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L'Armata delle Tenebre (1992): trama, finale alternativo spiegato e perché Ash Williams è un'icona horror

Sam Raimi, Bruce Campbell e il medioevo più folle del cinema: la guida completa al terzo Evil Dead
1992 ⭐ 7.3/10
L'Armata delle Tenebre (1992): trama, finale alternativo spiegato e perché Ash Williams è un'icona horror
Anno 1992
Regia Sam Raimi
Generi Horror, Commedia, Fantasy
Cast Bruce Campbell, Embeth Davidtz, Marcus Gilbert, Ian Abercrombie, Richard Grove, Bridget Fonda

Trailer ufficiale via YouTube — canale FILMAURO

Ash Williams non è un eroe nel senso classico.

È un commesso del reparto elettrodomestici di una catena di supermercati. Ha una Oldsmobile scassata e un’attitudine da saccente che non si è mai guadagnato. La sua risposta a ogni crisi è una combinazione di panico, bravata, e — quando serve — una motosega al posto della mano destra.

Nel 1981, Sam Raimi e Bruce Campbell lo hanno messo in una baita nel bosco e lo hanno torturato per ottantacinque minuti con i demoni del Necronomicon. Nel 1987, lo hanno fatto di nuovo. Nel 1992, lo hanno mandato nel Medioevo.

L’Armata delle Tenebre è il momento in cui hanno capito che Ash Williams era qualcosa di raro: un personaggio comico costruito in un contesto horror che funzionava meglio della maggior parte degli eroi dell’uno e dell’altro genere.

Di cosa parla L’Armata delle Tenebre: la trama

Il film comincia dove Evil Dead II aveva lasciato: Ash viene risucchiato in un vortice temporale insieme alla sua Oldsmobile e alla sua motosega. Atterra nell’Inghilterra del 1300, prigioniero di un signore feudale locale che lo scambia per uno schiavo.

Il vecchio Lord Arthur (Marcus Gilbert) sta combattendo una guerra contro il duca Henry. Ash viene catturato, portato alla prigione del castello, e sta per essere giustiziato quando il suo fucile a pompa — ancora nelle sue mani — dimostra ai presenti che non è un uomo ordinario.

Un Saggio (Ian Abercrombie) lo riconosce come il Prescelto: un guerriero venuto dal futuro per recuperare il Necronomicon Ex-Mortis — il Libro dei Morti — e liberare la terra dal male. In cambio, Ash potrà tornare a casa.

Ash accetta. Va a recuperare il libro. Sbaglia l’incantazione.

Invece di prendere il Necronomicon pacificamente, Ash scatena l’Armata delle Tenebre — un esercito di deadites (morti viventi) e scheletri, guidati da una versione malevola di Ash stesso nata dai suoi frammenti in uno specchio frantumato.

Il resto del film è Ash che usa la sua conoscenza tecnologica del XX secolo (fisica rudimentale, pirotecnica improvvisata, polvere da sparo fatta in casa) per armare i cavalieri medievali e combattere l’armata. Con risultati caotica ma efficaci.

Ash Williams: l’antieroe definitivo dell’horror

Ash Williams è uno dei personaggi più originali che il cinema di genere abbia prodotto.

In un genere in cui i protagonisti tendono verso la virtù — il coraggioso, il compassionevole, il sacrificale — Ash è esplicitamente il contrario. È egoista. È arrogante. Prende decisioni stupide con sicurezza assoluta. Non è particolarmente intelligente, non è particolarmente coraggioso nel senso convenzionale, e quando è spaventato lo mostra con tutta la dignità di un uomo che sta cercando di non urlare.

Ma funziona perché è coerente. Ash non pretende di essere altro da quello che è. Quando i medievali gli chiedono di combattere per loro, lui negozia in cambio del ritorno a casa. Quando l’Armata delle Tenebre si avvicina, la prima cosa che fa è cercare un modo per scappare. La sua eroicità — quando arriva — è casuale, quasi per inerzia.

Bruce Campbell ha costruito questo personaggio nel corso di dodici anni e tre film con una precisione comica che è spesso sottovalutata. La scena del discorso del “BOOMSTICK” — in cui Ash presenta il fucile a pompa ai medievali come se stesse vendendo un prodotto al reparto elettrodomestici — è una delle esibizioni di commedia fisica più riuscite del cinema degli anni Novanta. Campbell porta il personaggio con una consapevolezza del ridicolo che lo rende simpatico anche quando è insopportabile.

I due finali: quale è quello giusto?

L’Armata delle Tenebre ha due finali ufficiali, e la differenza tra loro cambia il tono dell’intera conclusione.

Il finale teatrale americano: Ash chiede al Saggio come tornare a casa. Riceve una pozione da bere per dormire cento anni, con la dose esatta necessaria per svegliarsi nel XX secolo. Ash esagera, prende troppa pozione. Si sveglia in un futuro devastato. Urla. Fine.

Il finale del Director’s Cut (distribuito in Europa, considerato canonico da Sam Raimi): Ash prende la dose esatta. Si sveglia nella S-Mart del presente — il suo supermercato. È di nuovo al bancone degli elettrodomestici. Una Deadite attacca il negozio. Ash la sconfigge con uno spray antinebbia e un’accenditore improvvisato. Le colleghe lo guardano con ammirazione. Ash dice “Groovy.” Fine.

Il finale europeo è quello preferito dalla maggior parte del fandom — è più coerente con il tono del film e più soddisfacente narrativamente. Ash torna a casa, è l’eroe, la storia si chiude. Il finale americano era stato imposto dalla Universal come test per un potenziale sequel post-apocalittico che non è mai stato realizzato.

La serie TV Ash vs Evil Dead (2015-2018) considera il finale europeo come canonico — Ash è di nuovo alla S-Mart, e da lì riprende la storia.

Sam Raimi e lo stile Evil Dead

Sam Raimi aveva ventun anni quando ha diretto Evil Dead I nel 1981 con un budget di 350.000 dollari raccolti tra amici e investitori locali nel Michigan. Il film è diventato un cult che ha lanciato la sua carriera.

Lo stile Raimi è riconoscibile in tutti e tre i film Evil Dead: telecamera a mano aggressiva, inquadrature soggettive dei demoni (“the force cam”), commedia fisica violenta, effetti pratici artigianali che sono parte dell’estetica, non un limite. In Army of Darkness, questo stile si apre su un budget più generoso (11 milioni di dollari, rispetto ai 3,6 di Evil Dead II) e diventa una commedia di genere con sequenze action elaborate — gli scheletri stop-motion tributari di Ray Harryhausen, le catapulte medievali improvvisate con fisica approssimativa ma convincente.

Army of Darkness è anche il film che ha convinto Hollywood che Raimi poteva gestire produzioni più grandi. Cinque anni dopo arriva A Simple Plan (1998), poi Spider-Man (2002) — e da lì la traiettoria mainstream. Ma il DNA dei film Evil Dead è ancora visibile nel modo in cui Raimi costruisce le sequenze d’azione e lavora con i propri attori di fiducia (Bruce Campbell continua a comparire nei suoi film come cameo o in ruoli secondari).

Army of Darkness nella storia dell’horror: l’eredità

L’Armata delle Tenebre non è il film più importante della saga Evil Dead dal punto di vista del genere horror — quello è Evil Dead I, che ha influenzato tutto il cinema horror successivo nel modo di usare la telecamera soggettiva come veicolo di terrore. Ma è il film che ha stabilito il tono dell’horror-comedy moderno.

Prima di Army of Darkness, l’horror comedy esisteva (An American Werewolf in London, 1981; Gremlins, 1984) ma era spesso un ibrido in cui le due componenti si alternavano. Army of Darkness fa qualcosa di diverso: usa l’horror come ambientazione e la commedia come registro principale. Non si preoccupa di spaventare — si preoccupa di divertire. Il risultato ha ispirato direttamente titoli come Tucker and Dale vs Evil (2010), Shaun of the Dead (2004) di Edgar Wright, e tutta la tradizione del “meta-horror” degli anni Duemila. Un altro erede diretto di questo lascito è Idle Hands – Giovani Diavoli (1999): il film con Devon Sawa in cui la mano posseduta di un adolescente agisce autonomamente dopo l’amputazione — un omaggio esplicito alla mano di Ash in Evil Dead 2, portato in chiave teen comedy. Colpito dall’uscita a pochi giorni da Columbine, è diventato un cult con gli stessi percorsi lenti di Army of Darkness.

Nel territorio del cinema horror italiano, i contemporanei più vicini di Raimi sono i registi del cluster Argento — non per lo stile, ma per il modo in cui l’eccesso diventa estetica. Suspiria (1977) di Dario Argento è horror puro, lirico, senza ironia. Army of Darkness è l’opposto — horror come pretesto comico. Ma entrambi i registi hanno in comune la volontà di portare il genere fino ai propri limiti senza preoccuparsi della plausibilità.

Halloween (1978) di John Carpenter è il confronto più diretto nella storia del genere: il film che ha definito lo slasher moderno nello stesso anno in cui Raimi stava girando Evil Dead I. I due registi appartengono alla stessa generazione del cinema horror indipendente americano degli anni Settanta e Ottanta, hanno debuttato con budget minimi e hanno costruito carriere parallele che poi si sono separate drasticamente. John Carpenter è rimasto nel cinema di genere per tutta la carriera. Raimi è passato ai blockbuster. Entrambi hanno lasciato un’impronta profonda sul genere.

The Thing (1982) di Carpenter è il polo opposto di Army of Darkness nello stesso anno: dove Army of Darkness usa il grottesco come commedia, The Thing usa il grottesco come terrore puro. Entrambi i film mostrano cosa succede quando il corpo non funziona come dovrebbe — in Army of Darkness con Ash che combatte il proprio braccio ribelle, in The Thing con gli organismi che si trasformano in qualcosa di inumano. La direzione dell’orrore è opposta, ma la radice è la stessa.

Ash vs Evil Dead: la continuazione televisiva

Nel 2015, Ash vs Evil Dead (Starz) ha riportato Bruce Campbell come Ash Williams in una serie TV di tre stagioni.

La serie prende il finale europeo di Army of Darkness come punto di partenza: Ash è alla S-Mart, ha quarant’anni in più, lavora ancora come commesso, e — in un momento di debolezza — ha letto accidentalmente dal Necronomicon, scatenando di nuovo le forze del male.

La serie è prodotta da Sam Raimi, scritta in parte da lui e con la sua supervisione. Bruce Campbell ha dichiarato che era la conclusione definitiva del personaggio di Ash — lo ha portato fino alla fine della storia in modo volontario, invece di lasciarlo in sospeso come aveva fatto Army of Darkness.

È una serie per i fan dei film originali: il ritmo è quello di Army of Darkness, il registro è commedia horror estrema, e la scrittura non perde mai il tono. Non è indispensabile, ma per chi ha amato il film è una delle continuazioni di franchise più rispettose degli ultimi anni.

Dove vedere L’Armata delle Tenebre in Italia

L'Armata delle Tenebre poster
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L'Armata delle Tenebre (1992)

★★★★★ 4.8 (6.160)

40,98 €

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L’Armata delle Tenebre è disponibile su piattaforme digitali in Italia a noleggio e acquisto: Apple TV, Google Play Movies, Amazon Prime Video (noleggio), Rakuten TV. Verifica la disponibilità su JustWatch — i diritti del film variano.

Attenzione: esistono più versioni del film con finali diversi. Il Director’s Cut (finale europeo, “Groovy”) è generalmente quello preferito e spesso quello distribuito in streaming in Europa. Verifica quale versione stai guardando prima di iniziare.

Ash vs Evil Dead (la serie TV sequel) è disponibile su Amazon Prime Video in Italia.

Domande frequenti su L’Armata delle Tenebre

Di cosa parla L’Armata delle Tenebre?

Ash Williams (Bruce Campbell), sopravvissuto agli eventi dei primi due Evil Dead, viene risucchiato in un vortice temporale e si ritrova nell’Inghilterra medievale del 1300. I locali lo catturano pensando sia un demone. Un saggio lo incarica di recuperare il Necronomicon Ex-Mortis per tornare a casa — ma Ash sbaglia l’incantazione e scatena invece un’Armata delle Tenebre, esercito di scheletri morti viventi.

L’Armata delle Tenebre è un film horror o una commedia?

Entrambe le cose, ma soprattutto una commedia. È il terzo capitolo della saga Evil Dead — iniziata con un film horror puro (1981) e continuata con un sequel che mischiava horror e slapstick (Evil Dead II, 1987). Army of Darkness è fondamentalmente una commedia d’azione fantasy con elementi horror — molto più vicina a un film di avventura medievale che a un horror nel senso tradizionale.

Cosa deve dire Ash per prendere il Necronomicon?

L’incantazione è: ‘Klaatu verata niktu’ — una citazione omaggio al film La Cosa da un Altro Mondo (The Day the Earth Stood Still, 1951). Ash la sbaglia: la prima parola e la seconda la dice correttamente, la terza la borbotta senza pronunciarla chiaramente. Il risultato è che invece di recuperare il libro pacificamente, scatena l’Armata delle Tenebre. La scena dell’incantazione sbagliata è tra le più famose del film.

Quanti finali ha L’Armata delle Tenebre?

Due finali ufficiali, più varianti. Il finale teatrale americano (distribuito nei cinema USA): Ash prende troppo sonnifero di S-Mart e si sveglia in un futuro post-apocalittico. Il finale del Director’s Cut (distribuito in Europa e considerato ‘canonico’ da Raimi): Ash prende la dose esatta, si sveglia nella S-Mart del presente, è l’eroe. Il Director’s Cut è la versione preferita dalla maggior parte dei fan.

L’Armata delle Tenebre è collegata a Evil Dead I e II?

Sì, è il terzo capitolo della trilogia Evil Dead di Sam Raimi. Evil Dead I (1981) è horror puro: cinque amici in una baita nel bosco, il Necronomicon, i demoni. Evil Dead II (1987) è sequel e parziale remake, stesso protagonista, mix di horror e slapstick. Army of Darkness (1992) porta Ash nel Medioevo — completamente staccato dalla baita, molto più commedia che horror.

Chi ha diretto L’Armata delle Tenebre?

Sam Raimi, regista americano. Army of Darkness era il suo quarto lungometraggio. Dopo Evil Dead I e II e Darkman (1990), Raimi è passato ai film ad alto budget — Spider-Man (2002), Spider-Man 2 (2004), Spider-Man 3 (2007) — e poi a Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022). Army of Darkness è considerato il film che ha mostrato al mainstream Hollywood le capacità di Raimi.

Dove vedere L’Armata delle Tenebre in Italia?

L’Armata delle Tenebre è disponibile su varie piattaforme digitali in Italia a noleggio e acquisto (Apple TV, Google Play, Amazon Prime Video, Rakuten TV). Verifica la disponibilità aggiornata su JustWatch. Le versioni disponibili includono sia il Director’s Cut (finale europeo) che la versione teatrale americana — controlla quale versione stai guardando prima di iniziare.

Cosa significa ‘This is my BOOMSTICK’?

‘This is my BOOMSTICK’ è la battuta più famosa del film: Ash presenta il suo fucile a pompa ai medievali come una tecnologia magica, sfruttando il loro terrore dell’incomprensibile. È diventata una delle citazioni più iconiche del cinema horror-comedy — un manifesto del personaggio di Ash, che in ogni situazione, per quanto assurda, mantiene la sua fiducia assoluta nella propria superiorità tecnologica rispetto all’avversario.

L’Armata delle Tenebre ha una serie TV?

Sì. Ash vs Evil Dead (Starz, 2015-2018) è la serie TV che riporta il personaggio di Bruce Campbell dopo oltre vent’anni. Tre stagioni, prodotta con il coinvolgimento di Sam Raimi e Bruce Campbell. La serie è considerata un sequel diretto di Army of Darkness ed è uno dei recuperi di franchise più riusciti degli anni Dieci.

Evil Dead Rise (2023) è collegato a Army of Darkness?

Indirettamente. Evil Dead Rise (2023) è un nuovo capitolo del franchise Evil Dead — stessa mitologia (il Necronomicon, i demoni), personaggi diversi, ambientazione diversa (un condominio di Los Angeles). Non include Ash Williams e non ha continuità narrativa diretta con Army of Darkness, ma appartiene allo stesso universo. È un film horror molto più dark rispetto alla commedia di Army of Darkness.

Qual è il film Evil Dead da vedere per primo?

Evil Dead I (1981) è l’originale — horror puro, molto grezzo, molto efficace. Evil Dead II (1987) è il più divertente e accessibile — mix di horror e slapstick. Army of Darkness (1992) è la commedia fantasy — il meno horror dei tre. L’ordine cronologico è anche quello consigliato, anche se Army of Darkness funziona come stand-alone dopo aver visto il secondo.

Bruce Campbell è ancora Ash Williams?

Bruce Campbell ha interpretato Ash Williams in Evil Dead I (1981), Evil Dead II (1987), Army of Darkness (1992) e Ash vs Evil Dead (2015-2018). Ha dichiarato che il personaggio per lui è chiuso dopo Ash vs Evil Dead — ma ha continuato ad apparire in cameo e omaggi legati al franchise. Il suo collegamento al personaggio è uno dei più solidi nella storia del cinema di genere.

Ci sono sequel?

Ash vs Evil Dead (Starz, 2015-2018) è la continuazione diretta, con Bruce Campbell. Evil Dead Rise (2023) è un nuovo capitolo del franchise con personaggi diversi.

Sam Raimi ha diretto altri film famosi?

Sì — Spider-Man (2002), Spider-Man 2 (2004), Spider-Man 3 (2007), Drag Me to Hell (2009), Oz - The Great and Powerful (2013), Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022).

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