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Only Murders in the Building: tutti gli assassini stagione per stagione, il finale della 5 e la stagione 6 a Londra

Un attore dimenticato, un regista fallito e una ragazza piena di segreti: la serie che ha preso in giro il true crime diventandone il miglior esempio
2021 ⭐ 8.4/10
Only Murders in the Building: tutti gli assassini stagione per stagione, il finale della 5 e la stagione 6 a Londra
Anno 2021
Generi Giallo, Commedia, Mistero
Stagioni 5
Episodi 50
Cast Steve Martin, Martin Short, Selena Gomez, Tina Fey, Meryl Streep, Paul Rudd

Trailer ufficiale via YouTube — canale Disney IT

Tre persone che non hanno niente in comune abitano nello stesso palazzo.

Poi un vicino muore, e scoprono di avere in comune la cosa più strana di tutte: l’ossessione per gli omicidi raccontati in cuffia.

Only Murders in the Building nasce da un’idea che sembra una battuta. I podcast true crime hanno trasformato milioni di ascoltatori in investigatori da divano, convinti di poter risolvere casi veri a forza di ascoltare ricostruzioni. E se tre di questi ascoltatori provassero a farlo davvero, con un morto sul pianerottolo?

La serie di Steve Martin e John Hoffman prende quella battuta e ci costruisce sopra cinque stagioni, un palazzo che diventa un personaggio e un trio di protagonisti che nessuno avrebbe mai messo insieme. Il risultato è una commedia che prende in giro il true crime e, nello stesso tempo, ne è uno degli esempi più riusciti: perché i suoi misteri funzionano davvero.

Di cosa parla Only Murders in the Building: tre sconosciuti e un podcast

L’Arconia è un elegante palazzo dell’Upper West Side di Manhattan, con un cortile interno, una fontana e inquilini che si incrociano in ascensore senza conoscersi. Tre di loro sono particolarmente soli.

Charles-Haden Savage (Steve Martin) è stato una star della televisione come protagonista di Brazzos, un poliziesco di successo di molti anni prima. Oggi vive di ricordi e di un’abitudine rigida alla solitudine.

Oliver Putnam (Martin Short) è un regista di Broadway che non ha più un successo da tempo: esuberante e sempre a caccia della prossima grande idea.

Mabel Mora (Selena Gomez) è molto più giovane degli altri due, sarcastica e riservata, con una storia personale che non ha voglia di raccontare.

I tre si incontrano per caso e scoprono di ascoltare lo stesso podcast true crime, All Is Not OK in Oklahoma, condotto dalla celebre Cinda Canning (Tina Fey). Poco dopo un inquilino del palazzo, Tim Kono, viene trovato morto. La versione ufficiale non li convince.

Decidono di indagare. E, visto che sono fatti così, decidono anche di registrare tutto e di trasformare l’indagine in un podcast: Only Murders in the Building.

Da quel momento ogni stagione segue lo stesso schema, variato con grande intelligenza. Un omicidio nell’Arconia o intorno ad essa. Un’indagine condotta da dilettanti che sbagliano pista, litigano, sospettano gli uni degli altri. Un podcast che rischia di diventare più importante della verità. E, nell’ultimo episodio, la soluzione — seguita quasi sempre da un nuovo cadavere che apre la stagione successiva.

Charles, Oliver e Mabel: la coppia di comici e la ragazza che li tiene insieme

Il cuore della serie è un’amicizia vera.

Steve Martin e Martin Short lavorano insieme dal 1986, quando si ritrovano sul set di ¡Three Amigos!. Nel film interpretavano amici inseparabili, e per rendere credibile quel legame passavano le pause giocando a Scrabble nelle roulotte. Da allora hanno continuato a lavorare insieme, anche in tournée comiche dal vivo. Only Murders in the Building mette in scena quasi quarant’anni di complicità, e si vede.

Charles e Oliver sono due facce della stessa crisi di mezza età diventata crisi della terza età. Uno si è chiuso, l’altro si è gonfiato. Uno ha paura di sentire qualcosa, l’altro ha paura di non essere più visto. Indagare insieme è, per entrambi, un modo di tornare in scena.

L’intuizione più riuscita della serie è stata affiancare a loro Selena Gomez. Sulla carta è una scelta improbabile: una popstar di un’altra generazione accanto a due giganti della comicità americana. In scena funziona perché Gomez non prova a competere sul loro terreno. Mabel è asciutta, impassibile, e le sue battute arrivano come secchiate d’acqua fredda sulle divagazioni dei due uomini. È lei a tenerli con i piedi per terra, ed è lei, spesso, a vedere per prima quello che conta.

Il trio è diventato il vero motore commerciale della serie, che negli anni ha accumulato candidature e premi Emmy. Nel 2025 la quarta stagione ha ottenuto sette candidature, compresa quella per la migliore serie comica e quella di Martin Short come migliore attore.

Only Murders in the Building quante stagioni ha: la guida stagione per stagione

Only Murders in the Building conta finora 5 stagioni da 10 episodi ciascuna, prodotte per Hulu e distribuite in Italia su Disney+. La sesta arriva l’8 dicembre 2026.

Stagione 1 (2021): la morte di Tim Kono. Il caso che fa nascere il podcast. Tim Kono, inquilino apparentemente anonimo, viene trovato morto nel suo appartamento. Tra i sospettati c’è anche Sting, che nella finzione abita all’Arconia. L’indagine si trasforma presto in un racconto sulla solitudine metropolitana.

Stagione 2 (2022): l’omicidio di Bunny Folger. Pochi minuti dopo la fine della prima stagione, Mabel viene trovata accanto al corpo di Bunny Folger, la presidente del consiglio del condominio, uccisa con un ferro da maglia. Questa volta i sospettati sono loro. Mabel diventa per i media “Bloody Mabel”, e l’artista Alice (Cara Delevingne) trasforma quell’immagine in materia per le proprie opere.

Stagione 3 (2023): il delitto a Broadway. Oliver torna finalmente a dirigere uno spettacolo, Death Rattle, con la star del cinema Ben Glenroy (Paul Rudd) come protagonista. La sera della prima Ben crolla in scena, sanguinando dalla bocca. Entra nel cast anche Meryl Streep nel ruolo di Loretta, un’attrice della compagnia.

Stagione 4 (2024): la controfigura e Hollywood. A morire è Sazz Pataki (Jane Lynch), la storica controfigura di Charles ai tempi di Brazzos, colpita da un proiettile nell’appartamento di lui. Nel frattempo Hollywood vuole fare un film sul podcast, e nei ruoli dei tre protagonisti arrivano Eva Longoria, Zach Galifianakis ed Eugene Levy, che interpretano versioni romanzate di se stessi.

Stagione 5 (2025): il portiere e il casinò. La vittima è Lester, l’amato portiere dell’Arconia, trovato morto nella fontana del cortile. L’indagine porta il trio dentro un intrigo di potere che coinvolge un piano per trasformare il palazzo nel primo casinò di New York, tre miliardari interpretati da Christoph Waltz, Renée Zellweger e Logan Lerman, il sindaco della città e un dito mozzato ritrovato nell’appartamento di Oliver.

Chi è l’assassino: tutti i colpevoli stagione per stagione

Attenzione: questa sezione rivela la soluzione di tutte le stagioni.

Stagione 1 — Jan. A uccidere Tim Kono è Jan (Amy Ryan), la fagottista con cui Charles ha cominciato una relazione e che lui stesso aveva invitato a partecipare all’indagine, contro il parere di Oliver e Mabel. È la soluzione più crudele per Charles: l’uomo che aveva paura di aprirsi si apre alla persona sbagliata.

Stagione 2 — Poppy White. L’assassina di Bunny è Poppy White, l’assistente sottovalutata di Cinda Canning. Poppy è in realtà Becky Butler, la ragazza scomparsa al centro di All Is Not OK in Oklahoma, il podcast che aveva reso famosa Cinda. Ha ucciso per costruire un nuovo caso e ottenere finalmente l’attenzione del suo capo. È la stagione in cui la satira del true crime diventa più feroce: il desiderio di diventare una storia si trasforma in movente.

Stagione 3 — Donna e Cliff DeMeo. Ben Glenroy viene colpito due volte. La produttrice Donna DeMeo (Linda Emond) lo avvelena con un biscotto al veleno per topi, per salvare lo spettacolo e la carriera del figlio. Ma Ben sopravvive al veleno, e a ucciderlo davvero è il figlio, Cliff (Wesley Taylor), che dopo una lite lo spinge nella tromba dell’ascensore dell’Arconia. Madre e figlio hanno cercato di proteggersi a vicenda, e si sono condannati entrambi.

Stagione 4 — Rex Bailey. Sazz è stata uccisa da Rex Bailey, un ex stuntman costretto a lasciare il mestiere dopo un incidente sul set. Rex aveva rubato a Sazz la sceneggiatura del film su Only Murders per venderla come propria e diventare finalmente uno scrittore. Quando lei ha minacciato di smascherarlo, le ha sparato attraverso la finestra dell’appartamento di Charles. È il colpevole che rovescia la domanda della serie: fin dove si è disposti ad arrivare per trasformare una storia di morte in una carriera?

Stagione 5 — Il sindaco Beau Tillman. Il portiere Lester è stato ucciso dal sindaco di New York Beau Tillman (Keegan-Michael Key).

Il finale della stagione 5 spiegato: Lester, il sindaco e la morte di Cinda Canning

L’ultimo episodio della quinta stagione, The House Always…, va in onda il 27 ottobre 2025 e scioglie un intreccio più politico dei precedenti.

Il sindaco Beau Tillman aveva una relazione con Sofia Caccimelio, moglie del mafioso Nicky. Quando Nicky lo scopre, lo affronta, e lo scontro finisce in tragedia: Nicky muore per mano di Lester, che interviene nella colluttazione. Il dito mozzato trovato nell’appartamento di Oliver è un pezzo di questa storia, e appartiene al sindaco. Lester, testimone di ciò che è accaduto, vuole raccontare la verità. Tillman arriva prima e lo uccide.

A risolvere il caso è l’intuizione di Mabel sul dito, che Sofia aveva riconosciuto fin dall’inizio della stagione. Il trio affronta il sindaco, registra la sua confessione e la rende pubblica. Tillman viene arrestato.

Poi arriva il colpo di coda. La scena salta avanti di tre mesi. Charles, Oliver e Mabel ascoltano il nuovo podcast di Cinda Canning, dedicato a una donna dai capelli rossi accusata a Londra di aver ucciso un discendente di una famiglia reale. Poco dopo una donna si trascina insanguinata per le strade fino ai cancelli dell’Arconia, allunga la mano oltre la grata e muore.

È Cinda. La podcaster che li aveva uniti nel primo episodio diventa la vittima che li porta fuori da New York per la prima volta.

La satira del true crime: Cinda Canning e l’etica dei podcast

Only Murders in the Building è prima di tutto un giallo. Ma sotto il giallo c’è un discorso preciso su un fenomeno culturale.

Il podcast true crime ha trasformato l’omicidio in intrattenimento seriale. Milioni di persone ascoltano ricostruzioni di casi reali mentre cucinano o vanno al lavoro, sviluppano teorie, partecipano a discussioni online, si sentono in qualche modo investigatori. Il fenomeno ha prodotto risultati concreti — casi riaperti, errori giudiziari portati alla luce — e contraddizioni evidenti: vittime ridotte a personaggi, famiglie esposte, dilettanti convinti di saperne più degli inquirenti.

La serie lavora esattamente su questa ambiguità. Cinda Canning, interpretata da Tina Fey, è costruita come la versione satirica delle grandi voci del genere, e in molti ci hanno visto un richiamo a Sarah Koenig di Serial: brillante, carismatica, e disposta a tutto pur di avere la storia migliore. La sua assistente arriva a uccidere per diventare un caso. Uno stuntman uccide per trasformare un omicidio in una sceneggiatura. E gli stessi protagonisti vengono continuamente tentati dall’idea che il podcast conti più delle persone coinvolte.

È un tema che la realtà conosce bene. Il caso del killer dello Zodiaco, raccontato in documentari come This Is the Zodiac Speaking, è diventato negli anni un laboratorio di investigatori dilettanti: podcast, forum online, crittografi amatoriali che hanno passato decenni sui messaggi dell’assassino, a volte arrivando a risultati che gli esperti non avevano ottenuto. Only Murders prende questa energia e la porta dentro un condominio di Manhattan, chiedendosi con leggerezza quanto sia sottile il confine tra passione per la verità e fame di storie.

Il true crime amatoriale ha anche una versione drammatica. In A Murder at the End of the World la protagonista, Darby Hart, è una ragazza cresciuta sui forum online che ha davvero contribuito a scoprire un serial killer e ne ha tratto un libro di successo. È ciò che Charles, Oliver e Mabel sognano di diventare, raccontato senza ironia: il prezzo di quell’ossessione, lì, lo paga chi le sta accanto.

L’Arconia: il palazzo che è un personaggio

Il titolo non mente. Gli omicidi avvengono nel palazzo, e il palazzo è il quarto protagonista.

L’Arconia è immaginaria, ma i suoi esterni sono quelli del Belnord, un imponente edificio residenziale costruito nel 1908 al 261 della West 86th Street, nell’Upper West Side. Il cortile interno, gli archi d’ingresso, le facciate che circondano uno spazio chiuso: tutto contribuisce all’idea di un piccolo mondo separato dalla città. Gran parte degli interni, invece, è ricostruita in studio.

La scelta è narrativamente perfetta. Un palazzo di questo tipo è una comunità verticale: centinaia di persone che condividono ascensori, portieri e cortili senza sapere nulla le une delle altre. È il luogo ideale per un giallo, perché ogni porta chiusa è un segreto e ogni vicino è un sospettato: il cinema lo sa almeno dal 1954, quando Hitchcock trasformò un cortile di Greenwich Village nella scena del crimine di La finestra sul cortile. È anche, ed è la parte più malinconica della serie, un ritratto della solitudine urbana: tre persone che per anni hanno vissuto a pochi metri di distanza senza incontrarsi, e che per diventare amiche hanno avuto bisogno di un cadavere.

Con la quinta stagione la serie ha iniziato a guardare fuori dall’Arconia, verso il potere della città. Con la sesta la lascerà del tutto, almeno per un po'.

Stagione 6: Only Murders in London

La sesta stagione, già soprannominata Only Murders in London, esce l’8 dicembre 2026 su Disney+ e conta 10 episodi.

Per la prima volta Charles, Oliver e Mabel lasciano New York. La morte di Cinda Canning, arrivata letteralmente sulla soglia di casa, li porta a Londra per scoprire chi l’abbia uccisa e cosa ci fosse dietro il caso della donna accusata di aver ucciso un discendente reale.

Il cast di guest star è il più britannico della storia della serie: Olivia Colman, David Tennant, Nicola Coughlan e Martin Freeman, accanto al ritorno di Tina Fey e di Meryl Streep. I loro ruoli non sono ancora stati svelati, ma nessuno di loro interpreterà se stesso.

L’arrivo di Freeman ha un sapore particolare per chi ama i gialli: dopo essere stato il Watson di Sherlock, l’attore torna a Londra dentro un’indagine, questa volta al servizio di tre investigatori che non hanno alcuna qualifica per esserlo.

Only Murders e i detective per caso: da Jessica Fletcher a Castle

Charles, Oliver e Mabel appartengono a una lunga tradizione.

La loro antenata più diretta è La Signora in Giallo. Jessica Fletcher era una scrittrice che risolveva delitti senza alcuna autorità, e il pubblico si divertiva a notare quanti morti comparissero intorno a lei. Only Murders eredita quella stessa assurdità e la dichiara apertamente: tre persone che in pochi anni si trovano coinvolte in cinque omicidi, tutti legati allo stesso palazzo. È un’assurdità che la serie non prova nemmeno a nascondere, ed è anche un omaggio al giallo classico.

Con Castle – Detective tra le righe condivide un’altra idea: che chi racconta storie per mestiere sappia vedere la trama di un delitto. Richard Castle scriveva romanzi, il trio registra un podcast. Cambia il mezzo, non il principio: l’istinto narrativo come strumento investigativo, con tutti i rischi che comporta confondere una buona storia con la verità.

Il parente più stretto, però, arriva dall’Inghilterra. Il Club dei Delitti del Giovedì, il film Netflix del 2025 con Helen Mirren e Pierce Brosnan, ha la stessa struttura: una comunità chiusa, un villaggio per pensionati invece di un palazzo, e investigatori che hanno superato i settant’anni e usano l’età come arma. C’è anche un attore in comune: David Tennant, lì imprenditore assassinato, qui guest star della sesta stagione.

La differenza sta nel tono. Jessica Fletcher è sempre lucida, Castle sempre brillante. Charles, Oliver e Mabel sbagliano quasi tutto, quasi sempre, e arrivano alla soluzione più per ostinazione che per genio. È la versione più umana e più contemporanea del detective per caso: non l’eccezione brillante, ma la persona qualunque che si ostina a voler capire. Nel 2026 la televisione italiana ha riportato la figura al suo punto di partenza con Erica – Una detective per caso, dove a indagare torna una giallista, in un registro molto più drammatico.

Il trio dell’Arconia è solo uno dei tanti volti di questa figura: dalle scrittrici ai pensionati, dai testimoni alla finestra ai ragazzi detective, la mappa completa è nella guida ai detective per caso.

Dove vedere Only Murders in the Building in Italia

In Italia Only Murders in the Building è distribuita da Disney+, dove è arrivata il 31 agosto 2021 con i primi tre episodi della prima stagione.

  • Stagioni 1-5: disponibili integralmente su Disney+
  • Stagione 6 (Only Murders in London): dall’8 dicembre 2026 su Disney+
  • Doppiaggio italiano e versione originale con sottotitoli

La serie non va vista a caso. Ogni stagione ha un omicidio indipendente, ma l’ultimo episodio apre sempre il caso successivo: il consiglio è partire dalla prima e procedere in ordine, anche per apprezzare come cambiano i tre protagonisti.

Domande frequenti

Di cosa parla Only Murders in the Building?

Tre vicini di casa che non si conoscono — l’ex attore televisivo Charles-Haden Savage, il regista teatrale in declino Oliver Putnam e la giovane Mabel Mora — scoprono di essere fan dello stesso podcast true crime. Quando un inquilino del loro palazzo di Manhattan, l’Arconia, viene trovato morto, decidono di indagare e di raccontare l’indagine in un podcast tutto loro.

Quante stagioni ha Only Murders in the Building?

Finora sono uscite 5 stagioni da 10 episodi ciascuna, dal 2021 al 2025. La sesta stagione, ambientata a Londra, esce su Disney+ l'8 dicembre 2026.

Chi è l’assassino nella prima stagione di Only Murders in the Building?

L’assassina di Tim Kono è Jan, la fagottista con cui Charles ha iniziato una relazione e che lui stesso aveva coinvolto nell’indagine. È interpretata da Amy Ryan.

Chi ha ucciso Bunny nella stagione 2?

Bunny Folger, presidente del consiglio del condominio, è stata uccisa da Poppy White, l’assistente della podcaster Cinda Canning. Poppy è in realtà Becky Butler, la ragazza scomparsa al centro del podcast di Cinda: ha ucciso per costruire un nuovo caso e farsi finalmente notare dal suo capo.

Chi ha ucciso Ben Glenroy nella stagione 3?

Ben Glenroy, la star interpretata da Paul Rudd, è vittima di due tentativi. Donna DeMeo, la produttrice dello spettacolo, lo avvelena con un biscotto per proteggere la carriera del figlio Cliff. Ma a ucciderlo davvero è Cliff, che dopo una lite lo spinge nella tromba dell’ascensore dell’Arconia.

Chi ha ucciso Sazz nella stagione 4?

Sazz Pataki, la controfigura storica di Charles interpretata da Jane Lynch, è stata uccisa da Rex Bailey, un ex stuntman. Rex le aveva rubato la sceneggiatura del film su Only Murders per spacciarla come propria e sfondare come scrittore, e ha sparato a Sazz attraverso la finestra dell’appartamento di Charles quando lei minacciava di smascherarlo.

Come finisce la stagione 5 di Only Murders in the Building?

L’assassino del portiere Lester è il sindaco di New York Beau Tillman, interpretato da Keegan-Michael Key, coinvolto in un piano per trasformare l’Arconia in un casinò e in una relazione con la moglie del mafioso Nicky Caccimelio. Il trio lo smaschera registrando la sua confessione. Nell’ultima scena, tre mesi dopo, Cinda Canning muore davanti ai cancelli dell’Arconia: è il caso che porta i protagonisti a Londra.

In che ordine vedere Only Murders in the Building?

Le stagioni vanno viste in ordine: stagione 1 (2021) → stagione 2 (2022) → stagione 3 (2023) → stagione 4 (2024) → stagione 5 (2025) → stagione 6 (2026). Ogni stagione ha il suo omicidio, ma l’ultimo episodio introduce sempre il delitto della stagione successiva, quindi saltarne una significa perdere l’inizio della seguente.

Quando esce la stagione 6 di Only Murders in the Building?

La sesta stagione, soprannominata Only Murders in London, esce l'8 dicembre 2026 su Disney+ in Italia e conta 10 episodi. Il trio va a Londra per indagare sulla morte di Cinda Canning. Tra le guest star ci sono Tina Fey, Olivia Colman, Meryl Streep, David Tennant, Nicola Coughlan e Martin Freeman.

Chi ha creato Only Murders in the Building?

La serie è stata creata da Steve Martin e John Hoffman. Martin è anche uno dei protagonisti insieme a Martin Short, con cui è amico dai tempi del film ¡Three Amigos! del 1986.

L’Arconia esiste davvero?

L’Arconia è un palazzo immaginario, ma gli esterni sono quelli del Belnord, un grande edificio residenziale del 1908 al 261 della West 86th Street, nell’Upper West Side di Manhattan. Gran parte degli interni è girata in studio.

Dove vedere Only Murders in the Building in streaming?

In Italia Only Murders in the Building è disponibile su Disney+, dove la serie è arrivata il 31 agosto 2021. Sono presenti tutte le stagioni uscite, e la sesta arriva sulla piattaforma l'8 dicembre 2026.

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