Super Mario Bros.: il film anime del 1986 — il primo film tratto da un videogioco della storia
Prima di Hollywood. Prima di Illumination. Prima del film che ha incassato un miliardo.
Super Mario Bros.: Peach-hime Kyushutsu Dai Sakusen! (1986) è il film che nessuno ricorda e che precede tutto — il primissimo adattamento cinematografico di un videogioco nella storia del cinema.
Uscito in Giappone il 21 luglio 1986, distribuito come doppio programma con un altro adattamento da videogioco nello stesso programma, il film è rimasto per decenni una curiosità quasi inaccessibile — niente distribuzione internazionale, niente localizzazioni ufficiali, niente streaming. Una rarità assoluta che gli appassionati si passavano come una leggenda.
Poi è arrivato il restauro in 4K. E molti hanno capito che c’era qualcosa di interessante là dentro.
Di cosa parla: la trama
Il meccanismo narrativo è semplice e già innovativo per l’epoca: un ragazzo reale — un giocatore di Super Mario Bros. — viene trasportato dentro il videogioco e si ritrova fisicamente nel Mushroom Kingdom.
Lì incontra Mario e Luigi, che stanno per intraprendere la missione che tutti conoscono: salvare la Principessa Peach dalle grinfie di Re Koopa (Bowser). Il ragazzo si unisce a loro, navigando un mondo che conosce benissimo dai giochi ma che dall’interno si rivela più complesso — e più pericoloso — di quanto le pixel dello schermo facessero capire.
La trama è lineare e lo scopo era chiaramente promozionale: portare i bambini giapponesi a emozionarsi con i personaggi del gioco prima di acquistare il cartucho. Nintendo aveva capito, prima di qualsiasi studio cinematografico occidentale, che i propri personaggi avevano potenziale narrativo oltre il gioco in sé.
Il primo film da videogioco della storia
Questo non è un primato da prendere alla leggera.
Il 1986 era un momento in cui i videogiochi erano ancora un fenomeno giovane — il NES era uscito in Giappone nel 1983, nei mercati occidentali tra il 1985 e il 1987. L’idea che un gioco potesse diventare un film era tutt’altro che ovvia.
Masami Hata e il team di Grouper Productions hanno preso una scommessa: raccontare il mondo di Super Mario Bros. come un film animato, non come una pubblicità interattiva. Il film ha una storia, personaggi con archi narrativi (per brevi che siano), un finale con una conclusione emotiva inaspettata per un prodotto pensato come tie-in commerciale.
La storia del cinema adattato dai videogiochi parte da qui — quarant’anni prima dei record di box office di Illumination.
L’animazione e lo stile Toei degli anni Ottanta
Lo stile visivo è quello della Toei Animation degli anni Ottanta: colorato, pulito, con il character design arrotondato e le espressioni amplificate tipiche dell’animazione giapponese per bambini dell’epoca.
Mario e Luigi sono riconoscibili — baffi, cappelli, tute — ma con proporzioni più armoniche rispetto ai pixel quadrati del gioco originale. Peach ha la capigliatura bionda e il vestito rosa. Koopa è il classico drago tartaruga verde.
Il Mushroom Kingdom è costruito con i blocchi e i funghi iconici del gioco, ma con una profondità visiva che i pixel non potevano rendere — colline, castelli, cieli che cambiano colore. Per uno studio di animazione del 1986, è un lavoro dignitoso.
Dove vedere il film del 1986
Il film non è mai stato distribuito ufficialmente fuori dal Giappone — nessuna distribuzione internazionale, nessuna versione italiana, nessun rilascio su piattaforme streaming.
Opzioni:
- Restauro FemboyFilms in 4K: il gruppo FemboyFilms ha restaurato il film dal materiale originale giapponese e lo ha reso disponibile online. È la versione di qualità migliore accessibile oggi.
- YouTube: versioni con sottotitoli in inglese o italiano caricate da utenti — qualità variabile
- Archivi online: su archive.org e siti simili
Non esiste una versione in blu-ray o DVD con distribuzione ufficiale internazionale.
Il posto nella saga Super Mario
Super Mario Bros.: Peach-hime Kyushutsu Dai Sakusen! (1986) è il capitolo zero della saga Super Mario fuori dai giochi — cronologicamente il primo, storicamente il più dimenticato.
Negli anni successivi, la presenza di Mario fuori dai giochi è continuata con il Super Mario Bros. Super Show! (1989) — la prima serie televisiva animata americana del personaggio, con Lou Albano in carne e ossa.
Il capitolo più noto della storia live action è il Super Mario Bros. (1993) — il flop cyberpunk con Bob Hoskins che ha tenuto Hollywood lontana da Nintendo per trent’anni.
La versione moderna — fedele, colorata, record di incasso — è The Super Mario Bros. Movie (2023). Il suo sequel nello spazio è Super Mario Galaxy - Il Film (2026).
La guida completa a tutti i film e le serie in ordine cronologico è in Saga Super Mario: tutti i film e anime in ordine.
Domande frequenti sull’anime di Mario del 1986
È davvero il primo film da videogioco della storia? Sì — uscito il 21 luglio 1986 in Giappone.
Quanto dura? Circa 60 minuti.
Dove vederlo? Solo online in versioni non ufficiali — YouTube, archive.org, restauro FemboyFilms 4K.
Chi ha diretto il film? Masami Hata, per Grouper Productions / Toei Animation.
Esiste in italiano? No — mai distribuito fuori dal Giappone ufficialmente.
Il personaggio principale è Mario o un giocatore reale? Un giocatore reale che viene trasportato dentro il gioco e incontra Mario e Luigi.
Vale la pena vederlo? Sì, per la curiosità storica. Non è un capolavoro, ma è un documento unico.
Come si chiama in giapponese? スーパーマリオブラザーズ ピーチ姫救出大作戦! — “La grande operazione di salvataggio della Principessa Peach!”
È collegato ai film Illumination? No — universi separati, nessun collegamento narrativo.
FemboyFilms ha davvero restaurato il film? Sì, in 4K dalla stampa originale giapponese.
È adatto ai bambini? Sì, è pensato per bambini. Tono leggero, nessun contenuto problematico.
Perché è rimasto sconosciuto per così tanto tempo? Distribuzione esclusivamente giapponese, nessuna localizzazione ufficiale, prodotto come tie-in promozionale — non era pensato per durare.




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