Bastard!! spiegato: Dark Schneider, trama dell'anime Netflix e dove vederlo in streaming
Bastard!! non ha mai avuto paura dell’eccesso.
Anzi: ci vive dentro con una felicità quasi imbarazzante. E dall’eccesso costruisce un’identità visiva e narrativa che è difficile confondere con qualsiasi altra cosa.
Di cosa parla Bastard!!: la trama
Il mondo è in pericolo. Di nuovo.
Le Quattro Armate del Male — un gruppo di guerrieri e maghi guidati da ex-comandanti del leggendario esercito oscuro — stanno cercando di resuscitare Anthrasax, il dio della distruzione. Se ci riescono, il mondo finisce. I regni del bene hanno poche difese. L’unico che potrebbe fermarli è anche l’unico motivo per cui il pericolo è reale.
Dark Schneider era il più potente mago mai vissuto — e anche il leader originale di quell’esercito oscuro, sconfitto vent’anni prima dall’eroe Lars Ul Meta-Llicana e imprigionato nel corpo di un bambino di nome Lucien Renlen. Per risvegliarlo, il sommo sacerdote del regno di Meta-llicana decide di sacrificare qualcosa di prezioso: chiede alla figlia adottiva Tia Noto Yoko di baciare il bambino. Il bacio di una vergine rompe il sigillo. Dark Schneider torna.
Il problema è che Dark Schneider è esattamente il tipo di persona che non vuoi risvegliar per salvare il mondo. È arrogante. È libidinoso. Ha un ego abbastanza grande da riempire il castello che sta cercando di difendere. E ucciderebbe chiunque si mettesse tra lui e qualsiasi cosa voglia in quel momento.
La cosa più bizzarra — e più interessante — è che under quell’ego esiste qualcosa. Qualcosa che si preoccupa. Che protegge. Che, in certi momenti, fa scelte che nessun villain puro farebbe.
Dark Schneider: il cattivo riciclato come eroe
Il meccanismo narrativo centrale di Bastard!! è semplice: il protagonista è l’antagonista di un capitolo precedente della storia, riportato in gioco perché il nemico attuale è peggio.
Questo crea una tensione costante. Dark Schneider combatte per il bene ma non è buono. Si sente superiore a chiunque combatti — e in termini di potere puro, probabilmente lo è. Non rispetta le regole morali che gli eroi convenzionali del fantasy si impongono, non si scusa per quello che è, e non finge di essere qualcosa di diverso.
Eppure il manga e l’adattamento anime scelgono di non trasformarlo mai in un personaggio da redimere nel senso convenzionale. Dark Schneider non diventa buono. Diventa qualcuno che sceglie di stare dalla parte giusta per motivi suoi — e tra questi motivi c’è Tia Noto Yoko, la ragazza che ha rotto il suo sigillo e che lui decide, in modo assolutamente poco heroico, di voler proteggere.
L’immaginario heavy metal come linguaggio
Bastard!! nasce nel 1988 su Weekly Shonen Jump e porta con sé tutto l’immaginario dell’heavy metal degli anni Ottanta come codice culturale.
I nomi dei personaggi e degli attacchi sono riferimenti diretti. Dark Schneider stesso prende il nome dal batterista degli Scorpions. I quattro comandanti oscuri si chiamano Dio Elan Gars (Dio), Kall-Su (Kalamazoo? No — dal frontman di Ozzy’s band), Lars Ul Meta-Llicana (Metallica), Gara (probabilmente da Anthrax). Le spell hanno nomi presi da album e canzoni metal. Anche i regni del mondo hanno nomi derivati da band: Meta-llicana, Dio, Judas.
Questo non è solo un gioco di parole. È la costruzione di un mondo che ha l’estetica sonora del metal incorporata nella sua grammatica visiva. Le battaglie sono operistiche, le pose sono teatrali, la distruzione è spettacolare e grandiosa come un finale di concerto. Bastard!! non suona come metal — è costruito con la logica visiva del metal.
Tia Noto Yoko e la dinamica emotiva
Tia Noto Yoko è tecnicamente il personaggio che innesca tutta la storia — è il suo bacio a risvegliare Dark Schneider — ma il suo ruolo è più complesso di quello.
È lei che mantiene un filo di umanità nel personaggio. Non attraverso sentimentalismo facile, ma attraverso una relazione in cui le aspettative sono costantemente contraddette. Dark Schneider è spesso inappropriato, spesso egocentrico, spesso esattamente il tipo di persona che fa di tutto per essere odiato. Eppure, quando conta davvero, si trova sempre a scegliere di proteggerla.
Questo crea il paradosso emotivo del personaggio: un mago che si definisce come strumento di distruzione e che poi non riesce a restare tale quando c’è qualcuno che ha deciso di fidarsi di lui.
L’adattamento Netflix 2022 e il manga originale
L’adattamento Netflix del 2022 è tecnicamente la seconda versione animata di Bastard!! — la prima fu una OVA degli anni Novanta che coprì solo i primissimi archi narrativi.
La versione Netflix è più completa e segue un arco narrativo più esteso, addentrandosi nella storia degli dei che Hagiwara aveva sviluppato nel manga. Ha un budget che permette di realizzare le battaglie magiche con uno stile visivo contemporaneo, pur mantenendo l’esagerazione caratteristica dell’originale.
Il punto di rottura rispetto al manga: Hagiwara ha lavorato sul manga con interruzioni continue per decenni, e la storia originale è rimasta incompiuta. L’adattamento anime lavora su quello che esiste, con inevitabili adattamenti e conclusioni parziali rispetto all’arco narrativo totale.
Cosa rende Bastard!! diverso dagli altri anime fantasy
In un panorama di anime fantasy che tende verso eroi netti, morali esplicite e power fantasy abbastanza standardizzate, Bastard!! è un oggetto anomalo.
Non perché sia migliore — è consapevolmente esagerato, tamarro nel senso più programmatico del termine, e non si scusa per nessuna delle sue scelte di tono. Ma perché il suo protagonista non si inserisce in nessuna delle categorie comfortable. Non è un eroe che diventa più forte. Non è un villain redento. È qualcuno che rimane fondamentalmente se stesso — e che, in qualche modo incomprensibile, funziona comunque come centro emotivo della storia.
E proprio lì trova la sua identità. Non cerca la misura. Non cerca la sobrietà. Cerca l’impatto. E quando entra nel suo ritmo, diventa anche uno spettacolo che sa ridere della propria esagerazione.
I riferimenti al metal: un dizionario incorporato
Per chi non conosce l’heavy metal, una parte del divertimento di Bastard!! rimane opaca. Vale la pena aprire quel livello.
Il nome Dark Schneider viene da Herman Ze German (Hermann Frank), batterista degli Scorpions — ma più probabilmente è un omaggio a Uli Jon Roth, chitarrista della band e icona del rock tedesco degli anni Settanta. Il nome suona come qualcosa che potrebbe apparire sulla copertina di un album Judas Priest.
Gara, uno dei quattro comandanti oscuri, prende il nome da Anthrax — la band thrash metal americana. Lars Ul Meta-Llicana è la versione fantasy di Metallica. Dio Elan Gars è Ronnie James Dio, il cantante leggendario scomparso nel 2010 e considerato uno dei vocalist più potenti della storia del metal. Il castello di Dio nel manga si chiama Dio, naturalmente.
Gli attacchi magici di Dark Schneider hanno nomi come Exodus, Helloween, Venom — band reali. L’Inferno Explosion è un incantesimo il cui nome evoca l’album omonimo degli Exploited. Hagiwara ha costruito un sistema magico che funziona come un catalogo discografico.
Questo non è solo una trovata divertente. È un metodo. Il metal degli anni Ottanta aveva un’estetica specifica: grandiosa, oscura, teatrale, deliberatamente sopra le righe. Bastard!! usa quella stessa estetica come linguaggio visivo e narrativo — non come citazione ironica, ma come dichiarazione genuina.
Le stagioni su Netflix: cosa funziona e cosa no
L’adattamento Netflix del 2022 ha prodotto 39 episodi distribuiti in due stagioni, con una produzione che sembra più interessata a coprire il materiale del manga che a costruire un ritmo cinematografico coerente.
La prima stagione funziona meglio. L’arco delle Quattro Armate del Male ha una struttura procedurale — ogni comandante viene affrontato in sequenza — che dà al ritmo una logica comprensibile. Le battaglie sono spettacolari, il character design è efficace, e Dark Schneider come personaggio centrale viene stabilito con chiarezza.
La seconda stagione si addentra in archi narrativi più complessi legati alla storia degli dei e alla vera natura di Dark Schneider, e qui il ritmo diventa meno lineare. Per chi non ha letto il manga, alcune rivelazioni arrivano senza il contesto necessario per capirne il peso. Per chi il manga lo conosce, è un tentativo di comprimere materiale vasto in un formato televisivo che non sempre lo regge.
Il dubbing italiano è competente. La versione originale giapponese ha un cast vocale di rilievo — Toshiyuki Morikawa, storico doppiatore di Griffith in Berserk e di molti personaggi shonen iconici, porta a Dark Schneider una qualità epica che la versione italiana rende in modo diverso ma non inferiore.
Il manga originale di Kazushi Hagiwara
Bastard!! come manga ha una storia complicata quanto il suo universo narrativo.
Hagiwara ha iniziato a pubblicare su Weekly Shonen Jump nel 1988. La serie ha avuto un successo immediato — l’estetica metal fantasy era completamente inedita nel panorama manga — e ha continuato con frequenza irregolare per decenni. Hagiwara è noto per le sue lunghe pause produttive, che hanno reso il manga uno dei più famosi esempi di pubblicazione frammentata nella storia del medium.
Il risultato è una storia che ha materiale pubblicato dagli anni Ottanta fino ai Duemila, con salti temporali nella produzione che si riflettono nell’evoluzione stilistica del disegno. Il Hagiwara degli anni Novanta disegna in modo molto diverso da quello degli anni Ottanta — più dettagliato, più elaborato, con un approccio alle tavole che riflette l’influenza del cyberpunk e del fantasy europeo.
La storia non è mai stata completata nel manga, e l’adattamento Netflix lavora con materiale che ha questa natura aperta. Non c’è un finale definitivo a cui fare riferimento — c’è una direzione narrativa che l’anime interpreta e porta a una conclusione provvisoria.
Dark Schneider e il problema dell’antieroe shonen
Dark Schneider è uno dei personaggi più anomali del panorama degli anime shonen — e la sua anomalia è precisamente quello che lo rende interessante.
Lo shonen canonico ha una formula sull’arco del protagonista: parte da un punto di partenza modesto, cresce attraverso allenamento e sconfitte, sviluppa la forza necessaria per proteggere chi ama, e la crescita morale accompagna quella fisica. Naruto, Izuku Midoriya, Tanjiro Kamado — tutti seguono variazioni di questa struttura.
Dark Schneider non cresce. Inizia il racconto già al massimo del suo potere — o comunque abbastanza vicino da rendere la sua “crescita” una questione di scoperta di nuovi livelli di un potere che già era esorbitante. E non cresce moralmente nel senso convenzionale: rimane arrogante, libidinoso, auto-centrato fino alla fine. Non impara la lezione. Non viene redento.
Quello che succede, invece, è che il narratore decide di mostrarlo in scelte che contraddicono la sua autopresentazione. Dark Schneider si racconta come qualcuno che non si preoccupa di nessuno. Poi sceglie di rischiare la propria vita per Tia. Poi lo nega. Poi lo fa di nuovo.
Questo meccanismo — il personaggio che si definisce in un modo e si comporta in un altro — è più realistico della crescita morale diretta, ed è anche più difficile da realizzare narrativamente. Bastard!! ci riesce perché non lo fa mai in modo sentimentale. La contraddizione viene mostrata, non commentata.
Bastard!! nel panorama del fantasy anime
Nel 2022, quando l’adattamento Netflix è uscito, il mercato degli anime fantasy era dominato da un’altra formula: l’isekai, il genere in cui il protagonista viene trasportato in un mondo fantasy e usa i meccanismi del videogioco (livelli, statistiche, abilità) per conquistarlo.
Bastard!! non è un isekai. È un fantasy “old school” nel senso più genuino del termine — un mondo costruito con la logica della fantasia high fantasy, con dei e demoni e magie con nomi epici, senza la mediazione del meccanismo videoludico. Non ci sono livelli da salire. Non ci sono statistiche da ottimizzare. C’è solo un mago enormemente potente in un mondo in cui il potere si misura in distruzione spettacolare.
Questo lo rende già anomalo nel mercato del 2022. Ma c’è qualcosa di più: Bastard!! è un anime che sa di essere eccessivo e non si scusa. In un momento in cui molto fantasy anime cerca un equilibrio tra spettacolo e profondità emotiva (Demon Slayer, Jujutsu Kaisen), Bastard!! sceglie l’eccesso come poetica. Non è una debolezza — è una dichiarazione.
Per chi cerca un fantasy anime che non prende se stesso troppo sul serio ma sa costruire personaggi con più strati di quanto sembrino, Bastard!! offre qualcosa di difficile da trovare altrove.
L’eredità di Bastard!! e il fantasy anime anni Ottanta
Bastard!! appartiene a una generazione di manga e anime che negli anni Ottanta e Novanta esplorava il fantasy e la fantascienza con un’audacia che il mercato successivo ha in parte perso.
Era l’era in cui Berserk iniziava a pubblicare le sue tavole più oscure. Akira aveva già definito un nuovo standard per l’ambizione visiva nel manga. Vampire Hunter D mescolava horror e fantasy western in un modo che sembrava impossibile prima di vederlo realizzato. Il mercato era aperto a sperimentazioni che il mainstream contemporaneo, più attento al ritorno economico immediato, tende a evitare.
In questo contesto, Bastard!! era un esperimento nel suo genere: un fantasy che non prendeva il proprio genere sul serio abbastanza da trattarlo con reverenza, ma che ci credeva abbastanza da costruire un sistema interno coerente con le proprie regole e la propria mitologia. L’ironia era integrata nella struttura, non sovrapposta come autocommento.
Questo approccio — che potremmo chiamare “serio nell’eccesso” — ha trovato poca continuazione nel fantasy anime degli anni successivi, che ha preferito o la serietà totale (Berserk, Vinland Saga) o l’autoironia consapevole (Konosuba, Kono Subarashii). Bastard!! stava in un posto strano nel mezzo, e per questo rimane un oggetto difficile da classificare anche per chi lo conosce bene.
L’adattamento Netflix del 2022 ha permesso a una nuova generazione di scoprire un titolo che molti avevano incontrato solo attraverso la OVA degli anni Novanta o il manga frammentato. Non è un recupero perfetto — nessun adattamento lo è — ma è un tentativo onesto di portare quella stranezza in un formato contemporaneo, con un budget che la OVA originale non aveva.
Per chi viene da anime come Demon Slayer o Death Note e vuole esplorare le radici del fantasy anime dei decenni precedenti, Bastard!! è una porta su un periodo di sperimentazione che ha prodotto alcune delle idee più strane e più durature del medium. Per un panorama più ampio del genere shonen, la guida ai migliori anime shonen raccoglie i titoli fondamentali con cui Bastard!! ha condiviso il mercato — e rispetto ai quali ha sempre scelto la strada meno battuta.
Dove vedere Bastard!! in Italia
Bastard!! Heavy Metal, Dark Fantasy è disponibile su Netflix in Italia con doppiaggio italiano e versione originale giapponese. Entrambe le stagioni (39 episodi totali) sono disponibili in streaming.
Domande frequenti
Di cosa parla Bastard!!? Dark Schneider, il mago più potente del mondo, viene risvegliato dall’imprigionamento per combattere le forze oscure che vogliono resuscitare il dio della distruzione Anthrasax. È tecnicamente un ex-villain costretto a fare l’eroe — con tutto il caos che questo comporta.
Bastard!! è basato su un manga? Sì, dal manga di Kazushi Hagiwara del 1988, famoso per i riferimenti all’heavy metal incorporati nel nome dei personaggi, degli attacchi e dei luoghi del mondo.
Quante stagioni ha su Netflix? Due stagioni, 39 episodi totali. La prima copre l’arco delle Quattro Armate del Male, la seconda si addentra nella storia degli dei.
È adatto ai bambini? No. Contiene violenza esplicita, fanservice abbondante e humour per adulti. È pensato per un pubblico adulto o adolescente che già conosce il genere.
Chi è Dark Schneider in Bastard!!? Dark Schneider è un mago di potere immenso, arrogante, sfacciato e spesso ridicolo nelle sue pose da rockstar. Era il precedente leader delle forze del male, sconfitto vent’anni prima e imprigionato nel corpo di un bambino. La sua natura duplice — distruttore potenziale e protettore di fatto — è il motore del personaggio: si racconta come qualcuno che non si preoccupa di nessuno, poi sceglie di rischiare la vita per chi lo circonda.
Dove vedere Bastard!! in Italia? Su Netflix, con doppiaggio italiano e versione originale giapponese.




Commenti
Una piccola coda di lettura: impressioni, reazioni e ritorni sul pezzo.