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Grappler Baki: The Ultimate Fighter (1994): la prima apparizione animata del combattente più forte del mondo

L'OVA che ha portato per la prima volta Baki Hanma sullo schermo, un anno prima del debutto della serie TV
1994 ⭐ 6.8/10
Grappler Baki: The Ultimate Fighter (1994): la prima apparizione animata del combattente più forte del mondo
Anno 1994
Generi Azione, Arti marziali, Sport
Stagioni 1
Episodi 1
Cast Kappei Yamaguchi, Kaneto Shiozawa, Kazumi Tanaka, Kôji Totani

Sette anni prima che una serie TV portasse Baki Hanma nelle case giapponesi, e ventiquattro prima che Netflix lo rendesse un fenomeno globale, un unico OVA di 45 minuti ha introdotto per la prima volta sullo schermo il combattente più forte del mondo — o almeno il ragazzo determinato a diventarlo.

Grappler Baki: The Ultimate Fighter è la primissima trasposizione animata del manga di Keisuke Itagaki, uscita in Giappone il 21 agosto 1994, quando il fumetto originale era ancora in piena serializzazione su Weekly Shōnen Champion.

Di cosa parla l’OVA: la trama dall’inizio

La storia segue Baki Hanma, giovane combattente già leggendario negli ambienti delle arti marziali, che si iscrive a un torneo di karate Shinshinkai come semplice riscaldamento prima delle proprie sfide più importanti. Nell’arena del Budokan, Baki sconfigge con facilità il possente karateka Atsushi Suedo, attirando l’attenzione di Doppo Orochi, il gran maestro dello stile Shinshinkai. È qui che Baki incontra il proprio avversario più temibile del torneo: Kosho Shinogi, soprannominato il “Tagliagole”, un lottatore che vince ogni incontro lacerando i tendini e recidendo le vene giugulari dei propri sfidanti.

Il duello tra Baki e Shinogi occupa la parte centrale e più intensa dell’OVA. Quando Shinogi tenta di applicare la propria tecnica marchio di fabbrica, Baki blocca la sua mano e lo atterra con una manovra di sottomissione. Shinogi, però, rifiuta categoricamente di arrendersi, sostenendo che il proprio karate non avrebbe più alcun senso senza una vittoria a dimostrarlo. Di fronte a questa ostinazione, Baki — che avrebbe potuto facilmente spezzargli il braccio — sceglie invece di metterlo fuori combattimento con un solo colpo alla testa. Sconfitto ma non umiliato, Shinogi sorride e incita Baki a continuare a vincere: è la prima sconfitta subita da Shinogi in carriera, e pone le basi per un rapporto di rispetto reciproco tra i due personaggi che il manga avrebbe approfondito nei volumi successivi.

I personaggi principali: chi sono nell’OVA

Baki Hanma è il protagonista assoluto della saga, doppiato in questo OVA da Kappei Yamaguchi, uno dei seiyuu più prolifici e riconoscibili dell’intera industria dell’animazione giapponese. Yamaguchi ha debuttato nel 1989 nei panni della versione maschile di Ranma Saotome in Ranma ½, per poi prestare la voce a Inuyasha nell’omonima serie, a L in Death Note, a Usopp in One Piece e a Shinichi Kudo/Kaito Kid in Detective Conan — un curriculum che lo rende, a conti fatti, uno dei doppiatori più ascoltati della storia dell’anime, ben oltre il ruolo relativamente minore che riveste in questo primo, breve capitolo della saga di Baki.

Kosho Shinogi, il “Tagliagole” e principale antagonista dell’OVA, è doppiato da Kaneto Shiozawa, voce dal timbro calmo e aristocratico che lo aveva reso il doppiatore ideale per personaggi villain o stratega intellettuale in tutta la propria carriera: da Rei in Fist of the North Star a M’Quve in Gundam, fino a Vampire Hunter D. Shiozawa sarebbe scomparso nel 2000, appena sei anni dopo questo OVA e uno prima del debutto della serie TV di Baki. Il personaggio di Shinogi, pur sconfitto in questo primo scontro, sarebbe tornato più volte nel corso del franchise, sempre caratterizzato dalla propria tecnica di combattimento incentrata sulla lacerazione di tendini e vene.

Atsushi Suedo, il primo avversario affrontato da Baki nel torneo, è doppiato da Kôji Totani, mentre Kazumi Tanaka dà voce a Kiyosumi Kato, altro personaggio presente nell’ambiente del torneo Shinshinkai. Doppo Orochi, il gran maestro dello stile Shinshinkai che osserva Baki durante l’incontro con Suedo, compare qui in un ruolo relativamente marginale rispetto al peso che il personaggio avrebbe assunto più avanti nelle serie successive del franchise, dove sarebbe diventato uno dei combattenti più rilevanti dell’intero universo narrativo di Itagaki.

Dal manga di Itagaki al primo adattamento animato

Il manga Baki the Grappler (in originale Gurappurā Baki) di Keisuke Itagaki — padre della fumettista Paru Itagaki, autrice di Beastars — viene serializzato su Weekly Shōnen Champion dal settembre 1991, e sarebbe arrivato a contare 42 volumi entro la conclusione della prima serie nel 1999. Appena tre anni dopo l’inizio della pubblicazione, quando il manga era ancora nelle sue fasi iniziali, lo studio Knack Productions produce questo OVA di 45 minuti, diretto da Yuji Asada — un regista che avrebbe poi costruito gran parte della propria carriera all’interno del franchise di Pokémon, dirigendo decine di episodi della serie principale e speciali come Pokémon: Arceus e il gioiello della vita, oltre ad altri lavori come Queen Emeraldas (1998) e Street Fighter II V (1995) — scegliendo di adattare fedelmente uno dei primi archi narrativi dell’opera originale: il torneo di karate Shinshinkai, mai più ripreso nella forma in cui appare qui, e il duello con Kosho Shinogi, che sarebbe stato invece rivisitato anni dopo nell’episodio 18 della serie TV del 2001.

La scelta di adattare proprio questi episodi, anziché aspettare uno sviluppo più corposo del manga, riflette bene la logica tipica degli OVA degli anni Novanta: prodotti pensati per il mercato home video, spesso usati come banco di prova per verificare l’interesse del pubblico verso un adattamento più esteso, senza il rischio economico di un investimento in una serie televisiva completa.

La distribuzione internazionale: dagli Stati Uniti all’Italia mai raggiunta

L’OVA fu il primo prodotto della saga di Baki a ricevere una licenza per il mercato nordamericano, distribuito da Central Park Media con il titolo Grappler Baki: The Ultimate Fighter — prima in VHS, il 1° dicembre 1996, poi in DVD, il 1° dicembre 1998. Solo negli anni successivi sarebbero arrivate le licenze per il manga originale (2002, con Gutsoon! Entertainment, edizione poi rimasta incompleta) e per le due serie TV del 2001 (2005, con Funimation Entertainment). Nel Regno Unito e in Australia l’OVA fu distribuito da Manga Entertainment.

In Italia, invece, questo primo capitolo animato della saga non ha mai ricevuto una distribuzione ufficiale, né in home video né, tantomeno, in streaming: un destino comune a diversi OVA di nicchia degli anni Novanta, arrivati nel nostro paese solo attraverso il mercato collezionistico di importazione o, più avanti, tramite il fansubbing amatoriale.

Come è stato accolto: un giudizio diviso

A distanza di tre decenni, l’OVA mantiene un punteggio moderato ma positivo presso il pubblico internazionale: 6,8 su 10 su IMDb e un punteggio aggregato di 6,7 su 10 su The Movie Database, calcolato su oltre cinquanta valutazioni. Le recensioni più recenti tendono a evidenziarne pregi e limiti in modo speculare: da un lato le coreografie di combattimento, definite “veloci, spettacolari e decisamente non convenzionali” per gli standard dell’epoca, e la sua utilità come introduzione rapida all’universo di Baki per chi si avvicina al franchise per la prima volta; dall’altro l’assenza di una narrazione compiuta, con un impianto che assomiglia più a un episodio isolato ed estratto da una serie più ampia che a un cortometraggio con un proprio inizio e una propria fine. Una recensione particolarmente severa lo ha definito “un esempio lampante di mediocrità nell’animazione giapponese”, proprio a causa dello squilibrio tra i quarantacinque minuti quasi interamente dedicati al combattimento e la scarsità di sviluppo narrativo attorno ad esso.

Dove si colloca l’OVA nella saga più ampia

L’arco del torneo Shinshinkai raccontato in questo OVA precede, nella cronologia del manga, quello che sarebbe diventato il fulcro narrativo più celebre della prima serie: la scoperta, da parte di Baki, dell’arena di combattimento clandestina che si tiene sotto il Tokyo Dome, gestita da un anziano organizzatore di nome Mitsunari Tokugawa. È in quell’arena, priva di regole e riservata ai combattenti più forti del mondo, che Baki diventerà il campione più giovane della sua storia, prima di affrontare — molti volumi più avanti — il proprio padre Yujiro Hanma nel duello che avrebbe definito l’intera saga. L’OVA del 1994 racconta quindi un momento ancora acerbo del percorso di Baki, una sorta di prologo rispetto alla parte della storia che avrebbe reso il manga un fenomeno internazionale. Quell’arena sotto il Tokyo Dome e il torneo che ne segue sono infatti il cuore narrativo di Baki the Grappler (2001), la prima vera serie TV della saga, che riprende la storia proprio da dove questo OVA l’aveva lasciata. Per la mappa completa di tutte le produzioni della saga, dall’OVA alle stagioni Netflix più recenti, la guida all’ordine di visione di Baki è il punto di partenza più comodo.

Un franchise diventato tra i più venduti di sempre

Quello che nel 1994 era un piccolo OVA sperimentale sarebbe diventato, nei tre decenni successivi, uno dei franchise manga più venduti della storia, con oltre 100 milioni di copie complessive in circolazione tra le sei serie principali: Baki the Grappler (1991-1999, 42 volumi), New Grappler Baki (1999-2005, 31 volumi), Baki Hanma (2005-2012, 37 volumi), Baki-Dou (2014-2018, 22 volumi), Bakidou (2018-2023, 17 volumi) e Baki Rahen, tuttora in corso dal 2023. A questi si affiancano numerosi spin-off, tra cui Baki Gaiden: Scarface, dedicato alle vicende yakuza di Kaoru Hanayama, e diversi episodi speciali pubblicati insieme a singoli volumi del manga principale.

Sul fronte televisivo, dopo questo OVA sono arrivate due serie TV nel 2001 (24 episodi ciascuna, la seconda sottotitolata Maximum Tournament), seguite da un lungo silenzio animato fino al 2018, quando Netflix ha rilanciato il franchise con una nuova serie di 26 episodi seguita da una seconda stagione nel 2020 e da Baki Hanma, terza stagione trasmessa tra il 2021 e il 2023. Il capitolo più recente, un adattamento di Baki-Dou, è arrivato nel febbraio 2026, con un secondo cours uscito nel giugno dello stesso anno — segno di un franchise che, a oltre trent’anni da questo primo, timido OVA, continua a essere prodotto con regolarità.

Dove vedere Grappler Baki - The Ultimate Fighter

L’OVA non è mai stato distribuito ufficialmente in Italia, né in streaming né in home video, e non risulta disponibile su nessuna piattaforma legale italiana al momento della stesura di questo articolo. Chi volesse recuperarlo può fare riferimento all’edizione statunitense in DVD pubblicata da Central Park Media nel 1998, reperibile solo come prodotto da collezione sul mercato dell’usato internazionale.

Domande frequenti

Come finisce l’OVA Grappler Baki - The Ultimate Fighter?

Nel duello finale contro Kosho Shinogi, il ‘Tagliagole’ che vince spezzando tendini e recidendo vene giugulari, Baki blocca la mano dell’avversario e lo atterra con una tecnica di sottomissione. Quando Shinogi rifiuta di arrendersi, sostenendo che il proprio karate non avrebbe senso senza una vittoria, Baki lo mette fuori combattimento con un colpo alla testa invece di spezzargli il braccio come avrebbe potuto fare. Sconfitto, Shinogi sorride e gli dice di continuare a vincere: è la prima sconfitta della sua carriera, e segna l’inizio di un rapporto di rispetto reciproco tra i due.

Grappler Baki - The Ultimate Fighter è il primo anime della saga di Baki?

Sì, è la primissima trasposizione animata del manga di Keisuke Itagaki, uscita nel 1994, sette anni prima della serie TV del 2001 e ventiquattro anni prima dell’adattamento Netflix del 2018.

Dove vedere Grappler Baki - The Ultimate Fighter in streaming in Italia?

L’OVA non ha mai avuto una distribuzione ufficiale in Italia, né in streaming né in home video: non risulta disponibile su nessuna piattaforma italiana legale. Negli Stati Uniti fu pubblicato in VHS nel 1996 e in DVD nel 1998 da Central Park Media, con il titolo Grappler Baki: The Ultimate Fighter.

Quanto dura l’OVA di Grappler Baki del 1994?

45 minuti, distribuiti come un unico episodio autoconclusivo, uscito in Giappone il 21 agosto 1994.

Chi ha diretto l’OVA Grappler Baki del 1994?

Yuji Asada, per lo studio Knack Productions. È un adattamento fedele dei primi volumi del manga originale di Keisuke Itagaki, pubblicato su Weekly Shōnen Champion a partire dal 1991.

Perché l’arco narrativo dell’OVA non è stato più ripreso nella serie TV del 2001?

Il torneo di karate Shinshinkai e il duello con Kosho Shinogi, entrambi al centro dell’OVA, non sono stati adattati nella serie TV del 2001, che parte da un punto successivo della storia. Solo il duello con Kosho Shinogi verrà poi ripreso, anni dopo, nell’episodio 18 della serie TV.

Chi interpreta Baki Hanma nell’OVA del 1994?

Il doppiatore giapponese Kappei Yamaguchi, celebre anche per aver dato la voce a Ranma Saotome in Ranma ½, a L in Death Note, a Usopp in One Piece e a Shinichi Kudo/Kaito Kid in Detective Conan.

Chi è Doppo Orochi nell’OVA di Baki?

È il gran maestro dello stile di karate Shinshinkai, presente al torneo in cui Baki sconfigge il karateka Atsushi Suedo prima di affrontare Kosho Shinogi. Il personaggio tornerà in un ruolo molto più ampio nelle serie successive del franchise.

L’OVA di Baki è adatta a un pubblico giovane?

No. Nonostante la breve durata, contiene scene di combattimento estremamente violente — incluse tecniche di lacerazione di vene e tendini — coerenti con il tono adulto che caratterizzerà l’intero franchise nelle stagioni successive.

Quante serie ha in totale il franchise di Baki?

Il manga conta sei serie principali (Baki the Grappler, New Grappler Baki, Baki Hanma, Baki-Dou, Bakidou e Baki Rahen), affiancate da diversi spin-off. Sul fronte animato, oltre a questo OVA del 1994, esistono due serie TV del 2001, tre stagioni Netflix (2018, 2020, 2021-2023) e l’anime di Baki-Dou del 2026.

In che ordine vedere gli anime e gli OVA di Baki?

In ordine cronologico di uscita: Grappler Baki - The Ultimate Fighter (OVA, 1994) → Baki the Grappler (serie TV, 2001) → Baki the Grappler: Maximum Tournament (serie TV, 2001) → Baki (Netflix, 2018) → Baki (Netflix, stagione 2, 2020) → Baki Hanma (Netflix, 2021-2023) → Baki-Dou (2026). L’OVA del 1994 può essere visto per primo o saltato del tutto: racconta un episodio autoconclusivo ambientato prima degli eventi della serie TV, senza essere strettamente necessario per seguire la trama principale.


Un torneo di karate, un avversario che vince lacerando tendini, e un ragazzo che sceglie di non spezzare un braccio quando potrebbe farlo. Bastano 45 minuti, nel 1994, per fissare il codice morale — per quanto brutale — che avrebbe attraversato trent’anni di manga, serie TV e adattamenti Netflix a venire.

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