Rise of the TMNT: Raphael come leader, Ben Schwartz come Leonardo e il film Netflix 2022 spiegato
Trailer ufficiale via YouTube — canale Nickelodeon
Ogni versione delle Tartarughe Ninja ha una scelta che la definisce. La serie del 1987 ha scelto l’umorismo. Quella del 2003 ha scelto la fedeltà al fumetto. La serie del 2012 ha scelto la serializzazione.
Rise of the TMNT ha scelto di cambiare tutto.
Raphael come leader. Leonardo come il fratello irresponsabile. Ogni tartaruga di una specie diversa. Splinter ex-star della TV. La magia come fondamento del mondo. Un’animazione 2D che non somiglia a nessun altro prodotto Nickelodeon.
Di cosa parla Rise of the TMNT: la trama dall’inizio
La serie si apre con le quattro tartarughe già in azione nelle fognature di New York — una squadra funzionante, con dinamiche consolidate, senza bisogno di spiegare di nuovo le origini del franchise al pubblico.
Raphael è il leader. È il più grande, il più forte, quello a cui gli altri guardano quando le cose si fanno serie. Non è il leader perché ha una visione strategica superiore — è il leader perché si preoccupa dei suoi fratelli in modo viscerale e immediatamente comprensibile. Quando Raph dice “Andiamo”, gli altri vanno.
Leonardo è il più giovane e il più sconsiderato. In tutte le versioni precedenti del franchise, Leo era il leader responsabile e disciplinato — lo studente preferito di Splinter, la voce della ragione nella squadra. In Rise of the TMNT, Leo evita le responsabilità con creatività pari solo alla sua agilità. È il fratello che non vuole guidare perché guida significa doversi preoccupare di tutti.
Donatello porta la sua intelligenza in un territorio nuovo: invece delle katane, usa un battle shell — un esoscheletro tecnologico che porta sulle spalle e che manifesta armi e strumenti digitali. Non è il Donatello con il bastone: è Donatello come ingegnere, hacker e costruttore in un solo personaggio.
Michelangelo è artistico e spirituale — più connesso ai poteri mistici del mondo che al combattimento fisico. È il meno combattivo della squadra e il più intuitivo emotivamente.
L’arco narrativo della prima stagione introduce Baron Draxum, il villain principale: un gargoyle-alchemista che ha creato le tartarughe usando DNA animale e umano, con il piano di trasformare l’umanità in mutanti. La seconda stagione espande il mondo verso la mitologia del Krang — in una versione completamente reimaginata rispetto alle versioni precedenti.
April O’Neil è una teenager umana che diventa alleata delle tartarughe nella prima stagione. Non è una giornalista adulta, non è una ricercatrice — è una ragazza della loro stessa età, con una famiglia complessa e un’attitudine all’azione che si sviluppa nel corso della serie.
Perché Raphael è il leader: la scelta che ha cambiato tutto
La decisione di mettere Raphael alla guida della squadra è la scelta creativa più polarizzante della storia del franchise TMNT. I fan storici — cresciuti con Leonardo come capitano, con il suo senso del dovere come bussola morale della serie — hanno reagito con scetticismo. Alcuni con rabbia.
I creatori Andy Suriano e Ant Ward avevano una logica precisa: Raphael è il fratello maggiore. In quasi tutte le versioni del franchise, Raphael è il più grande fisicamente e temperamentalmente il più esplosivo — ma non il più vecchio in modo esplicito. In Rise of the TMNT, Raph è il maggiore, e la leadership viene dalla posizione familiare, non dal merito marziale.
Questo crea qualcosa che nessuna versione precedente aveva: un Leonardo che non è il punto di riferimento morale. Leonardo in Rise of the TMNT è giovane, sconsiderato, brillante nei combattimenti ma riluttante alle responsabilità. Il suo arco narrativo nell’intera serie — e soprattutto nel film del 2022 — è crescere verso la leadership che Raphael ha sempre avuto. Non per imparare la disciplina da Splinter, ma per scegliere di caricarsi il peso che il fratello maggiore porta da sempre.
È un inversione narrativa che funziona perché è interna alla logica dei personaggi, non esterna. Raph non è il leader perché qualcuno ha deciso di essere originale — è il leader perché è il più vecchio e si preoccupa come ci si preoccupa quando sei responsabile di tre fratelli minori.
Il cast: Ben Schwartz, Kat Graham e la scelta delle voci
Il cast di Rise of the TMNT è costruito sulla stessa logica della serie: scegliere in base alla personalità del personaggio, non alla tradizione.
Ben Schwartz (Leonardo) è noto per Jean-Ralphio in Parks and Recreation — il personaggio più egocentrico e divertentemente irresponsabile della serie. È esattamente la personalità che Rise of the TMNT voleva per Leo: brillante, veloce, allergico alle responsabilità, capace di risolvere situazioni impossibili con l’improvvisazione. Schwartz porta al personaggio la stessa energia cinetica che ha dato a Sonic the Hedgehog nel film del 2020 — qualcuno che si muove più velocemente di quanto pensi.
Omar Benson Miller (Raphael) porta a Raph una voce profonda che suggerisce la stanchezza del fratello maggiore che si preoccupa sempre — anche quando fa finta di non farlo. Non è la rabbia esplosiva di tutti i Raphael precedenti; è una rabbia più contenuta, quella di qualcuno che ha imparato a gestirla.
Josh Brener (Donatello) è noto per Silicon Valley (Big Head). Porta al personaggio nerd-entusiasta di Donatello un’energia da tech-bro che è perfettamente coerente con il design del battle shell: qualcuno che ha più idee di quanto abbia tempo per implementarle.
Kat Graham (April) era Bonnie Bennett in The Vampire Diaries — il personaggio che nell’arco dell’intera serie passava da ragazza ordinaria a strega potentissima. Il parallelo con April in Rise of the TMNT non è casuale: anche April qui ha una connessione con il mondo mistico che si sviluppa nel corso della serie, e Graham porta al personaggio la stessa solidità che aveva dimostrato in sette stagioni di Vampire Diaries.
Eric Bauza (Splinter) è forse il doppiatore professionistico più attivo di Hollywood — voce di Bugs Bunny, Daffy Duck, Tweety e dozzine di altri personaggi Looney Tunes. Il suo Splinter è un capolavoro di irresponsabilità calcolata: sembra un padre negligente, ha un passato che spiega tutto.
L’animazione 2D: uno stile unico
Rise of the TMNT usa animazione 2D con influenze anime forti — linee più pesanti, effetti più esagerati, transizioni più rapide. In un panorama dominato dal CGI — che caratterizza sia la serie del 2012 che Mutant Mayhem — la scelta del 2D tradizionale digitale è una presa di posizione.
Il risultato è una serie che assomiglia visivamente più a un cartone animato degli anni Novanta (nella linea grezza) che a una produzione contemporanea, ma con un ritmo d’animazione che è chiaramente moderno. Le sequenze d’azione sono veloci, fluide, spesso esagerate in modo deliberato — le tartarughe si trasformano e allungano come nei classici del cartone animato, rompendo la continuità fisica per enfatizzare l’impatto.
Lo stile ha una funzione narrativa precisa: Rise of the TMNT non vuole essere scambiata per un’altra serie realistica. La sua estetica annuncia esplicitamente che questo è un fumetto in movimento, non una simulazione.
La regia è affidata ad Andy Suriano (character designer) e Ant Ward. Suriano aveva lavorato su Samurai Jack — uno dei rari cartoon americani a trattare il 2D come mezzo espressivo serio anziché come compromesso economico. Quella sensibilità si vede in ogni episodio: i colori, il modo in cui le ombre vengono usate non per il realismo ma per l’impatto emotivo, la scelta di non smussare mai le linee per renderle più “pulite”. È una serie che ha rispetto per il mezzo in cui lavora.
Il film Netflix 2022: Rise of the TMNT: The Movie
Il film — uscito su Netflix il 5 agosto 2022 — è tecnicamente la conclusione narrativa dell’intero ciclo. Si svolge parzialmente nel futuro, in una New York devastata dall’invasione dei Krang.
La struttura è quella del viaggio nel tempo: Leonardo adulto (versione futura) torna nel passato per avvertire il suo io più giovane e i suoi fratelli dell’invasione imminente. Il giovane Leonardo del presente deve scegliere se accettare la responsabilità della leadership che ha sempre evitato — il film è essenzialmente il completamento del suo arco narrativo.
Il film è significativamente più serio della serie principale. Il registro comico-irriverente che caratterizza la serie si intensifica nei momenti di tensione e retrocede quando la posta si alza. È il momento in cui Rise of the TMNT smette di giocare e dice quello che vuole dire.
Ha ottenuto tre candidature ai Children’s and Family Emmy Awards del 2023, vincendo con l’art director Carl Anders Beu il premio per il miglior contributo individuale nell’animazione. È la conferma che il progetto aveva una qualità genuina al di là delle divisioni del fandom.
Tutta la saga Tartarughe Ninja in ordine contestualizza Rise of the TMNT nell’arco evolutivo del franchise: la serie del 2018 è l’esperimento più radicale di sempre, quello che ha scelto di non assomigliare a nessuna versione precedente — e che per questo divide ancora il fandom tra chi lo considera un tradimento e chi il passo più creativo della saga.
Dove vedere Rise of the TMNT in Italia
La serie (2018-2020): disponibile su Paramount+ in Italia con doppiaggio italiano. Essendo una produzione Nickelodeon (che è parte del network Paramount), la distribuzione è stabile. Tutte e due le stagioni sono presenti.
Il film (2022): disponibile su Netflix in Italia. Netflix ha acquisito i diritti del film indipendentemente dalla serie — una scelta di distribuzione che separa i due prodotti su piattaforme diverse.
Questo significa che per vedere l’intera storia di Rise of the TMNT serve avere sia un abbonamento Paramount+ che uno Netflix — una frammentazione che riflette la complessità dei diritti del franchise TMNT dopo l’acquisizione da parte di Viacom/Paramount.
Amazon Prime Video ha entrambi disponibili per acquisto digitale, il che è probabilmente la soluzione più comoda per chi non ha già entrambi gli abbonamenti. Il prezzo di noleggio digitale si aggira sui €3.99-4.99 per il film; la serie è acquistabile stagione per stagione o come serie completa in un’unica soluzione.
Rise of the TMNT nella saga completa: dove si posiziona
Rise of the TMNT è il franchise nel momento in cui prova qualcosa di completamente diverso — e per certi versi ci riesce.
La serie del 1987 è il punto zero culturale: il testo da cui tutto il franchise cinematografico e televisivo deriva, consapevolmente o meno.
La serie del 2003 (4Kids) è la fedeltà al fumetto: la versione che Peter Laird voleva, con il villain più pericoloso della storia del franchise.
La serie del 2012 è la sintesi contemporanea: lore profondo, villain credibili, tono che bilancia umorismo e serietà.
Rise of the TMNT è l’esperimento: cosa succede se si cambiano le regole fondamentali? Se il leader non è Leonardo? Se Splinter non è un maestro saggio? Se la magia sostituisce il realismo urbano?
La risposta è che funziona — non per tutti, non sempre allo stesso livello — ma funziona. La serie ha costruito un pubblico giovane fedele, il film ha portato a casa un Emmy per l’art direction, e i personaggi nella loro versione Rise sono sufficientemente distinti da quelle precedenti da non essere semplicemente varianti. Rise of the TMNT è l’unica versione della storia in cui Leonardo deve guadagnarsi la leadership che in tutte le altre versioni aveva già per diritto di nascita narrativo. È un’inversione piccola che ha conseguenze profonde su tutta la dinamica della squadra — e nel film del 2022 quell’inversione produce il momento più emozionante dell’intero franchise moderno: Leo adulto che torna indietro nel tempo non per essere l’eroe, ma per far crescere la versione di sé stesso che ancora non lo è.
Rispetto al film del 2014 (Liebesman/Bay) — che ha puntato sul blockbuster e ha incassato $485 milioni pur dividendo il fandom — Rise of the TMNT ha scelto la strada opposta: budget più contenuto, scelte creative più rischiose, risultati meno commerciali ma più artisticamente interessanti.
Il confronto con Mutant Mayhem (2023) è quello più diretto: entrambi cercano un’identità visiva unica (2D con influenze anime per Rise, spray-paint animation per Mutant Mayhem), entrambi reinterpretano il franchise da zero, entrambi puntano su un registro che mescola umorismo e cuore. Mutant Mayhem è più riuscito nel senso cinematografico; Rise of the TMNT ha più tempo per sviluppare i personaggi in 40 episodi + film.
Il suo opposto più netto è il film live action del 1990, cupo e realizzato con i costumi animatronici.
Domande frequenti
Rise of the TMNT: quante stagioni ha la serie?
Rise of the TMNT ha 2 stagioni per un totale di 39 episodi (70 segmenti da undici minuti), andate in onda su Nickelodeon dal 2018 al 2020. A cui si aggiunge il film Rise of the TMNT: The Movie, uscito su Netflix il 5 agosto 2022, che rappresenta la conclusione narrativa della serie e si svolge parzialmente nel futuro.
Rise of the TMNT dove vederla in Italia?
La serie Rise of the TMNT (2018-2020) è disponibile su Paramount+ in Italia con doppiaggio italiano — Nickelodeon è parte del network Paramount. Il film Rise of the TMNT: The Movie (2022) è su Netflix in Italia. Le due piattaforme diverse per serie e film rendono la visione completa del franchise leggermente frammentata.
Perché Raphael è il leader in Rise of the TMNT e non Leonardo?
I creatori della serie Andy Suriano e Ant Ward hanno deliberatamente invertito le dinamiche tradizionali: Raphael è il fratello maggiore, il più grande e potente — il leader per forza e senso di responsabilità familiare. Leonardo è il più giovane, il più sconsiderato, quello che preferisce schivare le responsabilità. La scelta ha diviso i fan storici ma ha creato dinamiche narrative inedite nel franchise.
Chi doppia le tartarughe in Rise of the TMNT?
Ben Schwartz (Parks and Recreation, Sonic the Hedgehog) doppia Leonardo, Omar Benson Miller doppia Raphael, Josh Brener doppia Donatello, Brandon Mychal Smith doppia Michelangelo. Kat Graham (Bonnie in The Vampire Diaries) è April O’Neil, Eric Bauza è Splinter. È uno dei cast vocali più riconoscibili del franchise per i fan delle serie TV americane.
Rise of the TMNT è adatta ai bambini?
Sì, è adatta dai 6-7 anni. Il tono è più comico e meno violento rispetto alla serie del 2012 o alla serie del 2003. La serie punta su umorismo rapido, azione fantasiosa e dinamiche familiari. Non è pensata per i fan adulti che cercano serietà narrativa — è pensata per far ridere e divertire i bambini, con abbastanza contenuto per gli adulti in sala.
Rise of the TMNT: cosa sono le Mystic Powers?
In Rise of the TMNT, ogni tartaruga sviluppa un’arma mistica durante la serie che si manifesta come un potere soprannaturale. Raphael ha un enorme bastone rosso, Leonardo ha naginata blu, Donatello ha uno staff tech-mistico viola, Michelangelo ha catene arancioni. I poteri mistici aumentano nel corso delle stagioni e diventano centrali nella trama del film del 2022.
Rise of the TMNT: chi è Splinter in questa versione?
Splinter (Eric Bauza) in Rise of the TMNT è reimaginato radicalmente: non è un maestro ninja giapponese ma un ex-star delle arti marziali televisive, soprannominato ‘Lou Jitsu’, che è stato trasformato in ratto dal mutageno durante un esperimento del villain Baron Draxum. È più irresponsabile e pigro degli altri Splinter — preferisce guardare soap opera a casa piuttosto che allenare le tartarughe — ma ha una storia segreta che rivela la sua profondità nel corso della serie.
Rise of the TMNT: chi è Baron Draxum?
Baron Draxum è il villain principale della prima stagione: un gargoyle-alchemista che ha creato le quattro tartarughe mutanti usando DNA animale e umano — è letteralmente il loro creatore. La sua motivazione è trasformare l’umanità in mutanti per creare una razza superiore. Ha una presenza fisica imponente e una personalità che oscilla tra la grandiosità del villain classico e una certa inadeguatezza comica.
Rise of the TMNT: il film Netflix 2022 è un sequel?
Sì. Rise of the TMNT: The Movie (Netflix, 5 agosto 2022) è il seguito diretto della serie e si svolge in parte nel futuro. Leonardo adulto torna indietro nel tempo per avvertire il suo io più giovane di un’invasione imminente da parte dei Krang (una versione diversa da quella del 1987). Il film è più serio e più lungo della serie — un vero film d’animazione da 82 minuti.
Come si differenzia ogni tartaruga in Rise of the TMNT rispetto alle versioni precedenti?
Ogni tartaruga è una specie diversa invece della stessa specie: Leonardo è una tartaruga dalle orecchie rosse (la più comune), Raphael è una tartaruga azzannatrice (più grande e feroce), Donatello è una tartaruga dalle caruncole (shell dura e sottile — da cui il suo battle shell tech), Michelangelo è una tartaruga di scatola (shell che può chiudersi completamente). Le differenze fisiche tra i fratelli non erano mai state così marcate prima.
Rise of the TMNT: ha vinto premi?
Sì, anche se non nella categoria principale. Il film Rise of the TMNT: The Movie ha ottenuto tre candidature ai Children’s and Family Emmy Awards del 2023, tra cui quella come miglior programma animato di classe speciale, e ha vinto con l’art director Carl Anders Beu il premio per il miglior contributo individuale nell’animazione. Anche la serie aveva ricevuto candidature ai Daytime Emmy e agli Annie Awards.
Vale la pena vedere Rise of the TMNT se si è fan della serie del 2012?
Dipende da cosa si cerca. Se vuoi continuità con la serie del 2012 (che aveva lore profondo, villain credibili, tono serializzato), Rise of the TMNT ti deluderà: è una serie diversa in quasi ogni aspetto. Se sei disposto a incontrare il franchise in modo completamente nuovo — leader diverso, stile visivo diverso, registro più comico — troverai una serie genuinamente originale che funziona nei suoi stessi termini.
In che ordine vedere le Tartarughe Ninja?
Ogni adattamento ha un universo narrativo separato. Ordine per i principianti: serie animata 1987 → film 1990 → TMNT (2007) → Mutant Mayhem (2023). Per i completisti: serie 1987 → film 1990 → serie 2003 → film 2007 → TMNT 2012 → film 2014 → Rise of the TMNT → Mutant Mayhem (2023). Guida completa: Saga Tartarughe Ninja
Rise of the TMNT è connessa alla serie del 2012 o del 2003?
No, è un reboot completo. Nessuna continuità con versioni precedenti. I nomi sono gli stessi, le personalità di base riconoscibili, ma origini, dinamiche e ambientazione soprannaturale sono stati ricreati da zero.




Commenti
Una piccola coda di lettura: impressioni, reazioni e ritorni sul pezzo.