Super Mario Bros. Il Film (2023): trama, cast, spiegazione e perché ha incassato 1,36 miliardi
Nessuno si aspettava che funzionasse così.
La storia degli adattamenti cinematografici dai videogiochi è una lista di delusioni — dal disastroso Super Mario Bros. (1993) al silenzio imbarazzante che seguì. Quando Illumination e Nintendo annunciarono un nuovo film d’animazione su Mario con Chris Pratt come voce principale, la reazione della community fu scettica, per usare un eufemismo.
The Super Mario Bros. Movie (2023) ha poi incassato 1,36 miliardi di dollari — diventando il film d’animazione con il maggiore opening weekend della storia e il film tratto da videogioco più redditizio di sempre.
La critica non era convinta. Il pubblico sì. E i numeri danno sempre un responso chiaro.
Di cosa parla Super Mario Bros. Il Film: la trama
Mario (Chris Pratt) e Luigi (Charlie Day) sono due idraulici di Brooklyn che hanno appena aperto una piccola attività. Vengono ridicolizzati dai colleghi del settore, la loro prima chiamata è un disastro, e la famiglia — i genitori, i fratelli — li guarda con affettuoso scetticismo. Mario però non molla.
Un tubo magico sotto le strade di Brooklyn li risucchia entrambi — e li separa. Mario atterra nel Mushroom Kingdom, il reame colorato e levitante governato dalla Principessa Peach (Anya Taylor-Joy). Luigi atterra nelle Terre Oscure, il dominio del Re Koopa Bowser (Jack Black) — che lo cattura immediatamente per usarlo come leva contro Mario.
Bowser ha un piano: ottenere la Super Stella (una stella cosmica di potere devastante), sposare Peach con la forza, e usare la stella per distruggere chiunque si opponga al suo dominio. Peach non ha intenzione di aspettare un salvatore — forma un’alleanza con Mario, lo addestra, e guida lei stessa la missione nel Regno Kong per ottenere l’esercito dei gorilla come alleati.
Da lì: karting, battaglie, il carismatico Donkey Kong (Seth Rogen) come rivale-poi-alleato di Mario, e lo scontro finale in un Brooklyn invaso.
Jack Black come Bowser: la rivelazione del film
Se c’è un motivo per cui chi ha visto il film ne parla ancora, è Jack Black.
Bowser in The Super Mario Bros. Movie non è il villain monodimensionale che il materiale source richiederebbe. Jack Black lo trasforma in qualcosa di più: minaccioso abbastanza da sembrare pericoloso, pomposo abbastanza da sembrare ridicolo, e — nella scena più inaspettata del film — genuinamente patetico quando suona il pianoforte del suo castello cantando “Peaches”, una ballata d’amore per la principessa che lo ha rifiutato.
La canzone “Peaches” è diventata virale entro ore dall’uscita del film. È finita sulle piattaforme musicali, ha avuto milioni di stream, e ha dimostrato che Jack Black aveva capito qualcosa che il resto del cast non aveva ancora: il film funziona meglio quando non si prende sul serio.
Bowser piange. Bowser fa i capricci. Bowser è terrificante e poi immediatamente ridicolo. È una performance di equilibrio tonale che pochi attori avrebbero trovato.
Peach: finalmente un personaggio autonomo
La critica femminista alla saga Mario nei giochi è vecchia quanto la saga stessa: Peach è il premio, non il personaggio.
Il film del 2023 cambia questo con una decisione narrativa precisa: Peach non è stata salvata da Mario, non aspetta Mario, e non ha bisogno di Mario per governare il suo regno. È lei che addestra il protagonista, lei che propone l’alleanza con Donkey Kong, lei che guida la risposta militare a Bowser.
Il backstory del personaggio — trovata da bambina nel Mushroom Kingdom senza memoria delle sue origini, cresciuta dai Toad — aggiunge uno strato malinconico che il sequel Super Mario Galaxy - Il Film (2026) sviluppa ulterioremente attraverso Rosalina.
Anya Taylor-Joy porta esattamente quello che il ruolo richiede: autorità, indipendenza e una qualità di competenza tranquilla.
La controversia Chris Pratt
Non è trascurabile e va nominata direttamente: Chris Pratt non fa un accento italiano. Non fa la voce di Mario come Charles Martinet l’ha definita per trent’anni. Suona come Chris Pratt.
La scelta ha provocato reazioni forti — petizioni, meme, articoli. In retrospettiva, il film ha funzionato comunque, e Chris Pratt è competente nel ruolo anche se non particolarmente memorabile. La risposta più articolata è forse che Mario non è mai stato un personaggio con una psicologia profonda — è un’icona più che un personaggio — e in quel contesto la voce di Pratt non è un problema reale.
Charles Martinet, la voce storica dei giochi, appare in un cameo come papà di Mario. Una scelta di rispetto verso chi ha costruito l’icona sonora del personaggio.
I riferimenti ai giochi: quanti ce ne sono
Tantissimi, e costruiti in modo da funzionare su due livelli.
Per chi non conosce i giochi: il film è un’avventura animata pulita con personaggi ben definiti.
Per chi li conosce: ogni sequenza è densa di riferimenti — le monete, i blocchi di mattoni, i power-up (Super Fungo, Fiore di Fuoco, la Tuta Gatto), il corso di karting che replica Mario Kart con una fedeltà quasi documentaristica, le musiche originali dei giochi di Koji Kondo rielaborate da Brian Tyler, le apparizioni di personaggi minori come Cranky Kong (Fred Armisen) e Kamek.
La sequenza del Mario Kart — Mario e il gruppo che gareggiano su un circuito ricavato da una catena montuosa mentre Bowser attacca — è il momento in cui il film raggiunge la sua vetta visiva e il suo picco di densità di riferimenti.
Perché ha incassato 1,36 miliardi
La risposta è più semplice di quanto sembri: il pubblico voleva questo film da trent’anni.
Il Super Mario Bros. del 1993 era stato un tradimento così clamoroso che aveva tenuto lontano Hollywood da Nintendo per due decenni. Quando il film del 2023 ha dimostrato di essere fedele all’immaginario, colorato, divertente e rispettoso dei personaggi, il pubblico ha risposto con una forza che la critica non aveva previsto.
I bambini che avevano giocato a Super Mario Bros. negli anni Ottanta e Novanta erano diventati genitori. Il film li ha portati in sala con i figli — generando esattamente il tipo di audience multigenerazionale che produce numeri da record.
Dove vedere Super Mario Bros. Il Film 2023 in Italia
Super Mario Bros. Il Film (2023) è disponibile su Netflix in Italia, incluso nell’abbonamento standard. Disponibile con doppiaggio italiano e versione originale inglese.
Verifica disponibilità aggiornata su JustWatch.
Il posto nella saga
The Super Mario Bros. Movie (2023) è il punto di partenza dell’universo cinematografico Nintendo/Illumination. Per il sequel — ambientato nello spazio con Rosalina, Bowser Jr. e un crossover con Star Fox — leggi Super Mario Galaxy - Il Film (2026).
Per la storia completa di Mario al cinema, dall’anime giapponese del 1986 al live action del 1993, la guida è in Saga Super Mario: tutti i film e anime in ordine.
Domande frequenti su Super Mario Bros. Il Film (2023)
Di cosa parla il film 2023? Mario e Luigi cadono in un tubo magico. Luigi viene rapito da Bowser. Mario deve salvarlo con l’aiuto di Peach e Donkey Kong.
Dove vederlo in streaming in Italia? Su Netflix, incluso nell’abbonamento.
Quanto ha incassato? 1,36 miliardi di dollari — record assoluto per un film da videogioco.
La critica ha apprezzato il film? Misto. Il pubblico sì — unanimemente.
Chi doppia Bowser? Jack Black. È la performance più apprezzata del film.
Chris Pratt fa l’accento italiano? No — è stata la scelta più controversa del casting.
Peach è solo il personaggio da salvare? No — nel film è competente, autonoma e guida l’azione.
Donkey Kong è nel film? Sì, Seth Rogen lo doppia. È un personaggio centrale.
Il film è fedele ai giochi? Fedele all’estetica e ai personaggi, non a nessuna trama specifica.
C’è una scena post-credits? Sì — anticipa il sequel.
È adatto ai bambini? Sì, dai 4 anni in su. Classificato PG.
C’è il sequel? Sì — Super Mario Galaxy - Il Film (2026), stesso cast e registi.




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