo nero che rende la sua violenza ancora più disturbante.

Deidara e Sasori sono i primi villain con cui il Team 7 si scontra in Shippuden. Deidara modella il chakra nell’argilla per creare esplosioni artistiche. Sasori converte i corpi umani in marionette. Il loro scontro con Sakura e la Quinta Hokage Chiyo è la prima dimostrazione che Shippuden ha alzato il livello rispetto alla serie originale.

Tobi — la cui vera identità è una delle rivelazioni più attese della serie — è il personaggio che tiene insieme tutta la mitologia di Naruto Shippuden. Dietro la maschera comica si nasconde qualcosa di molto più oscuro e molto più antico.

I clan di Konoha: Uchiha, Hyuga, Nara e gli altri

Naruto è anche la storia dei clan — famiglie ninja con tecniche tramandate di generazione in generazione, ognuna con caratteristiche uniche.

Clan Uchiha: il clan più potente di Konoha, quasi completamente sterminato nella notte del massacro. Possiede lo Sharingan — un occhio che evolve in forme sempre più potenti (Mangekyo Sharingan, Eterno Mangekyo Sharingan, Rinnegan). La storia del clan Uchiha è il filo che attraversa tutta la mitologia di Naruto, dalla prima serie fino alla conclusione di Shippuden.

Clan Hyuga: il secondo clan più potente. Possiede il Byakugan — un occhio che vede a 360 gradi e permette di colpire i punti di chakra dell’avversario con tecniche di palmo chiamate Pugilato dei Gentili. Neji Hyuga è il personaggio che rappresenta il lato oscuro del sistema dei clan: un sistema di caste che divide il clan in rama principale e rama secondaria, con conseguenze permanenti e brutali.

Clan Nara: specializzato nel controllo delle ombre. Shikamaru Nara — pigro, intelligente, strategicamente il migliore della sua generazione — usa la Tecnica della Paralisi dell’Ombra per immobilizzare gli avversari. È il personaggio che cresce di più nella serie in modo silenzioso: dalla pigrizia adolescenziale alla figura di riferimento strategico durante la guerra.

Clan Akimichi: specializzato nell’espansione corporea tramite chakra. Choji Akimichi è il personaggio che la serie usa per esplorare il tema della forza e dell’amicizia — la sua evoluzione è lenta ma genuina.

Clan Inuzuka: ninja con affinità per i cani, combattono in coppia con i loro compagni animali. Kiba Inuzuka rappresenta l’archetipo del personaggio secondario volutamente sopravvalutato da se stesso — un tono comico che alleggerisce la serie senza smettere di funzionare.

Gli archi narrativi imperdibili: cosa guardare senza filler

Naruto ha un problema noto e documentato: i filler. La serie anime ha prodotto un numero enorme di episodi non canonici — episodi che non seguono il manga di Kishimoto e che spesso interrompono la tensione narrativa nei momenti peggiori. Saltarli è una scelta sensata per chi vuole seguire solo la storia principale.

Gli archi canonici imprescindibili della serie originale:

Arco dell’Accademia e della formazione del Team 7 (ep. 1-19): l’introduzione. Si stabiliscono i personaggi, le dinamiche, i sogni. Essenziale.

Arco dell’Esame Chūnin (ep. 20-67): il primo grande arco della serie. Introduce decine di personaggi secondari, costruisce le rivalità, e culmina nell’invasione di Konoha da parte di Orochimaru e della Sabbia. È qui che Naruto diventa una serie seria.

Arco della Ricerca di Tsunade (ep. 81-100): Naruto impara il Rasengan. Si capisce cosa sia un Sannin. Si introduce Jiraiya come mentore. Compatto e efficace.

Arco di Sasuke Uchiha (ep. 107-135): la rottura. Il Sound Four, il confronto con Sasuke, la Valle della Fine. È il finale emotivo della serie originale — tutto ciò che viene dopo in termini filler non aggiunge nulla a questo.

Gli archi canonici imprescindibili di Naruto Shippuden:

Arco del Salvataggio di Gaara (ep. 1-32): il ritorno. Il Team 7 si riunisce, l’Akatsuki fa la sua prima mossa seria, e la serie stabilisce subito che Shippuden non perdonerà nessuno.

Arco di Sasori (ep. 26-53): Sakura e Chiyo contro Sasori. Il momento in cui Sakura smette di essere un personaggio passivo.

Arco di Hidan e Kakuzu (ep. 72-88): Shikamaru prende il centro della scena. Uno degli archi più solidi di tutta Shippuden per struttura narrativa.

Arco di Itachi (ep. 113-126): la rivelazione di Itachi. Impossibile non includere questo.

Arco di Pain (ep. 152-169 e 172-175): l’assalto di Pain a Konoha è il climax della prima metà di Shippuden. L’arrivo di Naruto è uno dei momenti più catartici dell’anime shonen degli anni Duemila.

Arco della Quarta Guerra Mondiale Ninja (ep. 261-289 e 296-302 e 321-346 e 362-375 e 378-387 e 391-393 e 414-415 e 418-421 e 424-426): lungo, dilatato, con filler intercalati, ma narrativamente necessario per portare la storia alla sua conclusione.

Arco finale e epilogo (ep. 451-479 e 484-500): la conclusione. Naruto e Sasuke, lo scontro finale, l’epilogo da adulti.

I filler di Naruto: la guida completa a cosa saltare

I filler di Naruto sono episodi prodotti dallo studio di animazione per evitare di raggiungere il manga — che procedeva più lentamente della produzione anime. Il risultato è stato una quantità massiccia di episodi non canonici che interrompono il ritmo della storia principale.

Nella serie originale, i filler principali da saltare:

  • Episodi 136-220: quasi interamente filler. Dopo la Valle della Fine (ep. 134-135), la serie entra in un lungo periodo di episodi non canonici. Puoi passare direttamente a Shippuden.

In Naruto Shippuden, i filler principali da saltare:

  • Ep. 57-71: filler
  • Ep. 91-111: filler (eccetto 89-90 che sono parzialmente canonici)
  • Ep. 144-151: filler
  • Ep. 170-171: filler
  • Ep. 176-196: filler
  • Ep. 223-242: filler
  • Ep. 290-295: filler
  • Ep. 303-320: filler
  • Ep. 347-361: filler
  • Ep. 376-377: filler
  • Ep. 388-390: filler
  • Ep. 394-413: filler
  • Ep. 416-417: filler
  • Ep. 422-423: filler
  • Ep. 427-450: filler (con eccezioni parziali)
  • Ep. 464-469: filler
  • Ep. 480-483: filler

Seguendo la guida filler-free, Naruto passa da 720 a circa 490 episodi canonici — ancora tanto, ma ogni episodio ha peso narrativo reale.

Naruto vs One Piece vs Dragon Ball: il confronto tra i grandi shonen

Naruto, One Piece e Dragon Ball sono i tre pilastri dello shonen anime degli ultimi trent’anni. Confrontarli è inevitabile — e illuminante su cosa ciascuno faccia meglio.

Naruto vs Dragon Ball: Dragon Ball ha inventato il linguaggio del power scaling nell’anime shonen — ogni arco produce villain più forti di quello precedente, in una progressione che ha definito il genere. Naruto usa questo schema ma lo riempie di psicologia: i villain più forti sono anche i più elaborati emotivamente. Pain non è solo potente — è convincente. Madara non è solo invincibile — è la conseguenza logica di un sistema che genera odio.

Naruto vs One Piece: è il confronto più discusso nella community anime italiana. One Piece costruisce un mondo più vasto, con una mitologia più complessa e un numero di personaggi più grande. Naruto costruisce una storia più personale, con un focus psicologico più netto sui suoi protagonisti principali. One Piece non finisce — Naruto finisce, e finisce bene. Per chi vuole una storia completa con un arco narrativo chiuso, Naruto è la scelta più soddisfacente.

Il contributo specifico di Naruto al genere è la centralità del trauma come motore narrativo. Quasi ogni villain importante di Naruto è qualcuno che ha perso qualcosa — un villaggio, una famiglia, una persona amata — e ha trasformato quella perdita in un’ideologia distruttiva. Pain vuole la pace attraverso il dolore perché ha vissuto solo dolore. Obito vuole un mondo di illusioni perché il mondo reale gli ha tolto tutto. Nagato, Obito, Sasuke: sono tutti specchi di Naruto stesso, percorsi alternativi che la stessa solitudine avrebbe potuto prendere.

Questo è ciò che distingue Naruto: non l’azione, non il sistema dei poteri, ma la tesi narrativa che il ciclo della violenza si rompe solo attraverso la comprensione — non la forza.

Perché Naruto funziona ancora nel 2026

Naruto Shippuden si è concluso nel 2017. Quasi dieci anni dopo, la serie continua a trovare nuovi spettatori — e a essere discussa, analizzata, reinterpretata.

Il motivo non è la nostalgia. È la struttura.

Naruto è una serie che sa cosa vuole dire. Il suo tema — il ciclo dell’odio e come spezzarlo — non è dichiarato in un monologo di apertura. È dimostrato, ripetuto, smontato e ricostruito nel corso di centinaia di episodi. Ogni villain che viene compreso invece che semplicemente sconfitto è una variazione sullo stesso tema. Ogni alleanza impossibile che si forma durante la guerra è un’altra dimostrazione della stessa tesi.

Il combattimento funziona perché il sistema è coerente e ogni scontro ha posta in gioco reale. I personaggi funzionano perché crescono davvero — Naruto da bambino urlante e ignorato ad Hokage amato non è una progressione lineare ma una serie di cadute e rialzate che la serie mostra senza abbreviare.

Il confronto con Death Note è interessante proprio per opposizione: Death Note è una serie che comprime tutto in 37 episodi, costruisce la tensione su un unico meccanismo narrativo e brucia veloce. Naruto è una maratona — richiede investimento, richiede di attraversare i filler, richiede di aspettare che la storia raggiunga i suoi momenti migliori. Ma quando arriva — il finale del Pain Arc, la morte di Jiraiya, la rivelazione di Itachi — paga ogni ora investita.

Con Attack on Titan condivide qualcosa di preciso: entrambe le serie usano la rivelazione retroattiva come strumento narrativo. Ciò che credi di sapere su un personaggio o su un evento viene ribaltato da informazioni rivelate molto dopo, trasformando episodi già visti in qualcosa di nuovo. Itachi in Naruto funziona esattamente come Reiner in Attack on Titan: sono persone che stavi guardando senza capire cosa stavi guardando davvero.

Dove vedere Naruto in Italia

Dove vedere Naruto in Italia dipende dalla piattaforma e dal formato preferito:

  • Crunchyroll: la piattaforma di riferimento per l’anime in Italia. Ospita sia Naruto che Naruto Shippuden in lingua originale giapponese con sottotitoli in italiano. È la scelta più completa.
  • Netflix Italia: ospita Naruto Shippuden (non la serie originale) con episodi doppiati in italiano. Non include tutti gli episodi — è una selezione parziale.
  • Prime Video: disponibile con alcune stagioni di Naruto e Naruto Shippuden, doppiate o sottotitolate a seconda degli episodi.
  • Acquisto digitale: episodi e stagioni sono acquistabili su Apple TV, Google Play e Microsoft Store in Italia.

Per chi vuole guardare Naruto in Italia nell’ordine corretto e senza filler, Crunchyroll con una guida filler-free è la combinazione più efficiente. Netflix è una buona alternativa per chi vuole il doppiaggio italiano ma accetta una visione parziale.

Boruto: Naruto Next Generations — il sequel — è disponibile su Crunchyroll in simulcast con il Giappone.


Naruto Uzumaki voleva solo che qualcuno lo vedesse. Ha finito per salvare il mondo. Non è una contraddizione — è il punto.

La serie dura quanto dura perché Kishimoto non aveva fretta di chiudere quella storia. Aveva qualcosa da dire sul dolore, sulla vendetta, sull’impossibilità di costruire la pace attraverso la forza. L’ha detto lentamente, episodio per episodio, villain dopo villain.

Dattebayo.


Domande frequenti

Quanti episodi ha Naruto in totale? Naruto ha 720 episodi totali: 220 nella serie originale (Naruto, 2002-2007) e 500 in Naruto Shippuden (2007-2017). A questi si aggiungono circa 200 episodi filler che non seguono la storia principale del manga di Masashi Kishimoto.

Dove vedere Naruto in Italia? Naruto è disponibile su Crunchyroll in Italia, con episodi in lingua originale giapponese e sottotitoli in italiano. Naruto Shippuden è disponibile anche su Netflix Italia (parzialmente doppiato) e su Prime Video. Alcuni episodi sono acquistabili su Apple TV e Google Play.

Qual è l’ordine di visione consigliato per Naruto? L’ordine consigliato è: Naruto (episodi canonici, saltando i filler) → Naruto Shippuden (episodi canonici) → i film opzionali in ordine cronologico. La guida filler-free riduce il totale da 720 a circa 490 episodi canonici, mantenendo tutta la storia principale intatta.

Quali filler saltare in Naruto? I principali filler da saltare nella serie originale sono gli episodi 136-220 (quasi interamente filler). In Shippuden i filler principali sono: ep. 57-71, 91-111, 144-151, 170-171, 176-196, 223-242, 290-295, 303-320, 347-361, 376-377, 388-390, 394-413, 416-417, 422-423, 427-450, 464-469, 480-483.

Qual è la differenza tra Naruto e Naruto Shippuden? Naruto (2002-2007) racconta la prima parte della storia: Naruto da bambino, la formazione del Team 7, l’esame Chūnin, il tradimento di Sasuke. Naruto Shippuden (2007-2017) riprende la storia due anni dopo, con Naruto adolescente: affronta l’Akatsuki, cerca di riportare Sasuke, e si avvicina alla guerra ninja finale.

Cosa succede alla fine di Naruto Shippuden? Naruto Shippuden si conclude con la Quarta Guerra Mondiale Ninja. Naruto e Sasuke sconfiggono Kaguya Otsutsuki con l’aiuto di Sakura e Kakashi. Naruto realizza il suo sogno diventando Hokage di Konoha. Sasuke ottiene il perdono e torna nel villaggio. L’epilogo mostra i personaggi da adulti.

Boruto è il sequel di Naruto Shippuden? Sì. Boruto: Naruto Next Generations è il sequel diretto di Naruto Shippuden e segue Boruto Uzumaki, figlio di Naruto, ora Settimo Hokage. La serie esplora una nuova generazione di ninja in un mondo cambiato dalla pace — ma non privo di nuove minacce.

Chi è il personaggio più forte in Naruto? Nella narrativa di Naruto Shippuden, i personaggi più potenti sono Kaguya Otsutsuki (il villain finale), Naruto Uzumaki in modalità Saggio dei Sei Percorsi, e Sasuke Uchiha con l’Eterno Mangekyo Sharingan e il Rinnegan. Tra i personaggi storici, Hashirama Senju (Primo Hokage) è considerato il ninja più forte della sua era.

Naruto o One Piece: quale guardare prima? Dipende dalla preferenza. Naruto è più corto e ha un finale completo — 720 episodi contro gli oltre 1100 di One Piece ancora in corso. Naruto ha un arco narrativo più personale e psicologico; One Piece è più epico e costruisce un mondo più vasto. Se vuoi una storia completa, inizia da Naruto.

Commenti

Una piccola coda di lettura: impressioni, reazioni e ritorni sul pezzo.

Nessun commento approvato per ora.

Articoli correlati