Ballerina spiegato: trama, Ana de Armas e come si collega alla saga John Wick
Trailer ufficiale via YouTube — canale Leone Film Group
La domanda che si fa ogni spin-off di un franchise di successo è sempre la stessa: perché esiste questo personaggio e non il personaggio principale?
Ballerina risponde in modo più onesto di molti altri: Eve Macarro non è una versione minore di John Wick. È qualcuno che si trova dove Wick era vent’anni prima: all’inizio, non alla fine.
Questo cambia tutto.
Di cosa parla Ballerina: trama e contesto
Eve Macarro (Ana de Armas) è figlia di due mondi. Il padre, Javier, è un assassino della Ruska Roma; la madre veniva da un culto di assassini che la Ruska Roma tollera grazie a una vecchia tregua. Quando Javier porta via la bambina, il culto e il suo capo, il Cancelliere (Gabriel Byrne), assaltano la casa: il padre muore per farla scappare. È Winston (Ian McShane) a portare Eve dalla Direttrice (Anjelica Huston), la guida della Ruska Roma, un’organizzazione di assassini che si nasconde dietro una compagnia di danza.
Seguono dodici anni di addestramento: Eve diventa ballerina, assassina e guardia del corpo. In quegli anni incrocia per un attimo John Wick (Keanu Reeves), in visita dalla Direttrice, che le lascia intendere che da quel ciclo si può uscire. Eve invece va fino in fondo: supera l’ultima prova uccidendo un’ex affiliata e ottiene il titolo di Kikimora.
Durante una missione uccide un uomo che porta lo stesso segno degli assassini di suo padre. Chiede alla Direttrice del culto e le viene vietato di cercarlo, per non rompere la tregua. Eve disobbedisce. Winston le indica una pista: Daniel Pine (Norman Reedus), un uomo del culto con una grossa taglia sulla testa, nascosto al Continental di Praga.
La storia si svolge tra John Wick: Parabellum e John Wick: Capitolo 4, mentre Wick è in fuga dall’Alta Tavola. A Praga Eve scopre che Pine sta proteggendo la figlia Ella proprio dal culto; poi la pista la porta a Hallstatt, in Austria, un paese in cui tutti gli abitanti sono membri del culto.
Ana de Armas: la costruzione del personaggio
La strada verso Ana de Armas è stata lunga. Nel 2020 Lionsgate cercava ancora la protagonista, e le trattative con de Armas sono iniziate nell’ottobre 2021; nell’aprile 2022 lo studio l’ha annunciata al CinemaCon. Da lì il film porta anche la sua impronta: nel luglio 2022, su insistenza dell’attrice, che voleva una sceneggiatrice nel progetto, Emerald Fennell è stata chiamata a rivedere il copione.
De Armas arrivava da un cinema d’azione più leggero, come Ghosted (2023) con Chris Evans. Qui la richiesta è diversa: un personaggio che deve reggere quasi tutto il film sulle proprie spalle, e sul proprio corpo.
La scelta di chiamarla “Ballerina” non è casuale. La danza è la copertura della Ruska Roma e insieme il suo metodo: il corpo come strumento, ogni movimento calcolato, nessuno spreco. Ogni combattimento che Eve affronta da adulta ha qualcosa del balletto: attacco e contrattacco come domanda e risposta, una geometria che i nemici non sanno leggere.
De Armas porta al personaggio una qualità che Reeves non ha, e non deve avere: la vulnerabilità visibile. Wick è già una leggenda. Eve è ancora in costruzione. Si vede quando perde, quando sbaglia, quando viene sopraffatta, e lo scontro con Wick a Hallstatt, perso in pochi istanti, lo dice meglio di qualsiasi dialogo. Questo rende ogni vittoria più autentica.
Len Wiseman alla regia e la lunga lavorazione
Len Wiseman ha co-creato e diretto Underworld (2003) e il seguito Underworld: Evolution (2006), poi ha prodotto gli altri capitoli della serie; nel 2007 ha diretto Die Hard - Vivere o morire, dove tra gli stuntman c’era un certo Chad Stahelski. Quando nel 2019 si è candidato alla regia di Ballerina, ha presentato la sua idea proprio a Stahelski, diventato nel frattempo il regista e produttore della saga, che ha garantito il lavoro della sua squadra di stuntman 87Eleven sulle scene d’azione.
Il progetto ha una storia lunga. Shay Hatten scrisse Ballerina come sceneggiatura originale, ispirato dal trailer di John Wick 2; nel 2017 era finita nella Black List dei migliori copioni non ancora prodotti. Lionsgate la comprò nel luglio 2017 e la fece riscrivere dentro l’universo di Wick, e alcune idee finirono già in Parabellum, dove compare una ballerina interpretata da Unity Phelan.
Le riprese sono iniziate a Praga il 7 novembre 2022. Poi il film si è fermato: l’uscita, prevista per giugno 2024, è slittata di un anno. Nel febbraio 2024 Stahelski lavorava con Wiseman a nuove sequenze d’azione, e sono circolate voci su mesi di riprese aggiuntive con Stahelski al comando. Entrambi le hanno smentite, parlando di due settimane girate insieme. Norman Reedus è volato dal Giappone a Budapest per girare i combattimenti aggiunti.
Anche la musica è cambiata in corsa: Marco Beltrami e Anna Drubich, scelti nel 2023, sono stati sostituiti nel settembre 2024 da Tyler Bates e Joel J. Richard, i compositori abituali della saga.
Il risultato è un film che porta l’universo di Wick verso est, tra Praga e le montagne austriache: più europeo, più barocco, con un’ultima parte ambientata in un paese da cartolina trasformato in trappola.
Norman Reedus, Gabriel Byrne e il cast di supporto
Norman Reedus, il Daryl Dixon di The Walking Dead, interpreta Daniel Pine, un assassino che sta cercando di sottrarre la figlia Ella al culto. È una figura ambigua fino a metà film: la persona che Eve cerca come pista porta a una verità più scomoda, perché Pine è il figlio del Cancelliere. Reedus ha raccontato di aver ammirato Keanu Reeves per un lavoro così faticoso da richiedere antidolorifici tutto il giorno, e ha messo a confronto i combattimenti coreografati al millimetro di Ballerina con quelli più liberi e sporchi della sua serie Daryl Dixon.
Gabriel Byrne è il Cancelliere, il capo del culto. Non è un criminale qualunque: presenta il culto come un rifugio per ex assassini, e a Hallstatt è padrone di tutto.
Catalina Sandino Moreno è Lena, un’assassina al servizio del Cancelliere. È anche la rivelazione più dura del film: Lena è la sorella maggiore di Eve, lasciata indietro dal padre durante la fuga perché temeva che il culto l’avesse già indottrinata.
Accanto ai volti nuovi tornano Ian McShane (Winston), Anjelica Huston (la Direttrice) e Lance Reddick nel ruolo di Charon: è la sua ultima apparizione sullo schermo, uscita due anni dopo la sua morte nel marzo 2023. Completano il cast Sharon Duncan-Brewster (Nogi, la mentore di Eve), David Castañeda (Javier Macarro), Juliet Doherty (Tatiana, amica ballerina di Eve) e Daniel Bernhardt, già Kirill nel primo John Wick. Il cameo di Anne Parillaud come concierge di Praga è stato tagliato dalla versione per le sale.
Come si inserisce nella cronologia della saga
La cronologia della saga John Wick è questa:
- The Continental (prequel, anni ‘70, giovane Winston)
- John Wick (2014)
- John Wick: Capitolo 2 (2017)
- John Wick: Parabellum (2019)
- Ballerina (2025, ambientato tra Parabellum e Capitolo 4)
- John Wick: Capitolo 4 (2023)
Ballerina si inserisce nel momento più caotico della saga: Wick ha sfidato l’Alta Tavola ed è in fuga, i vecchi equilibri sono saltati. È il momento perfetto per l’emergere di un nuovo personaggio.
Per capire appieno Ballerina, il film di John Wick più importante da aver visto prima è Parabellum, che introduce la Ruska Roma e la Direttrice. Ma il film funziona anche da solo.
Il box office e il futuro della saga
Ballerina è uscito negli Stati Uniti il 6 giugno 2025 e in Italia il 12 giugno. Il primo weekend americano ha portato 24,5 milioni di dollari, un po’ sotto le previsioni, dietro Lilo & Stitch; il secondo è calato del 62%. Alla fine ha incassato circa 140 milioni nel mondo con un budget di 90 milioni: 58 milioni tra Stati Uniti e Canada, poco più di 1,1 milioni di euro in Italia. Un risultato modesto, lontano dai capitoli principali.
Il seguito non è stato annunciato ufficialmente. Già nel marzo 2023 la produttrice Erica Lee parlava di piani per un sequel con de Armas; dopo l’uscita Wiseman ha detto di avere idee su come Eve dovrà affrontare le conseguenze delle sue azioni, e di aver scelto Reedus proprio perché ha dei progetti per il suo personaggio.
La saga completa è analizzata nella guida alla saga John Wick.
La Ruska Roma e le ballerine assassine
Uno degli aspetti più riusciti di Ballerina è l’esplorazione della Ruska Roma, che in Parabellum vediamo soprattutto attraverso la figura della Direttrice (Anjelica Huston) e del suo teatro.
In Ballerina la Ruska Roma diventa protagonista. Il film mostra il suo sistema: bambini accolti e formati per anni, la danza come copertura e come disciplina, l’addestramento da assassini e da guardie del corpo, fino alla prova finale che trasforma un’allieva in una Kikimora. E mostra le sue regole politiche: la tregua con il culto vale più della vendetta di una singola affiliata. Quando il Cancelliere minaccia la guerra, la Direttrice non esita a dichiarare Eve fuori controllo e a mandarle contro John Wick.
Eve è il prodotto più riuscito di questo sistema, o così crede. Il film esplora cosa succede quando qualcuno formato a essere strumento cerca di diventare persona. Alla fine esce dalla Ruska Roma, ma non dal mondo degli assassini: si rifugia al Continental di New York, dove Winston la avverte che i sopravvissuti del culto la cercheranno.
Il confronto con Wick è inevitabile: entrambi sono stati plasmati dalla stessa organizzazione, entrambi hanno usato quelle abilità per sopravvivere in un mondo che non li ha mai davvero lasciati scegliere. La differenza è che Wick ha avuto Helen, qualcuno per cui diventare qualcos’altro. Eve è ancora alla ricerca di quella persona, o di quel motivo.
La critica: come è stato accolto Ballerina
Ballerina ha ricevuto un’accoglienza in prevalenza positiva. Su Rotten Tomatoes il 75% delle 305 recensioni è favorevole, con un voto medio di 6,7 su 10, e il giudizio di sintesi loda l’Ana de Armas d’acciaio e le coreografie brutali e creative. Metacritic è più tiepido: 59 su 100, cioè recensioni miste.
Alison Willmore di Vulture lo ha trovato assurdo, emozionante e bellissimo: un film che non comincia come un vero John Wick, ma finisce decisamente come uno di loro. Per IGN è uno spin-off che ha capito perché la saga funziona e ne rispetta le regole allargandone il mondo: ci mette un bel pezzo a trovare il passo, ma nella seconda metà diventa un combattimento divertente, sanguinoso e creativo dopo l’altro. Slant Magazine è stata più severa: senza una mitologia propria e senza veri legami con il futuro della saga, Ballerina le è sembrato solo un altro prodotto della scuderia 87Eleven.
Il pubblico ha risposto meglio della critica: CinemaScore A– e l'87% di giudizi positivi nei sondaggi PostTrak.
Ballerina come risposta alla domanda “cosa viene dopo John Wick 4”
Il Capitolo 4 si chiude con quella che ha tutta l’aria della fine di Wick: un finale emotivo, guadagnato, conclusivo.
Ma Lionsgate ha chiaramente interesse a continuare il franchise. La domanda è: chi racconta la prossima storia in questo universo?
Ballerina è una risposta possibile: non un recasting, non un prequel, ma un nuovo personaggio che appartiene allo stesso mondo e porta una prospettiva diversa. Eve non è Wick: non ha il suo peso mitologico, la sua storia di perdita, il suo passato con l’Alta Tavola. È qualcuno che deve ancora costruire tutto questo.
Questo è narrativamente interessante: dopo quattro film che esploravano la fine di un ciclo (Wick che cerca la libertà e la trova nel modo peggiore possibile), Ballerina esplora un inizio.
C’è un paradosso irrisolto nei franchise post-protagonista: il pubblico vuole esattamente il personaggio che non c’è più, e allo stesso tempo sa che un sequel identico sarebbe peggio. Ballerina lo aggira con più eleganza di quanto sembri. Wick non fa da mentore: arriva a Hallstatt per uccidere Eve, la batte rapidamente, e poi sceglie di darle tempo fino a mezzanotte e di coprirle le spalle con un fucile di precisione. Il passaggio del testimone avviene così, senza discorsi. È una soluzione intelligente, anche se non basta a sciogliere la tensione che ogni fan porta con sé dopo il finale del Capitolo 4.
Ballerina nel contesto delle action heroines contemporanee
Negli ultimi anni i franchise d’azione hanno spostato più volte il centro su personaggi femminili. Il confronto più diretto è con Furiosa: A Mad Max Saga (2024): entrambi sono spin-off di saghe nate intorno a un protagonista maschile (Mad Max, John Wick), ed entrambi devono fare a meno del protagonista storico per quasi tutto il film.
Furiosa è stato accolto meglio dalla critica (90% su Rotten Tomatoes contro il 75% di Ballerina). La differenza più evidente: Furiosa aveva alla regia George Miller, lo stesso autore dell’originale. Ballerina ha Len Wiseman, un regista esterno alla saga, anche se affiancato da Stahelski e dalla sua squadra.
Non è un giudizio sul film, ma una considerazione sul perché certi spin-off funzionano meglio di altri. La continuità creativa conta.
Eve Macarro ha comunque qualcosa di specifico: il suo retroterra di danza le dà una presenza visivamente distinta da Wick. Dove Wick combatte come un sistema, efficiente ed economico, Eve deve compensare con l’inventiva quello che non ha in forza bruta, ed è lì che le coreografie “creativamente brutali” lodate dalla critica trovano il loro senso. Non è semplicemente “John Wick con una donna”.
Il Cancelliere e il culto di Hallstatt
Gabriel Byrne, attore irlandese veterano di I soliti sospetti, Crocevia della morte e della serie In Treatment, porta al Cancelliere la stessa qualità che ha caratterizzato le sue performance migliori: l’eleganza come maschera del pericolo.
Il suo personaggio non è un villain d’azione. La sua minaccia è di un altro tipo: guida una comunità chiusa, un intero paese in cui chiunque, dal negoziante al passante, può essere un assassino. Presenta il culto come un rifugio per chi vuole uscire dal giro, ma lo tiene insieme con la violenza. È il tipo di antagonista che Ballerina usa per controbilanciare l’azione fisica di Eve: lei risolve i problemi con il corpo, lui li crea attraverso i legami di sangue e di appartenenza.
Ed è proprio sul sangue che il film costruisce la sua svolta. Pine è suo figlio, Ella sua nipote, Lena la sorella perduta di Eve. La vendetta di Eve smette di essere una caccia a un uomo e diventa una resa dei conti con la famiglia che non ha mai conosciuto. Il Cancelliere prova a ragionare con lei fino all’ultimo. Eve lo uccide e porta via Ella.
Dove vedere Ballerina in Italia

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- Per la cronologia completa, vedere prima John Wick: Parabellum e poi Capitolo 4.
Domande frequenti
Di cosa parla Ballerina?
Ballerina segue Eve Macarro (Ana de Armas), cresciuta e addestrata dalla Ruska Roma dopo che il padre è stato ucciso da un culto di assassini. Quando scopre chi erano i responsabili, disobbedisce alla Direttrice e parte per vendicarsi. Il film è ambientato tra John Wick 3 e John Wick 4.
Come finisce Ballerina?
La Direttrice incarica John Wick di eliminare Eve per evitare la guerra con il culto. Wick la batte, ma le concede tempo fino a mezzanotte e la copre da lontano come cecchino. Eve uccide il Cancelliere e salva la piccola Ella, lascia la Ruska Roma e si rifugia al Continental di New York; nell’ultima scena scopre che sulla sua testa c’è una taglia da 5 milioni di dollari.
Come si collega Ballerina a John Wick?
Ballerina è ambientato tra John Wick 3 - Parabellum (2019) e John Wick 4 (2023). Tornano Keanu Reeves (John Wick), Ian McShane (Winston), Anjelica Huston (la Direttrice) e Lance Reddick (Charon), alla sua ultima apparizione sullo schermo.
Appare John Wick in Ballerina?
Sì. Keanu Reeves compare una prima volta durante l’addestramento di Eve e poi nel finale a Hallstatt, dove prima la affronta su incarico della Direttrice e poi la aiuta a chiudere i conti con il culto.
Chi è Eve Macarro in Ballerina?
Eve è la figlia di Javier, un assassino della Ruska Roma, e di una donna del culto. Dopo la morte del padre viene portata da Winston alla Ruska Roma, dove si addestra per dodici anni come ballerina, assassina e guardia del corpo e ottiene il titolo di Kikimora.
Chi è il villain di Ballerina?
È il Cancelliere, interpretato da Gabriel Byrne: il capo di un culto di assassini che controlla la cittadina austriaca di Hallstatt e ha una tregua di lunga data con la Ruska Roma. È lui ad aver guidato l’assalto in cui è morto il padre di Eve.
Dove vedere Ballerina in streaming in Italia?
Ballerina è incluso nell’abbonamento Amazon Prime Video. Si può anche noleggiare o acquistare in digitale su Apple TV, Rakuten TV e Amazon Video.
Ballerina è un sequel o uno spin-off?
È uno spin-off: si svolge nello stesso universo della saga John Wick ma segue un personaggio nuovo. Si capisce anche da solo, ma John Wick 3 aiuta per il contesto della Ruska Roma e della Direttrice.
Chi ha diretto Ballerina?
Len Wiseman, regista di Underworld, Underworld: Evolution e Die Hard - Vivere o morire. La sceneggiatura è di Shay Hatten, che aveva collaborato anche a John Wick 3 e 4; il produttore Chad Stahelski ha seguito le scene d’azione con la squadra di stuntman 87Eleven.
Ci sarà un sequel di Ballerina?
Non è stato annunciato ufficialmente. Già nel 2023 la produttrice Erica Lee parlava di un seguito con Ana de Armas, e dopo l’uscita Len Wiseman ha detto di avere idee su come Eve dovrà affrontare le conseguenze delle sue azioni.
Ballerina è adatto ai bambini?
No. È un film d’azione molto violento, pensato per un pubblico adulto, nella stessa linea dei capitoli principali di John Wick.
Qual è il budget di Ballerina?
Il budget di produzione era di circa 90 milioni di dollari. Il film ha incassato circa 140 milioni nel mondo, di cui 58 milioni tra Stati Uniti e Canada; in Italia poco più di 1,1 milioni di euro.
In che ordine vedere i film di John Wick?
L’ordine consigliato è quello di uscita: John Wick (2014) → John Wick 2 (2017) → John Wick 3: Parabellum (2019) → John Wick 4 (2023) → Ballerina (2025). Per Ballerina è consigliabile aver visto almeno i primi tre capitoli. Guida completa: Saga John Wick
Norman Reedus porta a Ballerina la stessa qualità silenziosa che ha fatto di Daryl Dixon un personaggio iconico: presenza fisica senza bisogno di riempire lo spazio con le parole. In un film dove Ana de Armas porta l’energia e la velocità, Reedus porta la gravità, il peso di qualcuno che conosce il culto dall’interno e che non è particolarmente ottimista su come va a finire. Il contrasto tra i due funziona perché non è artificiale: sono personaggi in fuga dallo stesso passato, e si riconoscono senza dover spiegare perché.
Ballerina è, nel complesso, un film che fa quello che doveva fare: espande l’universo di John Wick verso nuovi personaggi senza tradirne l’estetica e i valori fondamentali. Non è il capolavoro dei capitoli originali, e non pretende di esserlo. Pretende di essere un buon film d’azione in un universo che funziona, con un personaggio che merita di essere esplorato ulteriormente. E ci riesce.
Il futuro del franchise dipende da quanto Eve Macarro riuscirà a costruire una mitologia propria. L’ultima scena le ha già messo addosso una taglia da cinque milioni di dollari: la stessa condanna da cui era partito Wick.
Approfondisci la saga: John Wick (2014) — Capitolo 2 — John Wick: Parabellum — John Wick: Capitolo 4 — The Continental — Guida completa alla saga




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