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Poker Face: Natasha Lyonne, il Colombo di Rian Johnson, il finale della stagione 2 e il futuro con Peter Dinklage

Una donna che sa sempre quando le mentono, una Plymouth Barracuda e un omicidio in ogni città: la serie che ha riportato in vita il giallo del caso della settimana
2023 ⭐ 7.5/10
Poker Face: Natasha Lyonne, il Colombo di Rian Johnson, il finale della stagione 2 e il futuro con Peter Dinklage
Anno 2023
Generi Giallo, Commedia, Crime
Stagioni 2
Episodi 22
Cast Natasha Lyonne, Benjamin Bratt, Rhea Perlman, Simon Helberg, Patti Harrison, Adrien Brody

Charlie Cale non sa chi è l’assassino.

Sa solo che qualcuno le ha appena mentito.

Poker Face, la serie creata da Rian Johnson per Peacock e interpretata da Natasha Lyonne, parte da un’idea semplicissima e la trasforma in un gioco raffinato. Charlie ha un dono che sembra un superpotere e funziona come una maledizione: capisce sempre quando le persone mentono. Non sa perché mentono, né quale sia la verità. Sente solo la bugia, come una nota stonata.

Con questo talento potrebbe vincere qualunque partita a poker. Invece fa la cameriera in un casinò del deserto, e quando scopre un omicidio insabbiato dal suo capo è costretta a salire in macchina e scappare. Da quel momento ogni città in cui si ferma nasconde un cadavere.

In Italia la serie è arrivata solo nel 2026, su Sky e NOW, pochi mesi dopo la sua cancellazione negli Stati Uniti. È un paradosso adatto a una serie che parla di persone in fuga: Poker Face sta cercando una nuova strada proprio mentre il pubblico italiano la scopre.

Di cosa parla Poker Face: una macchina, una bugia e un omicidio per episodio

Nel primo episodio, Dead Man’s Hand, Charlie lavora al Frost Casino di Laughlin, in Nevada. Il manager del casinò, Sterling Frost Jr. (Adrien Brody), le chiede di usare il suo talento per spennare un cliente facoltoso. Nel frattempo Natalie, la migliore amica di Charlie, cameriera ai piani, scopre sul computer di quel cliente del materiale pedopornografico e lo denuncia al suo capo.

Frost Jr. cancella le prove e fa uccidere Natalie dal capo della sicurezza, Cliff LeGrand (Benjamin Bratt), inscenando un omicidio-suicidio con il marito violento della ragazza. Charlie nota un dettaglio che non torna, ricostruisce la verità e smaschera il piano. Ma la resa dei conti lascia sul terreno anche Frost Jr., e suo padre, il boss Sterling Frost Sr. (Ron Perlman), ne dà la colpa a lei.

Charlie non ha scelta. Sale sulla sua Plymouth Barracuda del 1969 e parte, con Cliff alle calcagna.

Da qui la serie diventa un viaggio attraverso l’America. Charlie si ferma dove capita, trova lavori temporanei, fa amicizia con le persone del posto: un’officina nel New Mexico, un ristorante di barbecue in Texas, il tour di una band heavy metal, una casa di riposo, un teatro di provincia, una pista automobilistica nel Tennessee. E ogni volta, qualcuno intorno a lei muore.

La struttura è sempre la stessa. L’episodio si apre senza Charlie: vediamo i personaggi del posto, le loro tensioni e soprattutto il delitto, commesso davanti ai nostri occhi. Poi il racconto torna indietro e ci mostra come Charlie è arrivata lì, cosa ha visto senza accorgersene e come, un indizio alla volta, arriva a smascherare il colpevole.

Charlie Cale e il suo superpotere: capire quando qualcuno mente

Charlie non è una detective. È questo il punto.

Non ha un distintivo, non ha una licenza, non ha nemmeno un interesse professionale per i delitti. È una ex giocatrice di poker bandita dai tavoli da gioco, perché il suo talento la rende troppo pericolosa per chi tiene il banco. Vive alla giornata, beve birra, fuma, parla con chiunque e ha la curiosità disordinata di chi si fa gli affari degli altri.

Il suo dono ha regole precise. Charlie sente la bugia, ma non la verità. Sa che una frase è falsa, non sa cosa ci sia sotto. Per questo il talento, da solo, non basta mai: le dice dove cercare, non cosa troverà. Il resto è lavoro di osservazione, ostinazione e fortuna. Ed è anche un peso: vivere sapendo quando gli altri mentono significa accorgersi di quante piccole bugie servano per stare al mondo, e sentirsi spesso più sola di chiunque altro.

Natasha Lyonne ha costruito il personaggio intorno alla propria voce roca, alla postura sgraziata e a un’ironia che non diventa mai cinismo. Johnson ha raccontato di aver scritto il ruolo su misura per lei, dopo averle proposto di lavorare insieme a una serie procedurale. Chi conosce Lyonne da Russian Doll, la serie Netflix che ha creato e interpretato, ritrova la stessa energia newyorkese, ma con una differenza importante: Nadia era prigioniera di se stessa, Charlie è una persona profondamente aperta agli altri. È questa empatia, più del suo talento, a renderla una detective.

Per questo ruolo Lyonne ha ricevuto una candidatura agli Emmy 2023 come miglior attrice protagonista in una serie comica.

Accanto a lei, i personaggi ricorrenti sono pochi e legati alla trama della fuga: Benjamin Bratt è Cliff LeGrand, il capo della sicurezza che la insegue nella prima stagione; Rhea Perlman è Beatrix Hasp, la boss rivale dei Frost; Simon Helberg è Luca Clark, un agente dell’FBI che Charlie incontra lungo la strada. Nella seconda stagione Steve Buscemi presta la voce a un misterioso utente della radio CB, e Patti Harrison interpreta Alex, una ragazza impacciata con cui Charlie fa amicizia a New York.

Colombo al rovescio: la formula del “howcatchem”

La dichiarazione d’intenti di Rian Johnson è stata esplicita fin dall’annuncio: Poker Face voleva essere il tipo di giallo con un caso a settimana e un personaggio forte con cui era cresciuto davanti alla televisione.

Il modello principale è Colombo. Nella serie con Peter Falk lo spettatore vedeva l’omicidio all’inizio dell’episodio e sapeva subito chi era l’assassino. La suspense non stava nel “chi è stato” ma nel “come lo incastrerà”. In inglese questa struttura si chiama howcatchem, in contrapposizione al classico whodunit, e Poker Face la adotta in modo sistematico.

Johnson ha citato anche altre influenze: Magnum P.I., Agenzia Rockford, In viaggio nel tempo e L’incredibile Hulk. Da queste ultime due ha preso l’idea del protagonista che cambia città a ogni episodio, entrando ogni volta in un piccolo mondo diverso. Johnson ha detto di voler fare di ogni puntata un’esplorazione quasi antropologica di un angolo d’America che altrimenti non vedremmo.

C’è poi una differenza fondamentale rispetto a Colombo. Il tenente con l’impermeabile era un poliziotto: poteva interrogare, arrestare, tornare il giorno dopo con “un’ultima domanda”. Charlie non può fare niente di tutto questo. È una fuggitiva senza autorità, spesso sospettata lei stessa, e deve convincere gli altri di ciò che sa senza poter spiegare come lo sa. Gli autori hanno cercato proprio questo scarto: un personaggio che condivide molto con Colombo, ma che lavora completamente fuori dalla legge.

Colombo, del resto, era nato dalla coppia di autori Richard Levinson e William Link, gli stessi che poi avrebbero creato La Signora in Giallo. Il giallo televisivo americano ha oscillato per decenni tra quei due poli: il professionista che sa già chi è il colpevole e la dilettante che deve scoprirlo. Poker Face li mescola. Lo spettatore sa tutto come in Colombo, la protagonista non ha alcun titolo come Jessica Fletcher.

Rian Johnson e Natasha Lyonne: come nasce Poker Face

Poker Face è stata annunciata da Peacock nel marzo 2021, con Rian Johnson come creatore, sceneggiatore, regista ed executive producer e Natasha Lyonne protagonista e produttrice attraverso la sua società, Animal Pictures.

Per Johnson era un ritorno al piccolo schermo dopo una carriera costruita sul cinema di genere reinventato: il noir fantascientifico di Looper, Star Wars: Gli ultimi Jedi e soprattutto la saga di Benoit Blanc, da Cena con delitto a Glass Onion, che aveva riportato al successo il giallo classico con cast di stelle. Poker Face nasce nello stesso periodo e dalla stessa passione, ma sceglie un formato opposto: non un grande enigma da due ore e mezza, ma un giallo compatto e seriale. In Glass Onion, tra l’altro, Lyonne compare in un breve cameo, tra i partecipanti alla partita online di Among Us con Blanc.

La prima stagione è stata guidata dalle showrunner Nora e Lilla Zuckerman, la seconda da Tony Tost. La fotografia porta la firma di Steve Yedlin, storico collaboratore di Johnson, e le musiche sono di Nathan Johnson, cugino del regista.

Le riprese della prima stagione si sono svolte tra aprile e ottobre 2022, con base a Newburgh, nello stato di New York, e tappe ad Albuquerque, nel New Mexico, e a Laughlin, in Nevada, dove il Riverside Resort Hotel & Casino ha interpretato il Frost Casino. La seconda stagione è stata girata dal luglio al dicembre 2024.

La prima stagione ha debuttato su Peacock il 26 gennaio 2023, la seconda l’8 maggio 2025. La critica è stata entusiasta: su Rotten Tomatoes la prima stagione ha il 98% di recensioni positive e la seconda il 96%, su Metacritic rispettivamente 84 e 79 su 100. L’American Film Institute l’ha inserita tra i dieci migliori programmi televisivi del 2023.

Poker Face quante stagioni ha: guida alla stagione 1 e alla stagione 2

Poker Face conta 2 stagioni e 22 episodi, della durata di circa un’ora.

Stagione 1 (2023) — 10 episodi

  • Dead Man’s Hand: il casinò di Laughlin, la morte di Natalie e l’inizio della fuga (Adrien Brody, Benjamin Bratt)
  • The Night Shift: un’officina del New Mexico, un biglietto della lotteria vincente e una camionista incastrata (Hong Chau)
  • The Stall: un ristorante di barbecue in Texas e un delitto nascosto dietro una trasmissione radio (Lil Rel Howery)
  • Rest in Metal: il tour di una band heavy metal in cerca di un nuovo successo (Chloë Sevigny)
  • Time of the Monkey: una casa di riposo e due anziane ex militanti con un conto in sospeso (Judith Light, S. Epatha Merkerson)
  • Exit Stage Death: due vecchi attori rivali in uno spettacolo teatrale di provincia (Ellen Barkin, Tim Meadows)
  • The Future of the Sport: una pista automobilistica del Tennessee e un campione a fine carriera (Tim Blake Nelson, Charles Melton)
  • The Orpheus Syndrome: una storica società di effetti speciali e un vecchio incidente sul set (Nick Nolte, Cherry Jones)
  • Escape from Shit Mountain: un motel isolato dalla bufera sulle montagne del Colorado (Joseph Gordon-Levitt, Stephanie Hsu)
  • The Hook: Atlantic City, la resa dei conti con Cliff e i Frost (Ron Perlman, Rhea Perlman)

Stagione 2 (2025) — 12 episodi

The Game Is a Foot, Last Looks, Whack-A-Mole, The Taste of Human Blood, Hometown Hero, Sloppy Joseph, One Last Job, The Sleazy Georgian, A New Lease on Death, The Big Pump, The Day of the Iguana e The End of the Road.

La seconda stagione spinge la formula più lontano. Si apre con Cynthia Erivo che interpreta cinque sorelle in lotta per un’eredità, passa per un’impresa di pompe funebre in Florida trasformata nel set di un film horror (Giancarlo Esposito e Katie Holmes), per una rivalità tra due poliziotti della Florida con un alligatore domestico (Gaby Hoffmann e Kumail Nanjiani), una squadra di baseball di serie minore, una scuola elementare, un grande magazzino, una palestra di Brooklyn e un palazzo di New York. A metà strada, in Whack-A-Mole, Beatrix Hasp costringe Charlie a usare il suo talento per scovare un informatore dell’FBI nella sua organizzazione: è l’episodio che rimette in moto la trama orizzontale fino al finale.

Come funziona un episodio di Poker Face: tre casi esemplari

Per capire perché la formula regge per ventidue episodi basta guardare come cambia da una puntata all’altra, pur restando fedele a se stessa.

In Time of the Monkey, il quinto episodio della prima stagione, Charlie lavora in una casa di riposo e diventa amica di Irene e Joyce, due residenti con un passato da militanti di una setta radicale. Quando tra i nuovi ospiti riconoscono Gabriel, il loro vecchio leader e amante, che le aveva vendute alla polizia, Irene lo avvelena e le due inscenano un arresto cardiaco manomettendo il suo cardiofrequenzimetro. Al funerale Charlie incontra il “nipote” della vittima, Luca Clark, che in realtà è un agente dell’FBI: è così che entra nella serie il personaggio di Simon Helberg. L’episodio gioca tutto sul contrasto tra la dolcezza delle due anziane e la loro freddezza, e dimostra che il talento di Charlie non basta: il cardiofrequenzimetro, non la bugia, è la prova decisiva.

In The Game Is a Foot, che apre la seconda stagione, Cynthia Erivo interpreta cinque sorelle. Amber, ex attrice bambina, ha accudito per anni la madre malata e violenta, che però nel testamento lascia tutto a Felicity, una figlia di cui nessuno sapeva nulla. Amber uccide Felicity, ne prende l’aspetto e si presenta al funerale per incassare l’eredità. Charlie, arrivata lì come amica di un’altra sorella, capisce subito che “Felicity” mente ogni volta che parla di sé. È un episodio costruito come un gioco di specchi, in cui la protagonista deve distinguere cinque volti identici.

In Last Looks il delitto avviene in un’impresa di pompe funebri della Florida affittata come set di un film horror. Fred Finch (Giancarlo Esposito) uccide la moglie Greta (Katie Holmes) quando lei gli chiede il divorzio, e usa gli effetti e i manichini della troupe per confondere le tracce. Qui la serie mescola il giallo con la satira del cinema a basso costo, uno dei bersagli preferiti di Johnson.

Tre ambienti, tre toni, tre tipi di assassino. Il meccanismo resta lo stesso, ma ogni volta la domanda cambia: non solo come Charlie scoprirà la verità, ma che cosa quel piccolo mondo dice dell’America che la serie attraversa.

Il finale della stagione 1 spiegato: Cliff, i Frost e Beatrix Hasp

Da qui in avanti l’articolo svela i finali delle due stagioni.

Per tutta la prima stagione Charlie è inseguita da Cliff LeGrand, mandato da Sterling Frost Sr. a riportarla indietro. Nell’ultimo episodio, The Hook, Cliff è stanco di quella caccia e stringe un accordo con Beatrix Hasp, la boss rivale dei Frost: ucciderà il suo capo.

Cliff trova Charlie e la porta ad Atlantic City. Lì, a sorpresa, Frost Sr. le rivela di aver capito che il figlio trattava alle sue spalle con Hasp: non la considera più responsabile della sua morte, anzi le chiede aiuto. Poi le luci si spengono e Cliff uccide Frost Sr. con una pistola che Charlie aveva appena toccato, per incastrarla.

Charlie si rifugia dalla sorella Emily (Clea DuVall), da cui è lontana da anni e che le chiede di andarsene per non coinvolgere la famiglia. Senza vie d’uscita, accetta di incontrare Cliff sulla sua barca, dove lui ha già chiamato la polizia per farla arrestare. È lì che Charlie capisce il trucco: Cliff aveva usato fiches che brillano sotto la luce ultravioletta per vedere Frost Sr. al buio.

Dopo una lotta, Charlie si butta in acqua proprio mentre arriva l’FBI. Aveva già spedito agli agenti la registrazione in cui Frost Jr. ordinava l’omicidio di Natalie. Cliff decide di testimoniare contro Beatrix Hasp e il nome di Charlie viene ripulito.

Sembra la fine della fuga. Invece arriva una telefonata: è Hasp, che le offre una scelta tra lavorare per lei o morire. Charlie distrugge il telefono e riparte.

Il finale della stagione 2 spiegato: chi è l’Iguana

La seconda stagione costruisce il suo finale su una minaccia che Charlie non può percepire.

Negli ultimi episodi Charlie è a New York, dove ha stretto amicizia con Alex (Patti Harrison), una ragazza goffa e buffa che sembra il contrario di un pericolo. Nel frattempo Beatrix Hasp, entrata nel programma di protezione testimoni, sta per testimoniare contro le Cinque Famiglie, e la criminalità organizzata ha ingaggiato una sicaria leggendaria, un maestro del travestimento conosciuto come l’Iguana.

Nell’ultimo episodio, The End of the Road, arriva la rivelazione: l’Iguana è Alex.

È il colpo di scena che rovescia l’intera serie. Per ventuno episodi il talento di Charlie è stato infallibile. Alex è l’unica persona al mondo capace di mentirle senza farsi scoprire, perché si è allenata a soffocare ogni impulso naturale mentre mente. Ha commesso un solo errore in tutto il tempo passato con lei: una bugia sull’allergia alla cannella, che Charlie non ha colto.

L’Iguana porta a termine il suo lavoro e uccide Beatrix Hasp. Poi prende Charlie in ostaggio, sale sulla sua Barracuda, imbocca una strada sterrata che finisce su una scogliera, e l’auto precipita. Il montaggio torna indietro di qualche secondo e mostra ciò che era rimasto fuori campo: Charlie salta fuori dalla macchina all’ultimo istante.

Charlie è viva. Ma ha perso la sua auto, è di nuovo sola, e questa volta è ricercata dall’FBI.

Visto oggi, dopo la cancellazione, è un finale che funziona su due livelli. Chiude la storia di Beatrix Hasp e della prima fuga, e lascia la protagonista esattamente dove l’aveva trovata la serie: su una strada, senza niente, pronta a ricominciare. Ed è anche il primo momento in cui Charlie scopre che il suo dono ha un limite. Qualcuno, là fuori, sa mentirle.

Le guest star: ogni episodio un film con un cast diverso

Il secondo grande omaggio a Colombo sta nel casting.

La serie con Peter Falk era famosa per i suoi assassini interpretati da grandi attori ospiti, che per un episodio diventavano i veri protagonisti. Johnson ha voluto lo stesso: ogni guest star di Poker Face è trattata come la star della propria puntata, con un personaggio pieno, un movente credibile e spesso più tempo sullo schermo della stessa Charlie nei primi minuti. È anche il motivo per cui la serie è riuscita ad attirare nomi che raramente accettano un ruolo da ospite.

Il risultato è una galleria impressionante. Nella prima stagione Adrien Brody, Ron Perlman, Hong Chau, Chloë Sevigny, Judith Light, S. Epatha Merkerson, Ellen Barkin, Tim Blake Nelson, Nick Nolte, Cherry Jones e Joseph Gordon-Levitt, attore feticcio del primo Johnson. Nella seconda Cynthia Erivo, Giancarlo Esposito, Katie Holmes, Kumail Nanjiani, John Mulaney, Awkwafina, Melanie Lynskey, John Cho, Margo Martindale, Carol Kane, Method Man e Justin Theroux.

Molti episodi sono costruiti proprio sull’immagine pubblica dei loro ospiti. In Time of the Monkey due attrici amatissime come Judith Light e S. Epatha Merkerson interpretano due dolci signore di una casa di riposo che nascondono un passato da militanti radicali e non esitano a uccidere. In Exit Stage Death Ellen Barkin e Tim Meadows sono due attori in declino che si odiano sul palco. L’idea è sempre la stessa: usare la nostra familiarità con un volto per rendere più sorprendente ciò che quel volto è capace di fare.

Poker Face è stata cancellata? Il futuro con Peter Dinklage

Il 13 novembre 2025 Peacock ha annunciato che Poker Face non avrebbe avuto una terza stagione. Nella stessa occasione è arrivata la notizia più sorprendente: Natasha Lyonne lascia il ruolo di Charlie Cale, e Rian Johnson non intende chiudere la serie.

Il piano di Johnson, sviluppato con la sua società T-Street e con MRC, è quello di trasformare Poker Face in una sorta di franchise a rotazione. La serie verrebbe proposta a un’altra piattaforma con un impegno per due stagioni, e il protagonista cambierebbe ogni due stagioni. Il primo nome annunciato per il nuovo corso è Peter Dinklage.

A gennaio 2026 Dinklage ha confermato di tenerci davvero, spiegando che l’ostacolo principale è trovare una nuova casa per la serie: portare uno show da una piattaforma all’altra, ha detto, è semplicemente difficile. Il nome che circola con più insistenza è HBO, che ha già lavorato con Dinklage per Il Trono di Spade: il responsabile dei contenuti Casey Bloys ha ammesso di aver ascoltato il progetto e di averne parlato, senza sapere come sarebbe andata a finire.

A settembre 2026 nessuna piattaforma ha annunciato ufficialmente il nuovo Poker Face. La serie con Natasha Lyonne resta quindi, per ora, una storia completa in due stagioni, con un finale che ha il sapore di una chiusura aperta.

Poker Face e gli altri detective per caso

Charlie Cale appartiene a una famiglia precisa: quella dei protagonisti che risolvono omicidi senza averne alcun titolo.

La sua antenata televisiva più illustre è Jessica Fletcher, che per dodici stagioni si è trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato in ogni angolo d’America. La differenza sta nel movimento. Jessica aveva sempre Cabot Cove a cui tornare; Charlie non ha più una casa. È una detective per caso nel senso più letterale: indaga perché la strada la porta lì, e se ne va appena il caso è chiuso.

Il dettaglio che la distingue da quasi tutti gli altri dilettanti del genere è la sua posizione sociale. Jessica Fletcher era una scrittrice di successo, rispettata e invitata ovunque. Charlie è una cameriera, una commessa, una ragazza del bar, e proprio per questo vede ciò che sfugge ai poliziotti: nessuno si preoccupa di mentire bene davanti a una persona che non conta.

Nel panorama recente, Poker Face è il cugino più ruvido delle commedie gialle che hanno riportato di moda il genere: meno sofisticata dei grandi enigmi di Benoit Blanc, più malinconica e più attenta ai margini dell’America. Ed è la dimostrazione che il giallo del caso della settimana, che la televisione sembrava aver abbandonato, funziona ancora quando al centro c’è un personaggio che vale la pena seguire da una città all’altra.

Dove vedere Poker Face in Italia

In Italia Poker Face è distribuita da Sky.

  • Stagione 1: dal 29 maggio 2026 in esclusiva su Sky e in streaming su NOW
  • Stagione 2: dal 3 luglio 2026 su Sky e NOW
  • Audio: doppiaggio italiano e versione originale con sottotitoli

Negli Stati Uniti la serie è una produzione Peacock, mentre la distribuzione internazionale è affidata a Paramount. Chi vuole vederla dall’inizio deve partire dal primo episodio, Dead Man’s Hand: i casi sono indipendenti, ma senza la notte al Frost Casino non si capisce da cosa stia scappando Charlie, né perché continui a guardarsi alle spalle.

Domande frequenti

Di cosa parla Poker Face?

Charlie Cale, interpretata da Natasha Lyonne, è una cameriera di un casinò del Nevada con un dono particolare: capisce sempre quando qualcuno le sta mentendo. Dopo aver scoperto un omicidio coperto dal suo capo, è costretta a scappare e attraversa gli Stati Uniti a bordo della sua Plymouth Barracuda. In ogni città in cui si ferma si imbatte in un delitto, e senza alcun titolo per farlo finisce per risolverlo.

Quante stagioni ha Poker Face?

Poker Face ha 2 stagioni e 22 episodi: la prima, di 10 episodi, è uscita negli Stati Uniti su Peacock nel 2023, la seconda, di 12 episodi, nel 2025. A novembre 2025 Peacock ha cancellato la serie.

In che ordine vedere Poker Face?

Conviene seguire l’ordine di uscita: stagione 1 (2023) → stagione 2 (2025). Quasi tutti gli episodi raccontano un caso autoconclusivo, ma la fuga di Charlie dal casinò e dalla criminalità organizzata attraversa entrambe le stagioni, e il primo e l’ultimo episodio di ogni stagione sono collegati tra loro.

Come finisce la stagione 2 di Poker Face?

Nell’ultimo episodio, The End of the Road, Charlie scopre che la sua amica Alex, interpretata da Patti Harrison, è l’Iguana, una sicaria ingaggiata per uccidere la boss Beatrix Hasp prima che testimoni. Alex è l’unica persona in grado di mentire a Charlie senza farsi scoprire. Riesce a uccidere Beatrix, prende Charlie in ostaggio e la Barracuda finisce giù da una scogliera, ma Charlie salta fuori all’ultimo istante. La serie si chiude con Charlie viva e di nuovo in fuga.

Come finisce la stagione 1 di Poker Face?

Cliff LeGrand, il capo della sicurezza che dà la caccia a Charlie da un anno, uccide il boss Sterling Frost Sr. e cerca di incastrarla. Charlie scopre il trucco delle fiches che brillano sotto la luce ultravioletta, sfugge a Cliff e l’FBI arriva grazie alla registrazione che lei aveva già inviato. Cliff testimonia contro la boss rivale Beatrix Hasp e il nome di Charlie viene ripulito, ma Hasp la chiama per offrirle una scelta: lavorare per lei o morire. Charlie distrugge il telefono e riparte.

Perché Poker Face è stata cancellata?

Peacock ha annunciato la cancellazione il 13 novembre 2025, dopo due stagioni, senza rinnovare la serie per una terza. Natasha Lyonne ha lasciato il ruolo di protagonista, e Rian Johnson ha iniziato a proporre la serie ad altre piattaforme con un nuovo protagonista.

Ci sarà una stagione 3 di Poker Face con Peter Dinklage?

Il piano di Rian Johnson è continuare Poker Face altrove con Peter Dinklage protagonista, cambiando interprete ogni due stagioni. Nel gennaio 2026 Dinklage ha confermato di volerlo fare, ma ha spiegato che la difficoltà è trovare una nuova casa per la serie; HBO ha ammesso di averne discusso. A settembre 2026 nessuna piattaforma ha annunciato ufficialmente il nuovo Poker Face.

Poker Face è ispirata a Colombo?

Sì, Rian Johnson l’ha dichiarato apertamente. Come in Colombo, lo spettatore vede subito chi è l’assassino e come ha ucciso, e il piacere sta nel capire come verrà smascherato. Tra le altre influenze Johnson ha citato Magnum P.I., Agenzia Rockford, In viaggio nel tempo e L’incredibile Hulk, per l’idea di un protagonista che cambia città a ogni episodio.

Chi è Charlie Cale?

Charlie Cale è la protagonista di Poker Face, interpretata da Natasha Lyonne. È una ex giocatrice di poker a cui è vietato giocare nei casinò proprio a causa del suo talento: capisce sempre quando qualcuno mente, anche se non sa dire perché né quale sia la verità. Non è una poliziotta né un’investigatrice, ma una persona curiosa, gentile e testarda che non riesce a lasciar perdere un’ingiustizia.

Chi sono le guest star di Poker Face?

Ogni episodio ha un cast di ospiti diverso. Nella prima stagione ci sono tra gli altri Adrien Brody, Ron Perlman, Hong Chau, Chloë Sevigny, Judith Light, Ellen Barkin, Nick Nolte, Cherry Jones e Joseph Gordon-Levitt; nella seconda Cynthia Erivo, Giancarlo Esposito, Katie Holmes, Kumail Nanjiani, John Mulaney, Awkwafina, Melanie Lynskey, Margo Martindale e Justin Theroux.

Che macchina guida Charlie in Poker Face?

Charlie viaggia su una Plymouth Barracuda del 1969, un’auto sportiva americana che diventa un simbolo della serie. Nell’ultimo episodio della seconda stagione la Barracuda precipita da una scogliera.

Dove vedere Poker Face in Italia?

In Italia Poker Face è disponibile in esclusiva su Sky e in streaming su NOW. La prima stagione è arrivata il 29 maggio 2026 e la seconda il 3 luglio 2026, in italiano e in lingua originale.

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