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Vampires - John Carpenter (1998): James Woods, Jan Valek e il Western horror senza redenzione

Non ci sono vampiri romantici. Non ci sono metafore. Ci sono cacciatori che fanno un lavoro sporco per conto del Vaticano nel deserto del New Mexico.
23-07-2026 1998 ⭐ 6.3/10
Vampires - John Carpenter (1998): James Woods, Jan Valek e il Western horror senza redenzione
Regia John Carpenter
Generi Horror, Western
Cast James Woods, Daniel Baldwin, Sheryl Lee, Thomas Ian Griffith, Maximilian Schell, Tim Guinee

“Non avete idea di cosa state affrontando.”

Jack Crow lo dice ai nuovi reclutati. Lo dice al cardinale. Lo dice praticamente a chiunque gli capiti a tiro durante il film. E ha ragione — ma non nel senso in cui pensa lui.

Jan Valek non è quello che Crow si aspetta. Non è un vampiro normale, se di normalità si può parlare in questo contesto. È il primo. È il prodotto diretto di un errore della stessa istituzione che ora paga Jack Crow per eliminarlo. E questo — il fatto che il Vaticano abbia creato il mostro che ora finanzia la caccia al mostro — è la tensione più interessante di Vampires (1998), il film western horror di John Carpenter.

Di cosa parla Vampires: la trama

Jack Crow (James Woods) guida un team di cacciatori di vampiri nel Southwest americano — New Mexico, deserti, motel di periferia, strade che non portano da nessuna parte. Il contratto è con il Vaticano: la Chiesa cattolica finanzia la caccia, Crow e il suo team fanno il lavoro sporco.

Il lavoro sporco consiste principalmente nell’assaltare le tane dei vampiri durante il giorno, quando dormono, e trascinarli alla luce del sole con un verricello per bruciarli. Efficace, brutale, niente di romantico.

La notte del primo atto, tutto va storto. Jan Valek (Thomas Ian Griffith) — il vampiro più antico e potente che esista — attacca la festa del team dopo la missione. In pochi minuti, Crow e il suo numero due Tony Montoya (Daniel Baldwin) sono gli unici sopravvissuti.

Valek sta cercando la Croce di Berzerk: una reliquia medievale usata nell’esorcismo che lo ha creato, nascosta dalla Chiesa dopo aver capito cosa aveva fatto. Se Valek trova la Croce e completa il rituale inverso, i vampiri potranno camminare alla luce del sole. L’unica vera vulnerabilità che i cacciatori usano sarà eliminata.

Crow deve trovare la Croce prima di Valek. L’unica pista è una prostituta sopravvissuta (Sheryl Lee) con un legame psichico con il vampiro — l’involontario navigatore GPS di questa caccia al contrario.

Jan Valek e la colpa della Chiesa

L’invenzione più intelligente del film è l’origine di Valek.

Nel Quattrocento, la Chiesa cattolica aveva cercato di esorcizzare il diavolo da un uomo. L’esorcismo era andato storto — o forse troppo bene, a seconda di come si guarda. L’uomo non era morto, non era guarito: era diventato il primo vampiro. Qualcosa che la Chiesa aveva creato, qualcosa che la Chiesa aveva poi nascosto e cercato di dimenticare.

Questa origine crea il nucleo irrisolvibile del film: l’istituzione che finanzia i cacciatori di vampiri ha creato il vampiro più potente di tutti. Crow non può risolvere il problema eliminando Valek — può solo contenere l’errore. Il problema originale rimane. Il Vaticano porta quella colpa, e la paga assoldando mercenari come Crow.

Carpenter non approfondisce questa tensione quanto potrebbe — il film ha troppa energia action per fermarsi a rifletterci — ma è lì, sotto la superficie, a dare al film uno strato che va oltre il semplice horror di genere.

James Woods: la brutalità come competenza

Jack Crow è il personaggio meno simpatico della filmografia di Carpenter.

Non è tormentato come Snake Plissken. Non è complessivamente normale come Laurie Strode o i protagonisti di The Thing. È brutale per scelta, volgare per carattere, intollerante per abitudine. Maltratta le persone che incontra, reagisce con violenza prima di ragionare, ha un codice morale che funziona solo nella misura in cui serve a sopravvivere.

James Woods porta questa qualità in modo naturale. La sua velocità nel parlare, la sua aggressività latente, la sua capacità di comunicare che il personaggio è sempre a metà strada tra la competenza e l’esplosione — tutto questo costruisce Crow come credibile nel proprio registro. Non è un eroe. È un professionista in un lavoro che richiede di non essere un eroe.

Il momento più rivelatore arriva quasi alla fine: Crow deve fare una scelta su Montoya che ha implicazioni morali precise. La scelta che fa — e come la fa — è coerente con tutto quello che abbiamo visto del personaggio. Non è una redenzione. È Crow che rimane esattamente Crow.

Il Western come struttura

Carpenter ha sempre detto che il Western americano è la sua influenza principale — non l’horror. I suoi film horror funzionano usando la struttura del Western: l’eroe solitario contro una minaccia che la società normale non può gestire, il paesaggio come riflesso dello stato morale dei personaggi, la violenza come forma di risoluzione definitiva.

In Distretto 13 (1976), il precursore usa il modello di Rio Bravo: una stazione di polizia assediata. In 1997: Fuga da New York (1981), Snake è il cowboy solitario mandato in un territorio inesplorato. In Vampires, la struttura è quella del cacciatore di taglie: un professionista che atraversa il paesaggio desertico per trovare qualcuno che non vuole essere trovato.

Il Southwest americano — deserti, sole violento, orizzonti infiniti — funziona nel film come funzionerebbe in un Western di Sergio Leone. È un paesaggio che rende piccoli gli esseri umani e grandi le loro decisioni.

L’estetica grindhouse

Vampires non ha nessuna pretesa di essere altro da quello che è: un horror d’azione con una visione estetica precisa.

Gli attacchi dei vampiri sono veloci e brutali. Il sangue è abbondante. Le scene di caccia alle tane dei vampiri — la sequenza dell’apertura, in particolare — hanno un’energia meccanica quasi procedurale: questo è il lavoro, questo è come si fa, non è glamour. L’estetica grindhouse che Carpenter porta al film lo distingue nettamente dall’horror romantico dei vampiri che dominava la cultura pop degli anni Novanta (Interview with the Vampire era uscito nel 1994, con i suoi vampiri melanconici e seduttivi).

Valek non è seduttivo. Valek è una macchina di distruzione che ha quattro secoli di ferocia accumulata e nessuna particolare ragione di moderarla.

Dove vedere Vampires in streaming in Italia

Vampires - John Carpenter è disponibile in noleggio e acquisto digitale su:

  • Amazon Prime Video — noleggio e acquisto
  • Apple TV — noleggio e acquisto
  • Google Play / YouTube Movies — noleggio e acquisto

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Vampires nel cluster Carpenter

Vampires arriva dopo la fase più ambiziosa della filmografia di Carpenter — la Trilogia dell’Apocalisse — e la confronta con qualcosa di molto più semplice nelle ambizioni ma coerente nell’identità.

The Thing (1982) — il capolavoro della Trilogia dell’Apocalisse: vampiri vs mostro alieno come horror esistenziale. Il confronto mostra quanto diversamente Carpenter tratti due tipi di minaccia non-umana.

Halloween (1978) — il punto di partenza dell’horror di Carpenter: il male come forza incomprensibile. In Vampires, il male ha un’origine spiegabile (la Chiesa) e una motivazione comprensibile (l’autonomia). La differenza tra i due approcci è tutta qui.

Il Seme della Follia (1994) — il film precedente nella filmografia: l’horror intellettuale più complesso di Carpenter. Vampires è il passo in direzione opposta — il genere puro, senza livelli concettuali, senza meta-horror.

Distretto 13 (1976) — il Western come horror, l’eroe come professionista senza qualità morali convenzionali. Vampires è la versione tarda di questa stessa formula.

Grosso Guaio a Chinatown (1986) — un altro film in cui la competenza conta più del carattere, e il Southwest/ambiente esotico è il territorio in cui si svolge la caccia. Prospettive diverse sulla stessa struttura narrativa.

Il pillar completo è in John Carpenter: filmografia completa e colonne sonore.

Domande frequenti su Vampires - John Carpenter (1998)

Di cosa parla Vampires di John Carpenter? Jack Crow guida cacciatori di vampiri pagati dal Vaticano. Dopo che Jan Valek stermina il suo team, Crow deve fermare Valek prima che trovi la Croce di Berzerk e permetta ai vampiri di camminare di giorno.

Chi è Jan Valek? Il primo vampiro, creato da un esorcismo fallito della Chiesa nel Quattrocento. La stessa istituzione che ora paga Crow è quella che ha creato Valek.

Vampires è un film western? In parte. Ambientazione nel Southwest americano, struttura da cacciatore di taglie, eroe senza qualità morali convenzionali. Carpenter cita esplicitamente il Western come influenza.

Dove vedere Vampires di Carpenter in streaming in Italia? In noleggio/acquisto su Amazon Prime Video, Apple TV e Google Play. Verifica su JustWatch.

Come funziona James Woods nel film? Porta l’energia aggressiva e frenetica caratteristica dei suoi ruoli. Jack Crow non è simpatico ma è credibile come professionista in un lavoro che richiede brutalità.

È basato su un romanzo? Sì, su “Vampire$” (1990) di John Steakley. La premessa e il personaggio di Crow vengono dal libro; i dettagli della trama sono in parte originali.

Chi è Katrina nel film? Una prostituta sopravvissuta con un legame psichico a Valek. Sheryl Lee (Laura Palmer di Twin Peaks) porta fragilità e forza che bilanciano la brutalità di Crow.

La Croce di Berzerk: cos’è? La reliquia medievale che permetterebbe ai vampiri di camminare alla luce del sole. Se Valek la trova e completa il rituale inverso, i cacciatori perdono la loro arma principale.

Vampires ha un sequel? Vampires: Los Muertos (2002), diretto a video con Jon Bon Jovi. Carpenter produsse ma non diresse. Considerato molto inferiore.

Come si colloca nella filmografia di Carpenter? Film tardo-carriera, meno ambizioso dei capolavori precedenti ma con una propria identità chiara: Western + horror + estetica grindhouse + Southwest americano.

È adatto ai bambini? No. Violenza intensa e grafica, linguaggio esplicito, scene mature. Solo pubblico adulto.

Qual è la differenza con i vampiri di Interview with the Vampire? Nessun romanticismo, nessuna malinconia, nessuna seduzione. Valek è una macchina di distruzione. Crow è un exterminatore. Il film si posiziona deliberatamente contro l’horror romantico dei vampiri degli anni Novanta.

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