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Squid Game: trama spiegata, i giochi, il finale e perché è diventata la serie più vista di Netflix

Hwang Dong-hyuk ha scritto la sceneggiatura nel 2008. Nessuno la voleva. Poi Netflix ha detto sì e il mondo non era pronto.
19-07-2026 2021 ⭐ 7.9/10
Squid Game: trama spiegata, i giochi, il finale e perché è diventata la serie più vista di Netflix
Generi Thriller, Sopravvivenza, Dramma
Stagioni 3
Episodi 22
Cast Lee Jung-jae, Park Hae-soo, Jung Ho-yeon, Oh Yeong-su, Wi Ha-jun, Lee Byung-hun, Heo Sung-tae, Yim Si-wan

Trecentomila dollari per produrre la prima stagione.

Nessun attore internazionalmente famoso. Nessun franchise preesistente. Una storia scritta da un regista coreano nel 2008, rifiutata per dodici anni da tutti i produttori ai quali era stata offerta.

Il 17 settembre 2021, Netflix pubblica Squid Game. Ventotto giorni dopo, 111 milioni di famiglie nel mondo l’hanno guardata. È diventata la serie più vista nella storia di Netflix in quel momento — in ogni paese dove la piattaforma operava, in ogni fascia demografica, in ogni lingua.

Hwang Dong-hyuk aveva ragione. Aveva solo aspettato dodici anni per poterlo dimostrare.

Di cosa parla Squid Game: la trama dall’inizio

Seong Gi-hun (Lee Jung-jae) è un uomo di quarantasette anni con una vita che ha fallito in tutti i modi possibili. Divorziato, con una figlia che vive con la madre e il nuovo compagno, indebitato con creditori violenti, dipendente dal gioco d’azzardo, incapace di mantenere un lavoro. Sua madre è malata. Sua figlia sta per emigrare in America.

Un giorno, in una stazione della metro, un uomo ben vestito gli propone una partita a ddakji — un gioco tradizionale coreano con pezzi di carta — con una posta insolita: se Gi-hun vince, riceve soldi. Se perde, riceve uno schiaffo. Gi-hun perde tutte le volte, poi vince. L’uomo gli lascia un biglietto da visita con un numero di telefono.

Gi-hun chiama. Viene reclutato.

Squid Game è il nome del gioco finale di un torneo di sei prove, basato sui giochi dell’infanzia coreana. I 456 partecipanti sono tutti persone in crisi economica grave — debitori, falliti, rifugiati, ex convict. Il premio è 45,6 miliardi di won (circa 38 milioni di euro). Il costo della sconfitta è la morte.

I giochi si svolgono in un’isola segreta, in strutture gestite da soldati mascherati in tuta rossa con simboli geometrici sulle maschere — cerchio, triangolo, quadrato — che identificano il rango. Chi comanda tutto porta una maschera nera con un quadrato: il Frontman.

La serie non è solo un thriller di sopravvivenza. È una radiografia della disuguaglianza economica portata alla sua forma più letterale: i poveri si uccidono a vicenda per il divertimento dei ricchi.

Squid Game quante stagioni ha e come è strutturata

La serie ha tre stagioni su Netflix:

Stagione 1 (settembre 2021) — 9 episodi. La stagione autosufficiente: introduce tutti i personaggi, tutti e sei i giochi, e ha un finale che chiude l’arco narrativo di Gi-hun pur aprendo la possibilità del sequel. È la stagione che ha conquistato il mondo.

Stagione 2 (dicembre 2024) — 7 episodi. Gi-hun torna nei giochi con l’obiettivo di smascherarli dall’interno. Introduce nuovi personaggi, espande la mitologia dell’organizzazione, e finisce su un cliffhanger.

Stagione 3 (giugno 2025) — 6 episodi. Conclusione dell’arco narrativo aperto nella seconda stagione. Le stagioni 2 e 3 vanno guardate insieme — la seconda non ha un finale autonomo.

I sei giochi spiegati: dai giochi dell’infanzia alla morte

La scelta di basare i giochi su passatempi dell’infanzia coreana non è casuale. È il gesto che definisce la serie: la nostalgia dell’innocenza trasformata in strumento di morte. I giochi che i 456 ricordano di aver fatto da bambini sono gli stessi che li stanno uccidendo.

1 — Red Light, Green Light (무궁화 꽃이 피었습니다, “Il fiore del mugunghwa è sbocciato”). Una bambola gigante gira la testa e ripete la frase. Mentre la dice, si può correre. Quando finisce e si gira verso i giocatori, chi si muove viene eliminato — con proiettili. Quattrocento cinquanta persone muoiono nel primo gioco. Nessuno sapeva che la posta fosse quella.

2 — Honeycomb (달고나). Ogni giocatore riceve un dolcetto di zucchero caramellato con una forma impressa — cerchio, triangolo, stella, ombrello. Deve ritagliare la forma senza romperla, usando solo uno spillo. Chi rompe il dolcetto viene eliminato. L’ombrello è la forma più difficile — alcuni giocatori scoprono che il calore può ammorbidire il caramello.

3 — Tug of War (줄다리occhi). Tiro alla fune tra squadre di dieci. Il team che perde cade nel vuoto. La squadra di Gi-hun, composta principalmente da persone anziane e fisicamente deboli, sopravvive grazie a una strategia elaborata da Oh Il-nam: lasciare avanzare gli avversari di tre passi, poi tirare.

4 — Marbles (구슬치기). Ogni giocatore deve scegliere un compagno. I due si affronteranno in un gioco di biglie — chi perde tutte le biglie viene eliminato. Il gioco mette in coppia il protagonista con il suo migliore amico, Sang-woo, in quello che è l’episodio emotivamente più devastante della stagione.

5 — Glass Bridge (유리다리). Attraversare un ponte composto da pannelli di vetro alternati — uno di vetro temperato (regge), uno di vetro normale (si rompe e si cade). I giocatori devono attraversare in ordine e non sanno quale pannello sia sicuro. Solo il caso e la matematica possono aiutare.

6 — Squid Game (오징어 게임). Il gioco che dà il titolo alla serie. Scontro fisico tra attaccanti e difensori su un campo a forma di calamaro disegnato per terra. Gi-hun e Sang-woo sono gli ultimi due. Sang-woo si uccide da solo per non costringere Gi-hun a ucciderlo.

I personaggi principali: chi sono davvero

Seong Gi-hun / Player 456 (Lee Jung-jae) è il protagonista, ma non è un eroe nel senso tradizionale. È debolissimo, impulsivo, spesso egoista. La sua compassione — che salva Oh Il-nam nel primo gioco, che lo paralizza nel gioco delle biglie — è la sua caratteristica definitiva, nel bene e nel male. Lee Jung-jae costruisce un personaggio che lo spettatore può amare e disprezzare contemporaneamente, il che lo rende il personaggio più onesto della serie.

Cho Sang-woo / Player 218 (Park Hae-soo) è il migliore amico d’infanzia di Gi-hun, che è diventato un brillante finanziere della Samsung — e poi ha truffato i clienti per coprire le perdite in borsa, rovinando se stesso. Il suo arco narrativo è quello del pragmatico che elimina progressivamente qualsiasi limite morale per sopravvivere. La sua morte finale è l’atto di altruismo di qualcuno che sa di non meritare la vittoria.

Kang Sae-byeok / Player 067 (Jung Ho-yeon) — la disertrice nordcoreana che vuole comprare la libertà della sua famiglia. Jung Ho-yeon, modella all’esordio come attrice, costruisce un personaggio di tre sillabe — fredda, competente, sola — che diventa qualcosa di più nella seconda metà della stagione. Il suo è il destino narrativamente più ingiusto.

Oh Il-nam / Player 001 (Oh Yeong-su) è la rivelazione centrale della prima stagione. Il vecchio gentile, apparentemente ingenuo, che Gi-hun protegge — è il fondatore dei giochi. Un uomo ricchissimo con un tumore al cervello che ha creato questo sistema perché la ricchezza assoluta aveva svuotato ogni emozione, e l’unica cosa che ancora lo faceva sentire vivo era guardare i poveri lottare per sopravvivere. Oh Yeong-su ha vinto il Golden Globe come miglior attore non protagonista — il primo attore coreano a vincere quel premio.

The Frontman / In-ho (Lee Byung-hun) è il supervisore dei giochi — rivelato essere l’ex vincitore di una edizione precedente che ha scelto di rimanere nel sistema invece di tornare alla vita. Suo fratello, il detective Jun-ho (Wi Ha-jun), lo cerca dall’esterno. L’intera sottotrama di Jun-ho nella prima stagione è uno dei pochi elementi che divide la critica: alcuni la trovano dispensabile, altri la trovano necessaria per costruire il mondo oltre i giochi.

Hwang Dong-hyuk: dodici anni per fare Squid Game

Hwang Dong-hyuk ha scritto la prima versione della sceneggiatura nel 2008, in un momento della sua vita in cui lui stesso stava attraversando difficoltà finanziarie — doveva vendere il laptop per pagare le bollette. Il progetto si chiamava ancora con un titolo diverso, e raccontava già la stessa storia: persone in crisi economica che partecipano a giochi mortali.

Per dieci anni, nessun produttore ha voluto la sceneggiatura. I motivi erano sempre gli stessi: troppo violenta, troppo poco convenzionale, troppo costosa per i ritorni prevedibili. Un drama coreano di sopravvivenza non aveva precedenti commerciali chiari. Hwang ha continuato a scrivere altri film — Miss Granny (2014), The Fortress (2017) — portando avanti il progetto in parallelo.

Nel 2019, Netflix ha acquisito Squid Game insieme a un pacchetto di produzioni coreane, nell’ambito della sua espansione nel mercato K-drama. Non era il progetto principale del pacchetto. Era quasi un esperimento.

Il budget della prima stagione — circa 21 miliardi di won, meno di 20 milioni di dollari — era basso per gli standard Netflix. Hwang ha diretto tutti e nove gli episodi, in un sistema di produzione che in Corea del Sud è normale (i drama coreani spesso hanno un singolo regista per tutta la stagione) ma è raro nella televisione americana.

Il risultato lo ha esaurito. In un’intervista del 2022, Hwang ha rivelato di aver perso sei denti durante la produzione a causa dello stress. Ha detto che ci sarebbero voluti anni prima di poter lavorare a una seconda stagione.

La critica al capitalismo: il debito come sistema

Squid Game non è sottile nella sua critica. Non ha bisogno di esserlo.

I 456 partecipanti hanno un debito totale di 45,6 miliardi di won — lo stesso numero del premio. Il sistema ha costruito la soluzione insieme al problema: se sei così povero da non poter sopravvivere, ecco una possibilità. Il costo è la tua vita. Ma la tua vita già non ti appartiene, perché i creditori prendono quello che puoi dare. Almeno qui c’è una chance.

La struttura dei VIP — i ricchi che guardano i giochi dalle tribune come sport — è il punto più esplicito: il sistema della disuguaglianza è uno spettacolo per chi ha i soldi per guardare. Non sono cattivi in senso individuale. Sono semplicemente ciò che il sistema produce quando la ricchezza diventa così assoluta da non avere più contatto con la realtà delle persone che la generano.

Oh Il-nam è la rivelazione finale di questa logica: il fondatore dei giochi era già così ricco che smetteva di provare emozioni. L’unica cosa che ancora lo toccava era il rischio — ma il rischio reale, non simulato. Guardare 456 persone disperate combattere per la sopravvivenza era l’unico modo in cui riusciva ancora a sentire qualcosa.

Hwang Dong-hyuk ha scritto la sceneggiatura nel 2008, durante la crisi finanziaria globale. Il contesto coreano specifico — uno dei paesi con i tassi di indebitamento delle famiglie più alti del mondo, con un mercato del lavoro che espelle i lavoratori di mezza età in modo sistematico — dà alla serie una precisione sociologica che altri survival game non hanno.

Il finale della prima stagione di Squid Game spiegato

Il finale di stagione ha due momenti separati.

Il primo è la vittoria: Gi-hun vince il Gioco del Calamaro contro Sang-woo, ma Sang-woo si uccide da solo prima che Gi-hun debba farlo. Gi-hun torna a casa con 45,6 miliardi di won. Per un anno non tocca i soldi. Vive in un appartamento squallido, ubriaco, traumatizzato. La vincita non ha risolto niente — i morti restano morti, la madre è morta mentre lui era sull’isola, la figlia è partita per l’America.

Il secondo momento è la rivelazione: Gi-hun incontra Oh Il-nam, ormai in punto di morte in ospedale. Il vecchio propone una scommessa finale — qualcuno aiuterà quell’uomo in strada prima di mezzanotte? Gi-hun scommette che sì. Oh Il-nam scommette che no. L’uomo viene aiutato all’ultimo secondo.

Oh Il-nam muore. Gi-hun vince la scommessa — ma la vittoria non cambia niente. Il sistema esiste ancora. La prossima edizione dei giochi sta per iniziare.

Gi-hun si tinge i capelli di rosso (un dettaglio che nella seconda stagione diventa simbolo identitario), sale sull’aereo per raggiungere sua figlia, e poi si gira. Vede qualcuno reclutato in stazione. Scende dall’aereo. Chiama il numero sul biglietto da visita.

“Chi sei?” chiede. “Sai già chi sono,” risponde la voce.

La seconda e terza stagione: dove va Squid Game

La seconda stagione ha diviso la critica più della prima.

Gi-hun entra deliberatamente nei giochi per infiltrarsi e smascherarli dall’interno. Porta con sé una lista di alleati tra i 456 nuovi partecipanti. La stagione costruisce una nuova galleria di personaggi e introduce nuovi giochi, ma il punto di tensione principale è il conflitto interno tra Gi-hun che vuole fermare i giochi e i partecipanti che semplicemente vogliono vincere e tornare a casa.

Il Frontman si infiltra a sua volta tra i partecipanti sotto falso nome — sapendo che Gi-hun è lì — il che trasforma il dynamic da “infiltrato vs. sistema” a “due infiltrati che si osservano a vicenda”.

La seconda stagione termina su un cliffhanger che la terza risolve. Insieme, le due stagioni raccontano una storia completa sulla possibilità — o impossibilità — di cambiare il sistema dall’interno.

Dove vedere Squid Game in Italia

Squid Game è disponibile esclusivamente su Netflix in Italia. Tutte e tre le stagioni sono in streaming con doppiaggio in italiano e sottotitoli in italiano.

La prima stagione è disponibile anche in versione inglese doppiata — Netflix l’ha prodotta come opzione per il mercato internazionale — ma il doppiaggio coreano con sottotitoli è la versione originale e quella che porta il maggior peso emotivo nelle performance.

Squid Game, Alice in Borderland e i survival game: un confronto

Squid Game e Alice in Borderland sono uscite con un anno di distanza — Alice in Borderland nel dicembre 2020, Squid Game nel settembre 2021 — e il confronto tra le due è inevitabile. Entrambe sono series Netflix asiatiche di survival game che hanno avuto un impatto enorme sul pubblico internazionale.

Le differenze sono però significative. Alice in Borderland è più elaborata nella struttura dei giochi — classificati per carta del mazzo con logiche diverse (Cuori per i giochi psicologici, Quadri per quelli intellettuali) — e meno diretta nella critica sociale. L’enigma del Borderland — cosa è questo posto? chi lo ha costruito? — è al centro. Squid Game usa giochi semplici (giochi dell’infanzia che tutti conoscono) e la loro semplicità amplifica il shock: non c’è nulla da capire nelle regole. La brutalità è immediata e accessibile a chiunque.

El Hoyo - Il buco (2019) è il confronto più vicino nella critica al capitalismo: la prigione verticale di Gaztelu-Urrutia usa la stessa logica — un sistema che distribuisce risorse in modo strutturalmente ineguale — ma in forma di allegoria più densa, con meno personaggi e meno azione.

Il precursore assoluto del genere è Battle Royale (2000) di Kinji Fukasaku — 42 studenti giapponesi su un’isola, costretti a uccidersi a vicenda dalla legge BR. Battle Royale è più nichilista, più anarchico nella struttura, meno interessato alla critica sistemica. Squid Game costruisce sulla sua fondazione ma con un punto di vista preciso: non è la natura umana che è il problema. È il sistema economico che trasforma le persone in quello che vedete.

Per chi cerca la forma cinematografica di questa critica, The Wolf of Wall Street porta la stessa accusa al sistema finanziario in un registro opposto — il trionfo prima della caduta, il sistema che premia chi ruba finché può rubare. E Succession porta la stessa dinamica dei VIP — i ricchi che guardano — nel formato della satira familiare corporate.

Squid Game rimane però unica per una ragione sola: è riuscita a fare quello che nessun altro survival game aveva fatto prima. Ha trasformato la morte in televisione popolare — non perché il pubblico ama la violenza, ma perché il pubblico riconosce il sistema.

Tutti conoscono qualcuno come Gi-hun.

Domande frequenti

Di cosa parla Squid Game? Squid Game racconta 456 persone in crisi economica grave che vengono reclutate per partecipare a giochi basati sui giochi dell’infanzia coreana. Il premio è 45,6 miliardi di won. Il costo della sconfitta è la morte. Il protagonista è Seong Gi-hun, un uomo divorziato e indebitato che cerca di vincere abbastanza soldi per prendersi cura di sua figlia.

Quante stagioni ha Squid Game? Squid Game ha tre stagioni: la prima del settembre 2021 (9 episodi), la seconda del dicembre 2024 (7 episodi) e la terza del giugno 2025 (6 episodi). La prima stagione è la più autosufficiente narrativamente. La seconda e la terza sono collegate.

Chi ha creato Squid Game? Squid Game è stata scritta e diretta da Hwang Dong-hyuk, regista coreano che ha scritto la sceneggiatura nel 2008 ma non è riuscito a venderla per oltre un decennio. Netflix l’ha acquistata nel 2019.

Chi è il protagonista di Squid Game? Il protagonista è Seong Gi-hun (Player 456), interpretato da Lee Jung-jae. È un uomo di mezza età divorziato, indebitato, dipendente dal gioco d’azzardo. Il suo arco narrativo è quello di qualcuno che scopre cosa è capace di fare per sopravvivere.

Cosa sono i giochi in Squid Game? I sei giochi della prima stagione sono tutti basati sui giochi dell’infanzia coreana: Red Light Green Light, Honeycomb, Tug of War, Marbles, Glass Bridge e Squid Game finale.

Chi è il Frontman in Squid Game? Il Frontman è il supervisore mascherato dei giochi. È rivelato essere In-ho, il fratello del detective Jun-ho — un ex vincitore che ha scelto di diventare parte del sistema. Lee Byung-hun interpreta il personaggio.

Chi è Oh Il-nam, Player 001 in Squid Game? Oh Il-nam è il vecchio gentile con cui Gi-hun fa amicizia — Player 001. Il finale rivela che è il fondatore dei giochi: un uomo ricchissimo con un tumore terminale che ha creato i giochi perché la ricchezza assoluta aveva svuotato ogni emozione.

Dove vedere Squid Game in Italia? Squid Game è disponibile esclusivamente su Netflix in Italia. Tutte e tre le stagioni sono in streaming con doppiaggio in italiano e sottotitoli in italiano.

Squid Game è basata su una storia vera? No, è una storia di finzione. Ma la crisi del debito personale che motiva i partecipanti è basata su fenomeni sociali reali nella Corea del Sud, paese con uno dei tassi di indebitamento delle famiglie più alti del mondo.

Squid Game ha vinto premi importanti? Sì. Lee Jung-jae ha vinto l’Emmy come miglior attore protagonista nel 2022 — il primo attore coreano a vincere. La serie ha stabilito record di streaming: 111 milioni di famiglie nel primo mese.

La seconda stagione di Squid Game è disponibile? Sì. La seconda stagione è uscita nel dicembre 2024 (7 episodi). La terza stagione è uscita nel giugno 2025 (6 episodi). Entrambe su Netflix.

Cosa succede nel finale di Squid Game Stagione 1? Gi-hun vince i giochi dopo che Sang-woo si suicida. Scopre che Oh Il-nam era il fondatore. Rimane traumatizzato per un anno senza toccare i soldi. Nel finale decide di non partire per gli USA ma di tornare ai giochi per smascherarli.

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