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Ballerina spiegato: trama, Ana de Armas e come si collega alla saga John Wick

Non è Wick. Ma potrebbe diventarlo.
2025 ⭐ 6.8/10
Ballerina spiegato: trama, Ana de Armas e come si collega alla saga John Wick
Anno 2025
Regia Len Wiseman
Generi Azione, Thriller
Cast Ana de Armas, Keanu Reeves, Ian McShane, Norman Reedus, Gabriel Byrne, Anjelica Huston, Catalina Sandino Moreno

La domanda che si fa ogni spin-off di un franchise di successo è sempre la stessa: perché esiste questo personaggio e non il personaggio principale?

Ballerina risponde in modo più onesto di molti altri: Eve Macarro non è una versione minore di John Wick. È qualcuno che si trova dove Wick era vent’anni prima — all’inizio, non alla fine.

Questo cambia tutto.

Di cosa parla Ballerina: trama e contesto

Eve Macarro (Ana de Armas) è cresciuta nella Ruska Roma — la stessa organizzazione criminale russo-gitana che ha formato John Wick da bambino. Sin da piccola è stata addestrata a uccidere con la stessa precisione di una ballerina classica: il corpo come strumento perfetto, ogni movimento calcolato, nessuno spreco.

Suo padre viene assassinato da un potente criminale europeo (Gabriel Byrne) con legami profondi sia con la Ruska Roma che con il sistema dell’Alta Tavola. Eve decide di vendicarlo.

La storia si svolge durante il periodo tra John Wick: Parabellum e John Wick: Capitolo 4 — un momento in cui il mondo degli assassini è in fermento dopo gli eventi del terzo film: l’Alta Tavola è stata sfidato, il Continental di New York è sotto pressione, le vecchie alleanze sono in bilico.

Eve naviga questo paesaggio instabile, usando le connessioni della Ruska Roma per avvicinarsi al suo obiettivo. Incontra Winston (Ian McShane) al Continental, entra in contatto con il Direttore (Anjelica Huston) — e alla fine incrocia la strada di John Wick (Keanu Reeves).

La presenza di Wick non è decorativa. È una lezione: Eve scopre che la vendetta non è la fine del percorso, ma un punto di partenza. Che sopravvivere in quel mondo richiede qualcosa di più della rabbia — richiede la capacità di scegliere cosa si è disposti a diventare.

Ana de Armas: l’allenamento fisico e la costruzione del personaggio

Ana de Armas ha parlato pubblicamente di come la preparazione per Ballerina sia stata tra le più intense della sua carriera — e lei aveva già alle spalle il training per No Time to Die e la serie di Ghosted.

Per Ballerina, de Armas ha lavorato per mesi con i coordinatori delle acrobazie della saga Wick — gli stessi team che avevano formato Keanu Reeves dal 2013. L’obiettivo era creare uno stile di combattimento riconoscibile come “Eve’s style”: più agile e veloce di Wick, meno potente ma più imprevedibile.

La scelta di chiamarla “Ballerina” non è casuale. L’addestramento della Ruska Roma usa la danza classica come base per il combat training — un concetto che il film esplora nelle sequenze flashback dell’infanzia di Eve. Ogni combattimento che Eve affronta da adulta ha la struttura ritmica di un pezzo di balletto: attacco-contrattacco come domanda-risposta, una geometria che i nemici non sanno leggere.

De Armas porta al personaggio una qualità che Reeves non ha — e non deve avere: la vulnerabilità visibile. Wick è già una leggenda. Eve è ancora in costruzione. Si vede quando perde, quando sbaglia, quando viene sopraffatta. E questo rende ogni vittoria più autentica.

Len Wiseman alla regia: l’estetica Underworld applicata a Wick

Len Wiseman è il regista della serie Underworld — quattro film che hanno stabilito un estetica dark e operistica del cinema d’azione. La sua firma si vede in Ballerina: ambienti notturni, architetture gotiche, contrasti netti tra luce e ombra.

Questo si allinea bene con il mondo di John Wick — che ha sempre avuto una qualità teatrale nella sua illuminazione, nei suoi spazi. La Ballerina di Wiseman è forse il capitolo più “notturno” della saga: pochi momenti di luce naturale, molto neon, molta pioggia.

La scelta divide la critica. Chi apprezza il Wick originale per la sua sobrietà stilistica trova Ballerina eccessivo. Chi viene da Underworld si sente a casa. Il risultato è un film che espande l’universo Wick verso est — più europeo, più barocco, meno punk.

Norman Reedus e il cast di supporto

Norman Reedus — Daryl Dixon di The Walking Dead — appare in un ruolo che si colloca tra mentor e antagonista per Eve. Non è una comparsa: il suo personaggio ha un arco narrativo che si interseca significativamente con quello di Eve.

Reedus porta la stessa qualità che ha reso Daryl memorabile: silenzio carico di significato, presenza fisica che non ha bisogno di molte parole. Nel mondo di Ballerina, è una figura del passato di Eve — qualcuno che sa chi era suo padre e cosa significava davvero per la Ruska Roma.

Gabriel Byrne come villain è la scelta giusta per un antagonista europeo: irlandese, elegante, con la capacità di essere minaccioso senza alzare mai la voce. È il tipo di criminale che la saga aveva già esplorato con Santino D’Antonio — potente per posizione, non per talento personale.

Catalina Sandino Moreno completa il cast femminile forte del film come alleata complessa di Eve — un personaggio la cui lealtà non è mai del tutto definibile.

Come si inserisce nella cronologia della saga

La cronologia della saga John Wick è questa:

  1. The Continental (prequel — anni ‘70, giovane Winston)
  2. John Wick (2014)
  3. John Wick: Capitolo 2 (2017)
  4. John Wick: Parabellum (2019)
  5. Ballerina (2025 — ambientato tra Parabellum e Capitolo 4)
  6. John Wick: Capitolo 4 (2023)

Ballerina si inserisce nel momento più caotico della saga — quando l’Alta Tavola è stata sfidato ma non ancora sconfitta, quando il sistema degli assassini è in crisi ma non ancora distrutto. È il momento perfetto per l’emergere di un nuovo personaggio: il vuoto di potere crea spazio per chi sa muoversi nell’incertezza.

Per capire appieno Ballerina, il film di John Wick più importante da aver visto prima è Parabellum — che introduce la Ruska Roma in profondità e stabilisce le condizioni politiche che Eve si trova ad affrontare. Ma il film funziona anche indipendentemente.

Il box office e il futuro della saga

Con un budget di 90 milioni e un incasso di circa 140 milioni, Ballerina è stato un successo moderato — non esplosivo come i capitoli principali, ma abbastanza da giustificare l’espansione dell’universo.

Lionsgate ha dichiarato interesse per ulteriori film nello stesso universo. Ana de Armas ha dichiarato disponibilità a riprendere il personaggio. La domanda è dove andrebbe la storia di Eve — e se il futuro del franchise apparterrà a lei o al nuovo protagonista della Ruska Roma.

La saga completa è analizzata nella guida alla saga John Wick.

La Ruska Roma e l’addestramento delle ballerine assassine

Uno degli aspetti più originali di Ballerina è l’esplorazione approfondita della Ruska Roma — l’organizzazione criminale russo-gitana che in Parabellum vediamo solo di sfuggita attraverso la figura del Direttore (Anjelica Huston).

In Ballerina, la Ruska Roma diventa protagonista. Vediamo come funziona il suo sistema di addestramento: i bambini vengono reclutati (o abbandonati) e formati attraverso la danza classica come base per il combat training. Non è una metafora — è letteralmente così che la Ruska Roma forma i suoi assassini. La perfezione tecnica del balletto e la perfezione tecnica del combattimento seguono gli stessi principi: controllo assoluto del corpo, memoria muscolare, economia del movimento.

Eve è il prodotto più riuscito di questo sistema — o così crede. Il film esplora cosa succede quando qualcuno formato a essere strumento cerca di diventare persona.

Il confronto con Wick è inevitabile: entrambi sono stati plasmati dalla stessa organizzazione, entrambi hanno usato quelle abilità per sopravvivere in un mondo che non li ha mai davvero lasciati scegliere. La differenza è che Wick ha avuto Helen — qualcuno per cui diventare qualcos’altro. Eve è ancora alla ricerca di quella persona, o di quel motivo.

La critica: come è stato accolto Ballerina

Ballerina ha ricevuto recensioni miste alla sua uscita nel giugno 2025. Il consenso critico su Rotten Tomatoes si è attestato intorno al 65-70%: abbastanza buono per un film di franchise, ma al di sotto dei capitoli principali della saga.

I punti di forza unanimemente riconosciuti:

  • Ana de Armas è convincente sia nel combattimento che nel registro emotivo del personaggio
  • Le sequenze d’azione sono tecnicamente solide e in linea con lo stile della saga
  • L’integrazione nell’universo Wick è coerente e non forzata

Le critiche principali:

  • Il ritmo del secondo atto rallenta rispetto all’attesa
  • La storia di vendetta è narrativamente più lineare rispetto alla complessità dei capitoli principali
  • Len Wiseman porta un’estetica più dark-gothic che non si integra perfettamente con il look dei film di Stahelski

Il pubblico ha risposto meglio della critica: CinemaScore B+, e il passaparola positivo ha sostenuto il box office nella seconda e terza settimana.

Ballerina come risposta alla domanda “cosa viene dopo John Wick 4”

Il Capitolo 4 si chiude con la morte di Wick. È un finale definitivo — emotivo, guadagnato, conclusivo.

Ma Lionsgate ha chiaramente interesse a continuare il franchise. La domanda è: chi racconta la prossima storia in questo universo?

Ballerina è la risposta: non un recasting, non un prequel, ma un nuovo personaggio che appartiene allo stesso mondo e porta una prospettiva completamente diversa. Eve non è Wick — non ha il suo peso mitologico, la sua storia di perdita, la sua posizione nell’Alta Tavola. È qualcuno che deve ancora costruire tutto questo.

Questo è narrativamente interessante: dopo quattro film che esploravano la fine di un ciclo (Wick che cerca la libertà e la trova nel modo peggiore possibile), Ballerina esplora un inizio. Il futuro del franchise dipende da quanto questa inversione risuona con il pubblico.

Il successo moderato di Ballerina suggerisce che il mondo è ancora abbastanza interessante, ma che il pubblico vuole storie con la stessa intensità emotiva dei film principali — e lì c’è ancora lavoro da fare.

C’è un paradosso irrisolto nei franchise post-protagonista: il pubblico vuole esattamente il personaggio che non c’è più, e allo stesso tempo sa razionalmente che un sequel identico sarebbe peggio. Ballerina naviga questo paradosso con più eleganza di quanto sembri a prima vista. Non cerca di sostituire Wick — usa Wick come mentore, come presenza marginale che autorizza il passaggio del testimone senza rivendicarlo. È una soluzione narrativa intelligente, anche se non abbastanza forte da risolvere la tensione emotiva che ogni fan porta con sé dopo il finale del Capitolo 4.

Ballerina nel contesto delle action heroines contemporanee

Il 2025 è stato un anno ricco di protagoniste femminili nei film d’azione: Ballerina si inserisce in un trend che include Furiosa (2024), The Fall Guy (2024) e una serie di produzioni di franchise che spostano il focus verso personaggi femminili complessi.

Il confronto con Furiosa è inevitabile: entrambi i film sono spin-off di franchise maschili (Mad Max, John Wick) che tentano di costruire un personaggio femminile con la stessa profondità dei protagonisti originali. Entrambi hanno affrontato la sfida di fare a meno del protagonista storico per buona parte del film.

Il risultato di Furiosa è stato più accolto dalla critica (84% RT vs. 67% di Ballerina). La differenza principale: Furiosa aveva George Miller alla regia — lo stesso creatore dell’originale. Ballerina ha Len Wiseman, regista capace ma esterno alla tradizione di Wick.

Questo non è un giudizio sul film — è una considerazione sul perché certi spin-off funzionano meglio di altri. La continuità creativa conta.

Eve Macarro ha comunque qualcosa di specifico: il suo background nella danza classica crea uno stile di combattimento visivamente distinto da Wick. Dove Wick combatte come un sistema — efficiente, economico, senza abbellimenti — Eve ha una qualità più fluida, più “ballata”, che si adatta ai momenti della storia. Non è semplicemente “John Wick con una donna”: è qualcosa di genuinamente diverso.

Gabriel Byrne e il villain europeo

Gabriel Byrne — attore irlandese veterano, noto per Usual Suspects, Miller’s Crossing, e la serie In Treatment — porta al villain di Ballerina la stessa qualità che ha caratterizzato le sue performance migliori: l’eleganza come maschera del pericolo.

Il personaggio non è un villain d’azione — non combatte, non insegue. La sua minaccia è posizionale: è connesso all’Alta Tavola, ha risorse infinite, può far sparire le persone senza sporcarsi le mani. È il tipo di antagonista che Ballerina usa per controbilanciare l’azione fisica di Eve: lei risolve i problemi con il corpo, lui li crea attraverso le istituzioni.

La sua dinamica con Eve è il cuore narrativo del film: Eve vuole ucciderlo, lui non si considera responsabile di quello che è successo. La distanza tra la sua indifferenza e la sua rabbia è lo spazio in cui il film vive.

Ballerina e la costruzione dello stile: il balletto come combattimento

Uno degli aspetti tecnici più interessanti di Ballerina è il lavoro di coordinamento tra il background nella danza di Ana de Armas e le tecniche di combattimento usate nella saga Wick.

De Armas non ha un background professionale nella danza classica — ma ha lavorato per mesi con un’insegnante di balletto per acquisire abbastanza fluidità nei movimenti per rendere credibile il concept.

Il risultato è uno stile di combattimento che usa specificamente le qualità fisiche della danza:

  • Estensione delle gambe: i calci di Eve usano l’ampiezza di movimento tipica della danza, non la tecnica compatta del kickboxing
  • Transizioni fluide: dove il combattimento di Wick è preciso e angolato, quello di Eve ha curve — passaggi da una presa all’altra che sembrano coreografati perché lo sono, ma in modo organico
  • Ritmo musicale: alcune sequenze sono montate per seguire il tempo della musica diegetica, come se Eve stesse davvero ballando

Questa differenza stilistica è narrativamente significativa: Eve è un personaggio in costruzione, e il suo combattimento riflette ancora la matrice formativa della danza. Con il tempo — e con l’esperienza — diventerebbe qualcosa di più economico, più brutale, più simile a Wick. Ma per ora è ancora una ballerina.

Dove vedere Ballerina in Italia

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  • Max (HBO Max, con abbonamento) — disponibile dalla fine del 2025
  • Acquisto digitale: Apple TV, Google Play, Amazon Prime Video
  • Verificare JustWatch per la disponibilità aggiornata. Per la cronologia completa, vedere prima John Wick: Parabellum e poi Capitolo 4.

Domande frequenti

Di cosa parla Ballerina? Segue Eve Macarro (Ana de Armas), assassina della Ruska Roma in cerca di vendetta per il padre ucciso. Ambientato tra John Wick 3 e 4.

Come finisce Ballerina? Eve completa la vendetta. Wick le insegna che sopravvivere richiede più della rabbia. Eve rimane in piedi, viva, con una nuova consapevolezza.

Come si collega Ballerina a John Wick? Stesso universo, stesse istituzioni (Continental, Ruska Roma, Alta Tavola). Appare Keanu Reeves in un ruolo centrale. Ambientato tra Parabellum e Capitolo 4.

Appare John Wick in Ballerina? Sì, Keanu Reeves ha un ruolo significativo, non solo un cameo.

Chi è Eve Macarro? Ana de Armas come giovane assassina della Ruska Roma — stessa origine di Wick, vent’anni prima nel percorso.

Chi è il villain di Ballerina? Gabriel Byrne come potente criminale europeo con legami all’Alta Tavola.

Dove vedere Ballerina in streaming in Italia? Max (HBO Max) con abbonamento. Acquistabile su Apple TV e Google Play.

Ballerina è un sequel o uno spin-off? Spin-off — stesso universo, personaggio diverso. Non richiede di aver visto tutti i capitoli Wick, ma aiuta la conoscenza di Parabellum.

Chi ha diretto Ballerina? Len Wiseman (saga Underworld), con script di Shay Hatten.

Ci sarà un sequel di Ballerina? Non confermato ufficialmente, ma il box office positivo rende un sequel probabile.

Ballerina è adatto ai bambini? No. Rating R per violenza intensa.

Qual è il budget di Ballerina? 90 milioni di dollari. Incasso: circa 140 milioni a livello mondiale.


Norman Reedus porta a Ballerina la stessa qualità silenziosa che ha fatto di Daryl Dixon un personaggio iconico per undici stagioni di The Walking Dead: presenza fisica senza bisogno di riempire lo spazio con le parole. In un film dove Ana de Armas porta l’energia e la velocità, Reedus porta la gravità — il peso di qualcuno che conosce la storia di questo mondo e che non è particolarmente ottimista su come va a finire. Il contrasto tra i due funziona perché non è artificiale: sono personaggi in stadi diversi della stessa traiettoria, e si riconoscono reciprocamente senza dover spiegare perché.

Ballerina è, nel complesso, un film che fa quello che doveva fare: espande l’universo di John Wick verso nuovi personaggi senza tradirne l’estetica e i valori fondamentali. Non è il capolavoro dei capitoli originali — ma non pretende di esserlo. Pretende di essere un buon film d’azione in un universo che funziona, con un personaggio che merita di essere esplorato ulteriormente. E ci riesce.

Il futuro del franchise dipende da quanto Eve Macarro riuscirà a costruire la sua mitologia indipendente. Se un sequel di Ballerina verrà realizzato — e le possibilità ci sono — la sfida sarà portare Eve a uno scontro con il sistema degli assassini che abbia la stessa portata emotiva di quello di Wick. È una sfida alta. Ma l’universo è abbastanza ricco da consentirla.

Approfondisci la saga: John Wick (2014)Capitolo 2John Wick: ParabellumJohn Wick: Capitolo 4The ContinentalGuida completa alla saga

In che ordine vedere i film di John Wick? L’ordine consigliato è quello di uscita: John Wick (2014) → John Wick 2 (2017) → John Wick 3: Parabellum (2019) → John Wick 4 (2023) → Ballerina (2025). Per Ballerina è consigliabile aver visto almeno i primi tre capitoli. Guida completa: Saga John Wick

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