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Rick and Morty: trama, stagioni, multiverso e perché è la serie animata più intelligente degli ultimi dieci anni

Wubba lubba dub dub: dietro la commedia assurda si nasconde una delle riflessioni più serie sul nichilismo e sul senso della vita
2013 ⭐ 9.1/10
Rick and Morty: trama, stagioni, multiverso e perché è la serie animata più intelligente degli ultimi dieci anni
Anno 2013
Generi Animazione, Commedia, Fantascienza, Adult Animation
Stagioni 9
Episodi 90
Cast Ian Cardoni, Harry Belden, Sarah Chalke, Spencer Grammer, Chris Parnell

Ci sono due modi di guardare Rick and Morty.

Il primo: un cartoon assurdo su un nonno ubriaco e il suo nipote ansioso che girano il multiverso combinando disastri. Il secondo: una delle riflessioni più serie mai fatte in forma animata sul nichilismo, sulla famiglia, sulla coscienza e sull’inutilità fondamentale di tutto.

Entrambe le letture sono corrette. Questo è esattamente il punto.

Rick and Morty — creata da Dan Harmon e Justin Roiland per Adult Swim nel 2013 — ha ridefinito cosa può fare un cartone animato per adulti. Non solo in termini di umorismo (spesso brutale, sempre intelligente), ma in termini di ambizione narrativa. È una serie che cita la filosofia di Camus mentre un personaggio viene fatto esplodere, che dedica interi episodi alla struttura del racconto mentre Rick beve da un thermos, che costruisce archi emotivi devastanti per poi distruggerli con una battuta.

Di cosa parla Rick and Morty: la trama

La premessa è deceptivamente semplice. Rick Sanchez — lo scienziato più intelligente dell’universo, nonno alcolizzato e nichilista — torna dalla figlia Beth dopo anni di assenza. Si installa in casa Smith, occupa il garage come laboratorio, e trascina il nipote quattordicenne Morty nelle sue avventure attraverso dimensioni, pianeti e linee temporali.

La famiglia Smith è il microcosmo in cui tutto accade: Beth (la figlia medico veterinario, con un profondo bisogno di approvazione paterna), Jerry (il marito insicuro e mediocre, spesso il bersaglio dei giudizi di Rick), Summer (la sorella maggiore di Morty, inizialmente secondaria e poi sempre più centrale nelle stagioni successive).

Ma dire che la serie parla di “avventure nel multiverso” è come dire che Breaking Bad parla di chimica. Rick and Morty usa la fantascienza come veicolo per domande che non hanno risposta: cosa significa avere identità in un universo con infinite copie di te stesso? Cosa vale una scelta in un multiverso dove ogni scelta possibile esiste da qualche parte? Cosa rimane dell’amore per qualcuno quando sai che esistono milioni di versioni di lui?

Rick and Morty: guida alle stagioni

Stagione 1 (2013-2014) — Le fondamenta 10 episodi. Stabilisce i personaggi e introduce i concept fondamentali: il portale gun, la Citadel of Ricks, le dimensioni parallele. L’episodio “Rick Potion #9” — dove Rick e Morty distruggono letteralmente il loro universo e si trasferiscono in uno già quasi identico dove i loro alter ego sono appena morti — è il momento in cui la serie smette di essere un cartoon e diventa qualcosa di più grande.

Stagione 2 (2015) — La profondità 10 episodi. La serie prende coraggio narrativo. Episodi come “Total Rickall” (tutti i ricordi sono falsi?) e “Rixty Minutes” (guardare le vite alternative che non hai vissuto) mostrano che la serie può fare episodi di pura riflessione esistenziale travestita da commedia. Il season finale introduce la Galactic Federation — la prima vera continuità narrativa della serie.

Stagione 3 (2017) — Il picco 10 episodi, attesa di quasi due anni. Debutta con “The Rickshank Rickdemption” — Rick che manipola tutti dall’interno di una simulazione mentale, sciogliendo la Galactic Federation e il Consiglio dei Rick in un unico piano. “Pickle Rick” diventa l’episodio più famoso della serie. “The Ricklantis Mixup” — dedicato interamente alla Cittadella dei Rick, senza quasi apparizioni della famiglia Smith — è un capolavoro di costruzione narrativa che potrebbe stare da solo come cortometraggio.

Stagione 4 (2019-2020) — La pausa riflessiva 10 episodi in due blocchi. La serie rallenta, sperimenta di più con la forma. Meno episodi seminali, ma una coerenza di qualità alta.

Stagioni 5-6 (2021-2022) — L’evoluzione post-Roiland Nel 2023 Adult Swim taglia i rapporti con Justin Roiland, co-creatore e voce originale di Rick e Morty, a seguito di accuse di violenza domestica e abusi. Ian Cardoni prende il ruolo di Rick, Harry Belden quello di Morty. La transizione è sorprendentemente fluida.

Stagioni 7-8 (2023-2025) — La nuova era La qualità rimane alta. La stagione 7 è considerata uno dei ritorni più riusciti della storia recente delle serie animate. La stagione 8 completa il suo run nell’estate 2025.

Stagione 9 (2026 — in corso) Iniziata il 24 maggio 2026 su Adult Swim. 10 episodi. Dan Harmon confermato come showrunner.

Rick Sanchez: il personaggio più nichilista della televisione

Rick è il centro gravitazionale della serie — e anche il suo problema principale.

È lo scienziato più intelligente dell’universo, letteralmente. Può costruire qualsiasi cosa, manipolare chiunque, sfuggire a qualsiasi situazione. E questo lo ha portato a una conclusione inevitabile: niente ha importanza. Non davvero. In un universo infinito con dimensioni infinite, ogni evento è statisticamente irrilevante. Ogni morte è compensata dalla vita identica in un’altra dimensione. Ogni legame affettivo è replicabile.

Ma Rick non è davvero nichilista. È un nichilista di facciata che usa il nichilismo come armatura. Ciò che la serie rivela lentamente — con grande parsimonia, nelle stagioni — è che Rick ha perso qualcosa di fondamentale, probabilmente molto tempo fa, e che il suo nichilismo è il modo per non affrontare quella perdita.

La battuta “Wubba Lubba Dub Dub” — la signature frase di Rick, apparentemente nonsense — viene tradotta in un episodio: nella lingua aliena dei Birdpeople significa “I am in great pain, please help me”. La serie lo dice una volta, senza enfasi, e poi continua come se niente fosse.

Il multiverso di Rick and Morty spiegato

Il multiverso di Rick and Morty non è un giochino narrativo. È la premessa filosofica su cui si regge tutta la serie.

Esistono infinite dimensioni. In ognuna esiste una versione di Rick, di Morty, della famiglia Smith. Alcune dimensioni sono quasi identiche alla “nostra”, altre sono radicalmente diverse. I Rick di diverse dimensioni si sono organizzati nella Cittadella dei Rick — una stazione spaziale governata da infinite versioni dello stesso personaggio, con tanto di classi sociali, discriminazione (i Morty sono la classe operaia della Cittadella), politica interna.

L’episodio “The Ricklantis Mixup” — probabilmente il migliore della serie — si svolge interamente nella Cittadella, senza quasi mostrare il “nostro” Rick. È un episodio sulla struttura del potere, sulla mobilità sociale, sulla corruzione, raccontato attraverso personaggi che sono letteralmente versioni dello stesso uomo.

La domanda che il multiverso pone è scomoda: se esiste una versione di te in ogni dimensione possibile, che ne è dell’identità individuale? Sei la somma delle tue scelte o sei solo uno dei infiniti casi possibili di un set di variabili fisse?

Rick and Morty e le influenze: da Hitchhiker’s Guide a Cronenberg

Rick and Morty è profondamente intertestuale — e non lo nasconde.

La struttura delle avventure interdimensionali deve molto a The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy di Douglas Adams: lo stesso umorismo che mescola assurdità cosmica e commento sociale. Rick come personaggio ha chiare ascendenze da Back to the Future (Dan Harmon ha citato esplicitamente Doc e Marty come ispirazione iniziale), ma portato alle sue conseguenze logiche estreme.

Gli episodi più horror — “Something Ricked This Way Comes”, i mutanti Cronenberg — citano esplicitamente David Cronenberg, il regista canadese noto per il body horror. Il nome “Cronenberging” è entrato nel vocabolario dei fan come verbo: trasformare qualcosa in un incubo organico irriconoscibile.

Serie come Black Mirror esplorano il lato oscuro della tecnologia con tono cupo; Rick and Morty esplora gli stessi temi con umorismo nero, ma con uguale profondità. Westworld e Steins;Gate affrontano le implicazioni del viaggio nel tempo e della coscienza artificiale con serietà — Rick and Morty le affronta ridendo, che è forse il modo più onesto. Per un’altra serie animata adulta che usa il cartoon per fare drama serio, BoJack Horseman è il confronto più ricco: dove Rick usa il nichilismo come armatura per nascondere il dolore, BoJack lo usa come giustificazione per non cambiare. Stessa malinconia, strategie opposte.

Come finisce Rick and Morty: stagioni con finali significativi

Rick and Morty è ancora in corso, quindi non ha un finale definitivo. Ma alcune stagioni hanno chiusure particolarmente significative:

  • Stagione 2: Rick si consegna alla Galactic Federation per proteggere la famiglia. Un sacrificio che sembra autentico — poi la stagione 3 rivelerà che era tutto un piano.
  • Stagione 3: Rick, dopo aver distrutto la Galactic Federation, ammette alla figlia Summer di voler rimanere con la famiglia — e che questo è la sua debolezza.
  • Stagione 6: Vengono rivelate informazioni sul passato di Rick, compresa la morte della moglie e della figlia in una linea temporale alternativa — la radice psicologica di tutto il nichilismo.

I migliori episodi di Rick and Morty: una guida per le prime visioni

Non tutti gli episodi di Rick and Morty hanno lo stesso peso. Alcune puntate sono esperimenti narrativi, altre sono capolavori. Ecco i titoli che definiscono la serie:

“Ricksanity Mixup” / “The Ricklantis Mixup” (S3E7) — Spesso votato come il miglior episodio della serie in assoluto. Mentre Rick e Morty sono in una normale avventura (non mostrata), l’episodio segue storie multiple ambientate nella Cittadella dei Rick. Un’allegoria del capitalismo, del classismo e del pregiudizio — con uno dei finali più sorprendenti della serie. È un episodio che si potrebbe trasmettere in un corso di sceneggiatura come esempio di come costruire un anthology dentro una serie.

“Pickle Rick” (S3E3) — Rick si trasforma in un cetriolo per evitare la terapia familiare. L’episodio è diventato un meme, ma è anche una delle analisi più taglienti del comportamento difensivo degli uomini ipercompetenti: Rick preferisce sopravvivere come verdura nel sistema fognario piuttosto che sedersi in una stanza e parlare dei propri sentimenti.

“Total Rickall” (S2E4) — Un parassita infetta la casa dei Smith moltiplicandosi attraverso ricordi falsi. Ogni nuova creatura genera ricordi passati che sembrano reali. L’episodio è un esercizio di paranoia narrativa che termina con una riflessione sui ricordi negativi come garanzia di autenticità delle relazioni.

“Rixty Minutes” (S1E8) — Rick e Morty guardano la TV da dimensioni alternative mentre Beth e Jerry scoprono le loro vite in un universo parallelo. La scena in cui Summer scopre di essere sopravvissuta solo perché in un’altra dimensione i genitori hanno abortito — e la risposta di Morty — è uno dei momenti emotivamente più devastanti dell’intera serie.

“A Rickle in Time” (S2E1) — L’apertura della stagione 2, con Rick, Morty e Summer che frammentano il tempo. Tecnicamente brillante, con la struttura a schermo diviso che rispecchia la frammentazione narrativa del tempo stesso.

“The Vat of Acid Episode” (S4E8) — Rick crea un gadget che permette di ricaricare la propria vita come un save game. Morty lo usa per abusare del potere, vivere una vita intera con una ragazza — e perde tutto quando il gadget viene ritirato. Una delle riflessioni più brutali della serie sulla permanenza delle scelte.

“Star Mort Rickturn of the Jerri” (S4E10) — Il finale della stagione 4 rivela la backstory di Beth e introduce il concetto di Beth clone, con implicazioni etiche che la stagione 5 riprende. È il momento in cui la serie inizia a costruire un’epica familiare autentica invece di episodi autoconclusivi.

Una nota pratica: Rick and Morty è una serie che migliora con il rewatching. Molti episodi sembrano casuali alla prima visione e rivelano callback e connessioni precise alla seconda. La stagione 1 in particolare è costruita con dettagli che tornano nelle stagioni successive in modi che non sembrano pianificati ma lo sono.

Dan Harmon, Justin Roiland e il futuro di Rick and Morty

Rick and Morty è nata dalla collaborazione tra Dan Harmon e Justin Roiland — due autori con background opposti che si completavano a vicenda.

Dan Harmon è lo showrunner di Community, la serie NBC che ha ridefinito la sitcom universitaria con la sua ossessione per la struttura narrativa. Harmon è l’inventore del “Story Circle” — una metodologia di scrittura basata sul viaggio dell’eroe semplificato in 8 step — che usa consapevolmente in ogni episodio di Rick and Morty. È questa struttura a fare sì che anche gli episodi apparentemente caotici abbiano un arco emotivo preciso.

Justin Roiland ha co-creato la serie a partire da un cortometraggio parodia di Back to the Future chiamato “The Real Animated Adventures of Doc and Mharti” (2006). Era anche il doppiatore originale di entrambi i personaggi principali — Rick e Morty — conferendo alla serie il suo tono vocale inconfondibile, con le esitazioni, i ruttini e l’energia nervosa di Morty e l’arroganza stonata di Rick.

Nel gennaio 2023, Adult Swim ha reciso tutti i legami con Roiland a seguito di accuse di violenza domestica. La separazione è avvenuta rapidamente: la rete ha già lavorato su più stagioni senza di lui. Ian Cardoni ha sostituito Roiland come voce di Rick, Harry Belden come voce di Morty. Le nuove voci sono state accolte favorevolmente dalla maggior parte del pubblico — diversi fan hanno dichiarato di non aver notato differenze significative nelle prime stagioni post-transizione.

Dan Harmon ha continuato come showrunner, con un team di scrittura allargato che include scrittrici e autori che portano punti di vista sempre più diversi. La stagione 7 — prima completamente senza Roiland — ha ricevuto recensioni positive, con molti critici che l’hanno definita tra le stagioni più coerenti.

Il contratto con Adult Swim, rinnovato nel 2018 per 70 episodi (stagioni 5-10), garantisce la continuità della serie almeno fino alla stagione 9 (2026). La stagione 10 è già in produzione.

Per chi si chiede cosa succede con il canone ufficiale e le versioni di Rick e Morty: la serie ha sempre trattato il multiverse come strumento narrativo — ogni stagione può introdurre versioni alternative dei personaggi senza invalidare quelle precedenti. È una caratteristica strutturale, non una scappatoia.

Dove vedere Rick and Morty in Italia

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Rick and Morty (2013)

★★★★★ 4.5 (56)

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Netflix Italia ha le stagioni più vecchie (solitamente 1-5). Max (ex HBO Max) ha le stagioni più recenti con doppiaggio italiano — ed è la piattaforma con la copertura più aggiornata. La stagione 9 (2026) arriverà in Italia con qualche mese di ritardo rispetto alla trasmissione americana su Adult Swim.

In passato alcune stagioni sono state trasmesse in chiaro su Cartoon Network / Adult Swim Italia. Per chi vuole iniziare da zero: qualsiasi piattaforma va bene per le prime stagioni — l’importante è cominciare dalla stagione 1, episodio 1, e non saltare il pilot.

Il doppiaggio italiano è di buona qualità. Per chi vuole l’esperienza completa dei cambi vocali post-Roiland, tuttavia, l’audio originale inglese è consigliato — permette di percepire direttamente le differenze tra le voci di Cardoni e Belden rispetto a quelle originali di Roiland.

Domande frequenti

Quante stagioni ha Rick and Morty? 9 stagioni. La stagione 9 è iniziata su Adult Swim il 24 maggio 2026. Ogni stagione conta 10 episodi per un totale di circa 90 episodi.

Come finisce Rick and Morty? La serie è ancora in corso (stagione 9, 2026). Non ha un finale definitivo. Ogni stagione conclude il proprio arco.

Dove vedere Rick and Morty in Italia? Netflix (stagioni più vecchie) e Max (stagioni recenti) con doppiaggio italiano.

Chi ha creato Rick and Morty? Dan Harmon e Justin Roiland nel 2013. Dal 2023 Roiland è fuori dal progetto; Dan Harmon continua come showrunner con nuovi attori vocali.

Chi è Rick Sanchez? Lo scienziato più intelligente dell’universo — nonno alcolizzato e nichilista di Morty Smith. Il personaggio più complesso della serie, con un nichilismo che nasconde un dolore profondo.

Cos’è il Citadel of Ricks? Una stazione spaziale abitata da infinite versioni alternative di Rick provenienti da diverse dimensioni. Funziona come critica alla monocultura e al capitalismo.

Cosa significa Wubba Lubba Dub Dub? Nella lingua aliena Birdperson significa: “I am in great pain, please help me”. Rivelato in un episodio della prima stagione senza enfasi.

Rick and Morty è adatto ai bambini? No. È un adult animation TV-MA con violenza grafica, linguaggio scurrile, tematiche esistenziali pesanti e riferimenti espliciti.

Qual è il miglior episodio di Rick and Morty? “The Ricklantis Mixup” (S3E7) è il più citato dai fan. Anche “Pickle Rick” (S3E3) e “Rick Potion #9” (S1E6) sono fondamentali.

Rick and Morty e il nichilismo: cosa dice davvero? Usa il nichilismo di Rick come contrappunto — la risposta concreta è la famiglia Smith, imperfetta ma reale.

Cos’è il Cronenberg World? L’universo che Rick e Morty abbandonano dopo averlo riempito di mutanti in “Rick Potion #9” — uno dei momenti più oscuri della serie.

Rick and Morty stagione 9: quando esce in Italia? Iniziata in USA il 24 maggio 2026 su Adult Swim. Arrivo in Italia su Max previsto nei mesi successivi.

In che ordine guardare Rick and Morty? In ordine cronologico di messa in onda: stagioni 1-9 in sequenza. Non ci sono prequel, film o spin-off da intercalare. La stagione 1 è il punto di partenza obbligatorio — gli easter egg e i callback delle stagioni successive hanno senso solo se si è visto dall’inizio. Gli speciali come “The Rickmobile” non fanno parte del canone principale.

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