You
Quando un brillante Bookstore Manager incrocia una aspirante scrittrice, usa Internet e i social media per raccogliere i dettagli più intimi ed avvicinarsi a lei. Una cotta affascinante e goffa diventa rapidamente un'ossessione mentre rimuove in silenzio e strategicamente ogni ostacolo - e persona - a modo suo.
You ha capito una cosa molto semplice e molto disturbante: il mostro, oggi, puo sembrare perfettamente presentabile.
Joe Goldberg non entra in scena come un villain tradizionale. Si presenta come uno di quelli che sembrano capire tutto: libri, fragilita, linguaggio emotivo, desideri nascosti. E proprio per questo inquieta cosi tanto. Non perche sia lontano da noi, ma perche sa imitare alla perfezione l’idea dell’uomo sensibile.
La serie gioca benissimo su questo scarto. All’inizio sembra quasi una storia romantica filtrata da uno sguardo ironico. Poi capisci che quello sguardo e una trappola. La voce interiore di Joe non serve solo a raccontare: serve a manipolare, a giustificare, a piegare ogni gesto violento dentro una logica sentimentale malata.
E il vero colpo di You e proprio qui. Non ti chiede solo di temere Joe. Ti costringe a sentire quanto e facile, per un attimo, seguirne il ragionamento.
La serie funziona perche prende temi molto contemporanei, li rende narrativi e li fa esplodere dentro un thriller. Stalking, controllo, idealizzazione, social network, bisogno di possesso: tutto passa attraverso una scrittura che sa essere pop senza diventare superficiale.
Penn Badgley regge gran parte del gioco. Riesce a rendere Joe credibile, irritante, affascinante e repellente nello stesso momento. E senza questa ambiguita il meccanismo si romperebbe subito.
You ha anche il merito di cambiare pelle senza perdere il suo centro. Ambientazioni, personaggi e dinamiche si spostano, ma il punto resta sempre lo stesso: l’amore quando smette di essere relazione e diventa appropriazione.
Non e una serie perfetta. A volte indulge nel colpo di scena, a volte forza un po’ il gusto per l’eccesso. Ma quando colpisce, colpisce bene.
Perche You non parla solo di un uomo ossessivo. Parla del modo in cui certe ossessioni riescono ancora a travestirsi da premura, romanticismo, destino. Ed e questo che la rende cosi attuale.
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Una piccola coda di lettura: impressioni, reazioni e ritorni sul pezzo.