Inglourious Basterds – Bastardi Senza Gloria: Christoph Waltz, Brad Pitt e la storia riscritta
La storia ha una sola fine. La conosciamo.
Quentin Tarantino non era d’accordo.
Bastardi Senza Gloria — Inglourious Basterds, con il titolo volutamente sbagliato — è il film in cui Tarantino prende la decisione più radicale della sua carriera: reiscrivere la storia. Non interpretarla. Non romanzarla. Riscriverla. Hitler non muore nel bunker. Muore in un cinema di Parigi, ucciso da proiettili e fuoco, nell’anno della sua massima potenza. La storia finisce dove lui decide che deve finire.
Questo è il film più ambizioso di Tarantino — non per lunghezza o complessità narrativa, ma per audacia concettuale. Ed è il film con il villain più memorabile della sua filmografia.
Di cosa parla Bastardi Senza Gloria: due storie che convergono
Il film è strutturato in cinque capitoli, come una novella. Due storie parallele che si svolgono nella Francia occupata dai nazisti tra il 1941 e il 1944.
La storia di Shosanna Dreyfus (Mélanie Laurent) comincia con il più brutale degli incipit: il colonnello Hans Landa (Christoph Waltz) arriva alla fattoria di un contadino francese che nasconde una famiglia ebrea sotto il pavimento. Li trova. Li fa uccidere. Shosanna, la figlia più giovane, riesce a scappare attraverso i campi mentre Landa la guarda andare senza fermarla — un dettaglio che il film rivelerà cruciale nel finale.
Tre anni dopo, Shosanna è a Parigi. Si chiama Emmanuelle Mimieux, gestisce un cinema. Un giovane soldato nazista — Fredrick Zoller, eroe di guerra e attore — si innamora di lei e convince il ministro Goebbels di fare la première del film di propaganda sulla sua impresa nel cinema di Shosanna. Sarà presente il Fuhrer. Shosanna vede la sua opportunità.
La storia dei Basterdi segue il tenente Aldo Raine (Brad Pitt) e il suo plotone di soldati ebrei americani, incaricati di terrorizzare i nazisti dietro le linee nemiche: uccidono, scalpano, lasciano vivi solo i sopravvissuti a cui incidono una svastica sulla fronte. Il nome “Basterdi” lo hanno guadagnato sul campo.
I Basterdi vengono contattati dalla spia tedesca Bridget von Hammersmark (Diane Kruger) per un’operazione: infiltrarsi nella premiere, far fuori il comando nazista. Le due storie convergono allo stesso punto: il cinema di Shosanna, la stessa serata, la stessa intenzione.
Il colonnello Hans Landa: il villain che non ha ideologia
Christoph Waltz ha detto che quando ha letto la sceneggiatura per la prima volta ha pianto di gioia. “Era il ruolo di una vita, ed era stato scritto per qualcuno che non esisteva.”
Hans Landa è il villaggio di Tarantino più completo. Non è crudele per ideologia — non porta avanti la causa nazista perché ci crede. Lo fa perché è bravo, perché gli dà potere, perché il sistema in cui lavora gli permette di esprimere le sue doti intellettuali. Se i nazisti fossero stati dall’altra parte, Landa avrebbe lavorato per loro con la stessa efficienza.
Questo lo rende più pericoloso di qualsiasi villain ideologico. Landa non ha una causa — ha un talento, e il talento è trovare le persone che si nascondono. I motori morali non lo interessano. I dettagli lo affascinano.
La prima scena del film — Landa nella fattoria del contadino — dura venti minuti ed è la dimostrazione più pura del personaggio. Landa parla con il contadino in francese, poi chiede di passare all’inglese “per una questione di sensibilità” verso la famiglia nascosta sotto. È una mossa di pura crudeltà psicologica: il contadino deve rispondere sapendo che i nascosti non capiscono, ma non può muoversi. Landa organizza il proprio monologo come uno spettacolo per il contadino, non come un interrogatorio.
Christoph Waltz è poliglotta nella realtà — parla tedesco, inglese, francese, italiano — e Tarantino ha usato questa capacità come elemento narrativo. Hans Landa passa da una lingua all’altra con la disinvoltura di chi usa il linguaggio come strumento di controllo, non come mezzo di comunicazione.
La scena della taverna: suspense come linguaggio cinematografico
Il secondo atto del film si chiude con una delle sequenze più tese del cinema degli anni Duemila: i Basterdi in una taverna bavarese, cercando di passare per ufficiali tedeschi.
Tarantino costruisce la tensione con un dispositivo semplice: sappiamo qualcosa che i personaggi non sanno ancora. Il tenente Hicox (Michael Fassbender) parla un tedesco perfetto — ma ordina tre birre con il gesto sbagliato delle dita. Un ufficiale SS della taverna nota l’anomalia.
Il dialogo che segue è un esercizio di tensione pura. I personaggi fingono normalità mentre il pubblico sa che qualcosa sta per rompere. La sparatoria finale, quando esplode, è quasi un sollievo — la tensione accumulata trova uno sfogo.
È la stessa tecnica di Pulp Fiction nella scena dell’episodio della valigetta: il film sa che sappiamo, e usa quella consapevolezza per costruire una pressione che il semplice pericolo non potrebbe creare.
Il cinema come arma e come luogo sacro
C’è un motivo per cui Tarantino sceglie un cinema come luogo del finale — e non è solo narrativo.
Bastardi Senza Gloria è un film sul potere del cinema. Shosanna usa il cinema come arma fisica: le pellicole bruciano, il fuoco si propaga nella sala, il cinema diventa il luogo della morte dei nemici. Ma il cinema è anche il luogo in cui Shosanna appare gigante sullo schermo, nel momento della sua morte, a ridere dell’incendio che ha organizzato. È un fantasma cinematografico — vive nel film dentro il film.
Tarantino ha detto che per lui il cinema ha il potere di riscrivere la storia, di dare agli sconfitti la vendetta che la storia reale ha negato loro. Bastardi Senza Gloria è il manifesto di questa credenza: il cinema può fare quello che la realtà non ha saputo fare. Può uccidere Hitler. Può far sopravvivere Shosanna nel fuoco della vendetta, almeno nello spazio di un frame.
Questo non è escapismo — è una dichiarazione di poetica. Il cinema è il luogo in cui il mondo può essere come dovrebbe essere.
Il finale: la svastica sulla fronte di Landa
Il colonnello Landa sopravvive. Tradisce i nazisti, si consegna agli americani, negozia un accordo: immunità, medaglia, pensione, una villetta nel Cape Cod. Il generale americano accetta.
Aldo Raine non accetta. L’ultimo gesto del film è Raine che incide una svastica sulla fronte di Landa — il segno che lascia a tutti i nazisti liberati, in modo che non possano mai davvero “sparire” nella pace del dopoguerra. “Penso che questo possa essere il mio capolavoro,” dice Raine.
È il finale perfetto per un film che parla di forme di vendetta — e per un film che ha già riscritto la storia una volta. Landa ha negoziato la sua sopravvivenza. Raine gli lascia un marchio che quella sopravvivenza la rende impossibile da nascondere.
La giustizia non è quella dei tribunali. È quella del cinema.
Il cast internazionale: una squadra costruita per il multilinguismo
Una delle sfide più complesse di Bastardi Senza Gloria era il cast: il film richiede attori madrelingua in tedesco, francese, inglese, italiano. Tarantino non voleva accenti — voleva lingue reali.
Christoph Waltz (Hans Landa) era già una star in Austria e Germania, quasi sconosciuto altrove. Mélanie Laurent (Shosanna) era una delle attrici francesi più promettenti della sua generazione. Michael Fassbender (Hicox) era agli inizi di una carriera internazionale. Diane Kruger (Bridget von Hammersmark) era tedesca nativa.
Brad Pitt, come spesso accade nei film di Tarantino, porta la sua star power in un personaggio che la usa come risorsa comica: Aldo Raine parla con un accento del Tennessee così marcato da sembrare una parodia. L’effetto, in un film che cambia continuamente lingua e registro, è straniante nel modo migliore — Pitt è l’unico personaggio del film che non si adatta mai all’ambiente in cui si trova.
La sceneggiatura: dieci anni di lavoro
Tarantino lavorò alla sceneggiatura di Bastardi Senza Gloria per circa dieci anni, tra il 1998 e il 2008. In quel periodo scrisse e riscrisse, riportando il materiale al cassetto, riprendendolo, scartando intere strutture narrative e ripartendo. Il film che esiste oggi è molto diverso dalle versioni precedenti della sceneggiatura — alcune circolate clandestinamente su internet — che avevano un’ambientazione più americana, meno personaggi europei, una struttura più convenzionale.
La svolta fu il personaggio di Shosanna Dreyfus — non era nelle prime versioni in quella forma. Quando Tarantino costruì la sua storia parallela e la centralizzò, il film trovò la sua architettura definitiva: non una storia di soldati americani che fanno fuori i nazisti, ma due donne (Shosanna e von Hammersmark) e un uomo (Landa) che gestiscono il gioco mentre gli americani sono solo strumenti.
La scrittura di Hans Landa è il risultato più puro di quel lungo processo. Tarantino ha detto che Landa è il personaggio più intelligente che abbia mai scritto — e che a un certo punto, mentre scriveva le sue battute, si sentiva come se il personaggio stesse scrivendo se stesso.
L’impatto culturale e la rilettura del genere bellico
Bastardi Senza Gloria ha rimesso in discussione le convenzioni del film di guerra in modo più radicale di qualsiasi altro film degli anni Duemila. Il genere bellico americano — da Salvate il soldato Ryan a Band of Brothers — tende a operare in uno spazio morale preciso: i nostri eroici contro i loro malvagi, la violenza giustificata dalla causa. Tarantino salta questa architettura. I Basterdi non sono eroi — sono terroristi, nel senso tecnico del termine: usano la violenza per creare terrore psicologico nell’esercito nemico. Aldo Raine scalpa i nazisti non per necessità militare ma per effetto simbolico.
Questo ha diviso la critica esattamente come ci si aspettava. Alcuni hanno visto nella riscrittura della storia una forma di irresponsabilità storica — il cinema che gioca con eventi reali in cui milioni di persone sono morte. Altri hanno letto il film come una riflessione onesta su cosa fa il cinema con la Storia: la trasforma sempre, inevitabilmente, in narrazione. Tarantino non fa finta di fare storia — fa cinema, e dichiara esplicitamente il privilegio del narratore di decidere come vanno le cose. È una posizione che il cinema ha sempre avuto rispetto alla storia, ma che raramente è stata dichiarata con questa franchezza. Bastardi Senza Gloria non dice “ecco come andò” — dice “ecco come voglio che sia andata, e il cinema me lo permette”. Questa onestà sul potere narrativo è la cosa più radicale del film.
Dove vedere Bastardi Senza Gloria in Italia

Bastardi Senza Gloria è disponibile su Netflix Italia e in noleggio/acquisto digitale su Amazon Prime Video, Apple TV e Google Play.
Per la filmografia completa di Tarantino: Le Iene (1992), Pulp Fiction (1994), Kill Bill Vol. 1 e Kill Bill Vol. 2 (2003-2004). Il cinema crime e il thriller psicologico degli anni Duemila che condivide il DNA di Bastardi Senza Gloria include Seven di Fincher (1995) e il cinema di Fight Club (1999) — la tradizione del cinema che usa la forma come dichiarazione politica.
Domande frequenti
Di cosa parla Bastardi Senza Gloria? Due storie parallele nella Francia occupata dai nazisti: un gruppo di soldati ebrei americani (i Basterdi) guidati dal tenente Aldo Raine, e Shosanna Dreyfus, una giovane ebrea proprietaria di un cinema a Parigi — dove convergeranno i due piani per uccidere Hitler.
Come finisce Bastardi Senza Gloria? Il cinema brucia durante la premiere nazista, Hitler viene ucciso nella sala. Shosanna muore. Landa tradisce i nazisti e si consegna agli americani per un accordo. Aldo Raine gli incide una svastica sulla fronte nell’ultimo gesto del film.
Bastardi Senza Gloria è un film storico? No — è un atto di riscrittura della storia. Hitler non muore nel bunker ma in un cinema di Parigi nel 1944, ucciso da soldati ebrei americani. È la scelta più radicale di Tarantino.
Christoph Waltz ha vinto un Oscar per Bastardi Senza Gloria? Sì. Ha vinto l’Oscar come Miglior attore non protagonista nel 2010 — era quasi sconosciuto al grande pubblico internazionale prima del film. Ha poi vinto un secondo Oscar con Tarantino per Django Unchained.
Dove vedere Bastardi Senza Gloria in Italia? Disponibile su Netflix Italia e in noleggio/acquisto digitale su Amazon Prime Video, Apple TV e Google Play.
Chi è Hans Landa? Il colonnello SS chiamato ’lo Scoiattolo da Juez’ (Jew Hunter). Poliglotta, raffinato, privo di ideologia: lavora per i nazisti per pragmatismo, non per convinzione. Tarantino lo ha descritto come il miglior villain che abbia mai scritto.
In che ordine vedere i film di Tarantino? Le Iene (1992) → Pulp Fiction (1994) → Jackie Brown (1997) → Kill Bill Vol. 1 (2003) → Kill Bill Vol. 2 (2004) → A prova di morte (2007) → Bastardi Senza Gloria (2009) → Django Unchained (2012) → The Hateful Eight (2015) → C’era una Volta a Hollywood (2019).
Shosanna Dreyfus: la vera protagonista Il film si chiama “Bastardi Senza Gloria” e l’attenzione critica si è concentrata principalmente su Aldo Raine e Hans Landa. Ma la vera protagonista è Shosanna Dreyfus (Mélanie Laurent) — l’unica nel film con una storia personale precisa, una perdita specifica, una motivazione emotiva autentica. I Basterdi combattono la guerra come missione professionale; Landa lo fa per pragmatismo di carriera. Shosanna lo fa per i suoi genitori, uccisi sotto il pavimento di una fattoria quando aveva forse dieci anni. Mélanie Laurent porta Shosanna con una compostezza esterna che nasconde un’intensità enorme. La scena in cui Shosanna deve mangiare lo strudel davanti a Landa — l’uomo che ha ucciso la sua famiglia — è forse la più tesa del film: nessuno spara, nessuno urla, eppure è un esercizio di pura sopravvivenza.
Il box office e la stagione dei premi Bastardi Senza Gloria uscì nell’agosto del 2009 con un budget di 70 milioni di dollari e incassò 321 milioni nel mondo — il film di maggior incasso nella filmografia di Tarantino fino a quel momento. Alla stagione dei premi vinse otto candidature agli Oscar, con l’unico premio assegnato a Christoph Waltz come Miglior attore non protagonista. La Palma d’Oro a Cannes andò quel anno a Das Weisse Band di Haneke — un’ironia storica, considerando che Bastardi aveva vinto la stessa Palma per Pulp Fiction quindici anni prima.
Il cinema come tema: Tarantino il metacinema Bastardi Senza Gloria è anche un film sul cinema — o più precisamente, sul potere del cinema di riscrivere la realtà. Shosanna usa letteralmente la pellicola cinematografica come arma: il nitrato delle pellicole brucia rapidamente e il fuoco si propaga nella sala. Ma c’è anche il film di propaganda di Goebbels che viene proiettato quella sera — il cinema al servizio del regime. E c’è la faccia gigante di Shosanna sullo schermo nel momento della sua morte, che ride e parla come un fantasma. Tarantino mette tre usi del cinema nella stessa scena finale: il cinema-propaganda, il cinema-arma, il cinema-fantasma. È la sua riflessione più esplicita sulla propria arte.
La lingua come personaggio: l’uso del multilinguismo Una delle scelte più coraggiose del film è quella linguistica: i tedeschi parlano tedesco tra loro, i francesi parlano francese, gli americani parlano inglese. Nessun accento finto, nessuna soluzione di compromesso. Questo crea effetti interessanti: quando i Basterdi cercano di infiltrarsi come tedeschi, la loro incapacità linguistica — per quanto Hicox parli tedesco perfettamente — si manifesta in un dettaglio fisico. Il corpo tradisce quello che la lingua nasconde. Christoph Waltz, poliglotta nativo, passa tra quattro lingue nel corso del film con la disinvoltura di chi usa il linguaggio come strumento di potere — non come mezzo di comunicazione, ma come modo di controllare l’ambiente circostante.
Perché il titolo è scritto male (Inglourious invece di Inglorious)? È intenzionale. Tarantino non ha mai spiegato precisamente il perché. Il film si ispira a ‘Quel maledetto treno blindato’ (1978) distribuito in America come ‘Inglorious Bastards’, già con titolo storpiato.
Michael Fassbender è in Bastardi Senza Gloria? Sì. Interpreta il tenente Archie Hicox, critico cinematografico britannico in missione con i Basterdi. La scena in cui fallisce nel fingere di essere tedesco a causa di un gesto sbagliato è una delle più tese del film.
La scena della taverna: cosa va storto? Hicox ordina tre birre con il gesto sbagliato — usa indice, medio e anulare invece di pollice, indice e medio come fanno i tedeschi. Un ufficiale SS lo nota. La tensione sale fino alla sparatoria.
Bastardi Senza Gloria è stato censurato? Ha ricevuto classificazioni per adulti per la violenza. Il contenuto più discusso — Hitler ucciso a cinema — non ha portato a censure in nessun paese.




Commenti
Una piccola coda di lettura: impressioni, reazioni e ritorni sul pezzo.